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La dama de la furgoneta

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Publisher: Anagrama

3.6
(988)

Language:Español | Number of Pages: 96 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 8433974939 | Isbn-13: 9788433974938 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
En 1974, cuando Miss Shepherd y su furgoneta se instalaron definitivamente en el jardín de la casa de Alan Bennett, ya hacía varios años que ambas eran conocidas en el barrio. No se podría decir que circulaban, porque la furgoneta de Miss Shepherd era muy poco móvil y estaba casi siempre aparcada no lejos del convento de la esquina.
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  • 3

    Il solito Bennett alle prese con un racconto di vita decisamente singolare, che col passar dei giorni mi ha lasciato un'amarezza ironica come ricordo. La dolcezza che mi ritrovo tra le mani ora cercando di descrivere le emozioni suscitatemi, era risata e incredulità per la sfilza di assurdi even ...continue

    Il solito Bennett alle prese con un racconto di vita decisamente singolare, che col passar dei giorni mi ha lasciato un'amarezza ironica come ricordo. La dolcezza che mi ritrovo tra le mani ora cercando di descrivere le emozioni suscitatemi, era risata e incredulità per la sfilza di assurdi eventi mentre lo leggevo.

    said on 

  • 2

    Una folatina di vento

    Tutte le mie recensioni qui:
    http://lemieletturecommentate.blogspot.it/ ...continue

    Questo racconto è stato una folatina di vento nel mio pomeriggio da lettrice, mi aspettavo un venticello impertinente e giocoso e invece è stato un vento calmo che non mi ha spettinato le idee.
    La storia c'

    Tutte le mie recensioni qui:
    http://lemieletturecommentate.blogspot.it/

    Questo racconto è stato una folatina di vento nel mio pomeriggio da lettrice, mi aspettavo un venticello impertinente e giocoso e invece è stato un vento calmo che non mi ha spettinato le idee.
    La storia c'è anche se raccontata in modo ironico (ma non troppo) e volutamente quasi asettico, con quel distacco tipicamente "english", una storia di vecchiaia e di degradosimile a tante tranne per il fatto che è capitata ad un personaggio famoso come lo scrittore che qui la racconta. Mi ha ricordato molto "Il diario di Jane Somers" di Doris Lessing, ma solo per la tematica affrontata e non certo per la lunghezza e la profondità con cui l'argomento è stato toccato.
    Un libro che si può anche fare a meno di leggere ma che comunque regala qualche piccola riflessione senza avvilirci troppo e con uno stile sobrio ma leggero.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Sorpresa

    Letto in un giorno. Sono stata piacevolmente sorpresa da questo racconto. Bennett descrive la sua lunga convivenza con Miss Shepherd, un'anziana barbona che piazza il proprio furgone nel giardino di casa sua, occupando completamente il vialetto che dal cancello conduce alla porta di casa. Incredi ...continue

    Letto in un giorno. Sono stata piacevolmente sorpresa da questo racconto. Bennett descrive la sua lunga convivenza con Miss Shepherd, un'anziana barbona che piazza il proprio furgone nel giardino di casa sua, occupando completamente il vialetto che dal cancello conduce alla porta di casa. Incredibili sono la tolleranza, la calma (tanto british) e il rispetto per il modo di vivere della barbona da parte dello scrittore, che accetta tutti i disagi che tale presenza impone, compresi quelli derivanti da carenze igieniche inevitabili. Ma ciò che colpisce di più è la quasi totale mancanza di curiosità nei confronti della storia personale di miss S., che solo alla fine, frettolosamente, viene narrata.
    "Venni a sapere tutto questo in quegli ultimi pochi giorni. Come in un romanzo di Dickens, i segreti di Miss S. si svelarono con un colpo di scena subito prima del gran finale" e poi, con grande autoironia "Ma io, più che vivere felice e contento, potei parcheggiare la macchina in giardino, dove tutti quegli anni c'era stato il furgone".
    E poi dall'esperienza avuta un breve riferimento al proprio modo di vivere: "Penso alla vita spavalda che ha condotto, che è l'opposto del mio pavido modo di vivere: vivere, certo, come ha detto Camus, è un po' il contrario di esprimere. E mi rendo conto che il posto di Miss Shepherd e del suo furgone, davanti a casa mia, ma di lato a dove scrivo, è quello della maggior parte delle cose di cui scrivo: cose sempre di lato, mai ciò che ho di fronte".
    I commenti al racconto possono essere diametralmente opposti: si tratta di comprensione e di rispetto di un modo di vivere "diverso" oppure di consapevolezza dei propri limiti nell'aiutare l'altro.
    Bennett, secondo me, lascia aperta la chiave di lettura; io propendo per la prima versione

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  • 3

    Umorismo, amarezza, umanità

    Si legge in pochissime ore ma non puoi non rimanere indifferente di fronte a questa strampalata, quanto sola signora.

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  • 3

    Very British!

    Molto inglese! Il tipo di humor lo si percepisce già dalle prime righe: sicuramente efficace e incisivo, riesce addirittura a far pervenire persino la puzza...che, non per cattiveria, ma anche questa è abbastanza tipica degli inglesi (non solo quella "sotto il naso", ma anche quella dovuta alla p ...continue

    Molto inglese! Il tipo di humor lo si percepisce già dalle prime righe: sicuramente efficace e incisivo, riesce addirittura a far pervenire persino la puzza...che, non per cattiveria, ma anche questa è abbastanza tipica degli inglesi (non solo quella "sotto il naso", ma anche quella dovuta alla purtroppo poca dimestichezza con lo "strumento idrico",...non me ne vogliano gli inglesi!). Tutto sommato non male, scorrevole, ottimo il ritmo e da leggere in brevissimo tempo. Solo ho trovato un po' poco convincenti entrambe le figure dei protagonisti: il magnanimo/paziente padrone di casa e l'odiosa/svitata barbona. Se sia effettivamente vera la storia non lo so, ma ho trovato un po' esagerato sia il livello di "igiene" della signora, sia quello di sopportazione dello scrittore. Ci si chiede come abbia potuto tollerare per tutti quegli anni una simile presenza nel suo piccolo giardino, senza neppure conoscere la vera storia di questa donna, storia di cui verrà a conoscenza dal fratello, solo dopo la sua morte. Molto breve, ma forse anche troppo: lo spunto era ottimo, ma a mio parere andava approfondito un po' di più (interessante sarebbe stato scavare meglio nel suo passato e non solo sintetizzarlo in poche righe finali, data anche la grande attualità dell'argomento); e poteva invece tralasciare magari qualche piccolo particolare sullo stato igienico della signora (...giusto per riguardo al nostro stomaco). Comunque un bravo scrittore, sarei invogliata a leggere qualcos'altro di lui (qualcosa però di diverso...!).

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