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La dama del giglio

Di

Editore: Longanesi

3.6
(393)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Altri

Isbn-10: 8830414786 | Isbn-13: 9788830414785 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Togliani

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Da oltre duecento anni la principessa Haramis regna come Arcimaga su Ruwenda, ma ormai sente che il suo tempo è prossimo e individua nella giovanissima principessa Mikayla la donna che la sostituirà. Eppure Mikayla, innamorata da sempre del gentile Fiolon e disposta a tutto pur di sposarlo, non vuole accettare il destino segnato dall'Arcimaga e s'impegna in una lotta tanto orgogliosa quanto disperata per poter scegliere la propria vita.
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  • 4

    "Non si può sfuggire alle proprie responsabilità".
    Questa frase racchiude la base del libro.
    Marion Zimmer Bradley vi ha poi ricamato sopra la battaglia tra Haramis e Mikayla, la ragazza ribelle futura Arcimaga che cerca fino all'ultimo di sfuggire, inutilmente, alle responsabilità. ...continua

    "Non si può sfuggire alle proprie responsabilità".
    Questa frase racchiude la base del libro.
    Marion Zimmer Bradley vi ha poi ricamato sopra la battaglia tra Haramis e Mikayla, la ragazza ribelle futura Arcimaga che cerca fino all'ultimo di sfuggire, inutilmente, alle responsabilità.

    ha scritto il 

  • 3

    Leggero spoiler

    Continuo a credere che questa sia una serie per adolescenti.
    Presenta senza dubbio una trama più statica rispetto a quella de Il Giglio Nero, ma se devo essere sincera non ho avvertito la mancanza dell'avventura. Il libro scorre veloce, senza intoppi, e i personaggi sono piuttosto be ...continua

    Continuo a credere che questa sia una serie per adolescenti.
    Presenta senza dubbio una trama più statica rispetto a quella de Il Giglio Nero, ma se devo essere sincera non ho avvertito la mancanza dell'avventura. Il libro scorre veloce, senza intoppi, e i personaggi sono piuttosto ben delineati, benché non ne abbia amato uno in particolare né mi sia comunque affezionata granché a questo o a quello.
    E seppure proprio Haramis anche nel precedente romanzo mi aveva lasciata parecchio interdetta (Insomma, sono ancora qui a chiedermi perché si sia concessa ad Orogastus, anche se qui si definisce ancora vergine... ma penso che quest'ultima affermazione sia dovuta al suo stato fisico e mentale) e per tutta la prima parte di questo non ha certo riscontrato le mie simpatie, trovo che il suo personaggio sia forse quello meglio costruito: dopo una fin troppo lunga esistenza piena di privazioni e di sofferenza, al punto da divenire insensibile alla vita, alla volontà e alle emozioni altrui, finalmente riesce a comprendere i propri errori e l'aridità di sentimenti che l'avevano dominata fino a quel momento - complici l'età bicentenaria e il dolore per la perdita dei propri cari.

    Se sarò abbastanza fortunata da trovare anche gli altri tre volumi della saga, li leggerò volentieri, sebbene non mi entusiasmi affatto quanto il Ciclo di Avalon.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo libro della Bradley che leggo da tre anni a questa parte e mi è sembrato un po'... strano. Molto particolare il personaggio di Haramis, decisamente non l'Arcimaga che ci si aspetterebbe. Meraviglioso il rapporto tra Mikayla e Fiolon.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi piacevano i suoi libri, ma a questo punto ho una grande confusione intesta e non riesco più a ricordare quale parlasse di cosa. Comunque sono di quei libri che si assomigliano abbastanza e dopo averne letti un po' m'hanno stufata.

    ha scritto il 

  • 3

    Mah..

    seguito del giglio nero scritto soltanto da MZB, nell'insieme è un libro carino ma mi ha lasciato un po' perplessa..i personaggi potevano essere caratterizzati meglio e la trama in sè non è particolarmente avvincente.

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo libro della serie, anche se cronologicamente successivo agli altri 3.
    La storia riprende 200 anni dopo gli avvenimenti del giglio nero e si concentra sull'Arcimaga Haramis, ultima delle 3 sorelle ancora in vita, che decide che è arrivato il tempo per lei di trovare una erede a cui pa ...continua

    Secondo libro della serie, anche se cronologicamente successivo agli altri 3.
    La storia riprende 200 anni dopo gli avvenimenti del giglio nero e si concentra sull'Arcimaga Haramis, ultima delle 3 sorelle ancora in vita, che decide che è arrivato il tempo per lei di trovare una erede a cui passare i suoi poteri e di farsi da parte. Inizia così la ricerca di una nuova Arcimaga, per imbattersi in una ragazzina dotata delle abilità necessarie ma che è legata, più profondamente di quanto Haramis creda, ad un ragazzino, da cui è inseparabile. Questo per Haramis è inaccettabile e inizia così una vera e propria avventura, per cercare di addestrare la nuova Arcimaga e iniziarla alla disciplina severa della magia. Lo stile inconfondibile della Bradley renderebbe piacevole qualsiasi storia, questa in particolare è caratterizzata da un profondo senso di malinconia verso i tempi passati e di tristezza per ciò che più non è. Personalmente, ai lettori della saga consiglio di leggerlo per ultimo.

    ha scritto il