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La dama delle isole

Trilogia di Bitterbynde, vol.2

Di

Editore: TEA

3.8
(323)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 557 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850215711 | Isbn-13: 9788850215713 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
Dopo la fuga dalla Torre di Isse e le mille avventure che l'hanno coinvolta, Imrhien decide di recarsi a corte per riferire al Re notizie di vitale importanza e per reincontrare Thorn, il cavaliere di cui è innamorata. Ma, per non destare sospetti, assume una nuova identità e si spaccia per Lady Rohain, la dama delle isole Sorrows. Purtroppo, appena giunta a corte, scopre che il Re e le sue guardie sono partiti per affrontare le orde degli unseelie, esseri soprannaturali che hanno dichiarato guerra agli uomini. Così, mentre attende il ritorno del Re, Imrhein/Rohain si ritrova schiava della sua stessa copertura e viene coinvolta nei giochi di potere di nobili corrotti e senza scrupoli, che possono essere anche più pericolosi dei malvagi unseelie...
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  • 3

    E tutto continuò...

    Il 2° capitolo della saga, a mio parere, risulta un po' troppo melenso. Sembra quasi che i personaggi del 1° libro abbiano preso un colpo in testa ed abbiano cambiato carattere! Soprattutto i protagonisti. Magari non sono cambiati, magari sono sempre stati così e non hanno avuto modo di uscire be ...continua

    Il 2° capitolo della saga, a mio parere, risulta un po' troppo melenso. Sembra quasi che i personaggi del 1° libro abbiano preso un colpo in testa ed abbiano cambiato carattere! Soprattutto i protagonisti. Magari non sono cambiati, magari sono sempre stati così e non hanno avuto modo di uscire bene nel 1°.
    Lo svolgersi della storia mi è piaciuto ma non mi ha entusiasmato, non mi ha coinvolto come la prima parte.
    Bello, ma ordinario.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho iniziato la lettura di questo secondo volume con un po' di scetticismo, dato che il primo lo considero poco convincente e per nulla entusiasmante, anzi logorroico e troppo descrittivo. Con questo libro la cara Dart-Thornton recupera punti con sorprendente abilità.
    Finalmente meno descriz ...continua

    Ho iniziato la lettura di questo secondo volume con un po' di scetticismo, dato che il primo lo considero poco convincente e per nulla entusiasmante, anzi logorroico e troppo descrittivo. Con questo libro la cara Dart-Thornton recupera punti con sorprendente abilità.
    Finalmente meno descrizioni e più azione. Il personaggio principale, a cui ormai vengono attribuiti un'infinità di nomi dato che racchiude in sè diverse identità a seconda del contesto, viene approfondito nelle sue più svariate sfaccettature. Tuttavia, mi duole dirlo ma c'è un tuttavia, non mi ha convinto. Non so individuare quali siano le motivazioni precise, ma è come se mancasse qualcosa. Nonostante lo stile sia davvero migliorato e divenuto più scorrevole, manca di quello spessore che trasmette sentimenti, sentimenti forti e travolgenti. Ho avvertito ancora quel distacco che rimane comunque molto più presente nel primo libro. La storia d'amore delineata lungo il racconto è un po' nauseante, ma questo ritengo sia una mia personale visione (queste romanticherie epiche non mi hanno mai convinto!).
    Incantevole l'ambientazione di corte, ma anche qui nessun intreccio complesso di intrighi che secondo me dovrebbe esserci. I dialoghi sono molto più costanti e si, più realistici, ma in alcuni punti ancora piuttosto carenti e poco profondi.
    Molti fatti sono stati chiariti, il passato è venuto a galla mettendo luce a ciò che era ancora vago e sconosciuto.
    Sono giunto alla conclusione che il primo volume di questa trilogia sia il preambolo d'introduzione, mi spiace però che l'autrice non sia stata in grado di gestirlo a pennello, demoralizzando coloro che l'hanno trovato particolarmente noioso.
    Io non demordo e senza negare la curiosità che ormai mi ha posseduto, mi getto sulla lettura del terzo e ultimo libro. Mi auguro per lo meno un finale con i botti e non troppo scontato.
    Ultimo appunto: il mio giudizio è sicuramente cresciuto, arrivando a sfiorare (ma non a riempire pienamente) le quattro stelline!

    ha scritto il 

  • 3

    La Thornton resta fedele ad uno stile narrativo calmo e minuzioso, anche se il generale avanzamento della trama è più rapido - o meno lento? - rispetto al primo volume della trilogia. 



    Tenuta come schiava nella Torre di Isse, muta e sfigurata, Imhrien è riuscita a fuggire dalla sua prigio ...continua

    La Thornton resta fedele ad uno stile narrativo calmo e minuzioso, anche se il generale avanzamento della trama è più rapido - o meno lento? - rispetto al primo volume della trilogia. 


    Tenuta come schiava nella Torre di Isse, muta e sfigurata, Imhrien è riuscita a fuggire dalla sua prigionia e, dopo un viaggio lungo e difficile, ha ritrovato una voce e un volto, ma il suo passato è rimasto avvolto nel mistero. La speranza di riuscire a spezzare l’incantesimo che le oscura la memoria, unita a quella di ritrovare Thorn, il misterioso cavaliere che ha conquistato il suo cuore, la spingono verso la città reale di Caermelor, dove si presenta a corte vestendo una falsa identità: Lady Rohain, Dama delle Isole Sorrows. Tuttavia, nell’attesa del ritorno dell’Imperatore - impegnato a difendere i confini con le Terre del Nord, dove si stanno radunando orde di esseri demoniaci - Lady Rohain rimane ben presto invischiata nei giochi di potere di nobili senza scrupoli e nei tranelli di una rivale gelosa. Così, per proteggere se stessa e l’uomo che ama, la Dama delle Isole è costretta a intraprendere un nuovo, pericoloso viaggio alla ricerca della sua vera identità, anche perché è lei l’obiettivo delle forze del male: sarà un cammino sarà lungo e difficile, punteggiato da insidie in agguato a ogni svolta della strada e dietro ogni albero, perché qualcuno è sulle sue tracce... un essere così malvagio da essere disposto a distruggere un intero mondo pur di trovarla.

    Qualche citazione:

    "La grandi aspettative sono il preludio delle grandi delusioni"

    "Quando la follia del mondo travalica ogni limite consueto, le vittime di tale follia devono chiudere la porta della propria mente oppure esserne invase, trasformate e spezzate dall'assurdità, dall'orrore e dalla sofferenza"

    ha scritto il 

  • 3

    La protagonista ha ritrovato volto e voce, ma i suoi ricordi sono ancora confusi. La volontà di riferire della scoperta del tesoro della Scala d'Acqua al Re Imperatore la spinge a corte, dove diverrà lady Rohain delle isole Sorrows. Un ambiente lezioso e letale, ma al tempo stesso pieno di person ...continua

    La protagonista ha ritrovato volto e voce, ma i suoi ricordi sono ancora confusi. La volontà di riferire della scoperta del tesoro della Scala d'Acqua al Re Imperatore la spinge a corte, dove diverrà lady Rohain delle isole Sorrows. Un ambiente lezioso e letale, ma al tempo stesso pieno di persone interessanti e delizie la coinvolgono, e giungerà infine anche un momento di quasi assoluta felicità. Il destino tuttavia la insegue con le sue catastrofi, cui la nostra Imhrien-Rohain sfuggirà. E finalmente, conosceremo la sua vera, straordinaria storia.
    Lo stile é sempre splendido, prezioso e suggestivo senza essere pesante, e le vicende della protagonista si susseguono occupando ciascuna il giusto spazio nell'economia della narrazione. La rielaborazione del folklore celtico e delle favole è piacevole, e la protagonista colpisce per la sua saggezza e perseveranza. Una bella saga per sognare terre lontane dal sapore celtico.

    ha scritto il 

  • 4

    Come il primo libro della serie è riuscito ad incantarmi e trascinarmi nel fantastico mondo di Erith.
    La prima parte del racconto è leggermente lenta, diciamo che l'avventura della nostra protagonista stagna un bel po' a corte, ma non per questo mi sono stufata perchè l'autrice infarcisce d ...continua

    Come il primo libro della serie è riuscito ad incantarmi e trascinarmi nel fantastico mondo di Erith.
    La prima parte del racconto è leggermente lenta, diciamo che l'avventura della nostra protagonista stagna un bel po' a corte, ma non per questo mi sono stufata perchè l'autrice infarcisce di fantastiche storie e descrizioni che non annoiano il lettore.
    Attendo con impazienza la lettura del terzo e conclusivo volume, con la speranza che riesca a dare un finale degno dei due precedenti libri.

    ha scritto il 

  • 4

    In questo secondo volume Rohain/Imrhien giunta alla corte del re-imperatore si finge una lady per potergli raccontare della scoperta della Scala/d'acqua e dei tesori in essa contenuti.


    Tuttavia, il re non è a corte e alla fanciulla non resta che attenderlo. L'autrice descrive abilmente l'a ...continua

    In questo secondo volume Rohain/Imrhien giunta alla corte del re-imperatore si finge una lady per potergli raccontare della scoperta della Scala/d'acqua e dei tesori in essa contenuti.

    Tuttavia, il re non è a corte e alla fanciulla non resta che attenderlo. L'autrice descrive abilmente l'ambiente di corte, dove i nobili si contendono l'attenzioni del re per aumentare la propria importanza.
    L'arrivo della misteriosa Rohain fa nascere molte voci e gli altri nobili vogliono scoprire più cose sul suo conto.
    Ingenuamente la fanciulla finisce per fidarsi della persona sbagliata così, quando lady Dianella la smaschera non le rimane altro che sottostare al ricatto della nobile e andarsene.

    Desiderosa di ritrovare il suo passato si reca assieme alla sua cameriera, la giovane e intelligente Viviana, alla Torre di Isse, dove tutto ha avuto inizio....
    Rohain è lieta di tornare nell'unico luogo che può definire casa e, al contempo, è strano vedere il servo che torna come una lady nel luogo dove ha tanto sofferto.
    Gli indizi raccolti da Rohain conducono alle pericolose Torri di Caccia dove vive Huon il cacciatore un temibile Eldritch Wight.
    Assieme a Viviana, Caitri (una giovane della torre che un tempo l'ha aiutata) e una piccola scorta cerca di raggiungere quel luogo infestato.
    La Caccia Selvaggia assale la Torre e, dopo la battaglia Rohain ritrova l'amato Thorn che, guarda caso, non è altri che il Re-Imperatore in persona!

    Seguono pagine e pagine di preparativi per il fidanzamento dei due, viene descritta con dovizia di particolari la nuova vita di Rohain e i suoi nuovi amici.....
    Poco dopo il fidanzamento i combattimenti in Namarre si fanno più aspri e Thorn manda l'amata nelle lontane isole Sorrows, proprio quelle da dove aveva finto di venire......
    Qui l'autrice ne approfitta per parlare delle sirene e di altri wight marini, creature molto affascinanti e misteriose che spesso si uniscono ai mortali. è una delle parti migliori del libro nonostante, a livello della trama, non succeda nulla di molto rilevante.

    Dei terrificanti corvi inseguono Imrihien/Rohain e il risveglio del vulcano distrugge l'isola.
    Sopravvissute al peggio Rohain, Caitri e Viviana raggiungono la caldera dove, finalmente, Rohain recupera la memoria.

    L'autrice ha sfruttato abilmente la favola del pifferaio magico per narrare il passato di Ashalind e il langhote è descritto molto bene.... ora riuscirà la ragazza a ritrovare il re del mondo fatato e dirgli dove si trova la porta che lei stessa ha lasciato aperta?
    Il principe Marragan riuscirà a tornare nelle sue terre prima del fratello bandendolo per sempre in Erith?

    La risposta nel prossimo volume!

    ha scritto il 

  • 1

    Da:
    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/co…

    Quando e' uscito il primo dei due romanzi, La Ragazza della Torre, il mio naso mi ha indotto a lasciarlo perdere.
    All'uscita del secondo, pero', un po' attirato dalla
    ...continua

    Da:
    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/cosaleggo/La%20Ragazza%20della%20Torre.html

    Quando e' uscito il primo dei due romanzi, La Ragazza della Torre, il mio naso mi ha indotto a lasciarlo perdere.
    All'uscita del secondo, pero', un po' attirato dalla presentazione molto entusiasta, e da una trama che, sempre dalla presentazione, sembrava abbastanza complessa, ma forse ancora maggiormente dal fatto che con un paio di euro in piu' delle solite edizioni in brossura si poteva avere un libro simile ai vecchi libri "rilegati", una edizione, insomma, che dava l'impressione di fare anche una sua figura "libresca", li ho acquistati entrambi.
    Probabilmente facevo meglio a dare retta al mio istinto iniziale.
    La presentazione dice che l'autrice e' un'esordiente australiana (strana questa abbondanza di autori australiani, ultimamente). Che sia esordiente lo si capisce dopo poche pagine. L'ingenuita' nel narrare, la narrazione che avanza a scatti, una certa ristrettezza di linguaggio... tutti aspetti che si trovano spesso negli autori esordienti. La trama si indovina poter essere ricca, ma, onestamente, se avessi voluto leggere una raccolta di leggende della Gran Bretagna del nord, avrei preferito un libro dedicato a questo in modo esplicito, e non camuffato da romanzo. Perche' in realta' i personaggi di questo libro passano la maggior parte del loro tempo a raccontarsi storie, le piu' conosciute o le piu' inverosimili, che l'autrice ha estratto, per sua ammissione, da un nugolo di vecchi libri. Storie di folletti, del popolo fatato, di esseri immortali, benevoli o maligni, mescolate a storie piu' banali, di furbizie e di incantesimi. Mentre la storia che pensavo di dover leggere evolve a fatica. E se queste lunghissime pause di racconti nel racconto appesantiscono la narrazione, poi succede che le azioni della storia principale avanzino di fretta, quasi di corsa, senza una adeguata descrizione, senza ragionevoli giustificazioni. I personaggi sono scolpiti in modo grossolano, con pochi aspetti fondamentali a caratterizzarli. I sentimenti sono estremizzati, come se passati attraverso un amplificatore messo al massimo.
    Il secondo volume e' leggerissimamente meglio, ma, se anche la storia principale avanza un po' piu' speditamente, l'obiettivo principale dell'autrice sembra rimanere quella di presentare una raccolta completa di leggende, fiabe e aneddoti, spesso molto ben conosciuti anche dal pubblico italiano.
    Il finale tronco del secondo volume sembra ovviamente indicare che ci sara' un seguito. Credo proprio che mi imporro' il sacrificio di non sapere come la storia va a finire.

    ha scritto il 

  • 4

    Secondo volume della Trilogia di Bitterbynde.
    Se il primo libro si può considerare una lunga introduzione all'intera vicenda narrata in questa saga, nel secondo tomo troviamo il fulcro centrale di tutta la narrazione. Negli ultimi tre capitoli tutti i nodi vengono finalmente al petti ...continua

    Secondo volume della Trilogia di Bitterbynde.
    Se il primo libro si può considerare una lunga introduzione all'intera vicenda narrata in questa saga, nel secondo tomo troviamo il fulcro centrale di tutta la narrazione. Negli ultimi tre capitoli tutti i nodi vengono finalmente al pettine e ciò che non era stato spiegato nel precedente volume, viene ora rivissuto e chiarito. In queste ultime pagine troviamo un lungo flashback, al termine del quale la protagonista ritrova la memoria che aveva perduto e scopre finalmente la sua vera identità e quale sia il suo arduo compito.
    Il ritmo della narrazione è ancora più serrato rispetto a quello del precedente libro, le avventure vissute dalla giovane Ashalind sono innumerevoli e sempre più pericolose.
    Posso quindi dedurre che l'ultimo tomo sarà la lunga conclusione di questa entusiasmante saga, ricca di colpi di scena e personaggi incredibili.

    ha scritto il 

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