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La dannazione di Kendermore

Preludi - vol. 2

Di

Editore: Eco

3.4
(101)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 353 | Formato: Altri

Isbn-10: 8881130734 | Isbn-13: 9788881130733 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Tasslehoff è caduto nella trappola di una cacciatrice di taglie il cui incarico è quello di rispedire il Kender al suo paese d'origine. Intanto l'amato zio di Tasslehoff è stato preso prigioniero dal venerabile consiglio degli anziani e tale resterà fino a quando suo nipote non onorerà le tradizioni di Kender riguardo al matrimonio. Ma la promessa sposa di Tasslehoff ha compiuto un incantesimo sulla propria persona e di lei non c'è più traccia. Chi fra lei e Tas, verrà condotto per primo all'altare? Intanto Tas si è agguerrito per combattere su più fronti: deve eludere un matrimonio indesiderato, ma deve anche tener testa ad un mago bizzoso intenzionato ad accanirsi sugli abitanti del mondo, sollevare il morale dell'ultimo mammut rimasto e cercare di sconfiggere un crudele assassino per trarre in salvo Kendermore.
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  • 3

    la lancia non mi dispiace

    posto il tono kenderiano (pregevolezza, scrivere in relazione alle caratteristiche razziali, kender appunto, dei personaggi), questo preludio ci convince, prospetta future battaglie dipanando intricate matasse narrative, tante trovate quasi tutte piacevoli e scorrevoli, non vedo l'ora che si rein ...continua

    posto il tono kenderiano (pregevolezza, scrivere in relazione alle caratteristiche razziali, kender appunto, dei personaggi), questo preludio ci convince, prospetta future battaglie dipanando intricate matasse narrative, tante trovate quasi tutte piacevoli e scorrevoli, non vedo l'ora che si reincontrino gli amici fidati della compagnia

    ha scritto il 

  • 4

    Per chi è a digiuno di dragonlance può essere opportuno spendere un paio di parole su alcune delle creature meglio caratterizzate che popolano il mondo di Krinn: i kender. Un kender si presenta nell’aspetto molto simile ad un bambino umano, con le orecchie a punta e delle rughe che si sviluppano ...continua

    Per chi è a digiuno di dragonlance può essere opportuno spendere un paio di parole su alcune delle creature meglio caratterizzate che popolano il mondo di Krinn: i kender. Un kender si presenta nell’aspetto molto simile ad un bambino umano, con le orecchie a punta e delle rughe che si sviluppano già in giovane età, questi esseri sono perennemente alimentati da una insaziabile curiosità e sono immuni alla paura; se a questi particolari si aggiunge una grande agilità ed il fatto che fin da piccoli sono perfettamente in grado di scassinare qualsiasi serratura e di borseggiare senza essere sorpresi il quadro è quasi completo.
    Mentre nella serie “ordinaria” di dragonlance si parla molto dei kender ma, per comprensibili difficoltà di gestione, non ve ne sono mai più di uno per volta, in questo libro gran parte delle vicende si svolgono a Kendermore, una città popolata da kender.
    La trama non è delle più originali, ma il libro è molto carino: non è un capolavoro né si prefigge lo scopo di esserlo, ma è indubbiamente una lettura leggera, piacevole, divertente ed un po’ folle.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia di ciò che accadde a Tasslehoff Burfoot prima degli eventi narrati enlle Cronache di Dragonlance. Da leggere (eventualmente) per l'innata comicità dei kender, ma, a mio avviso, di livello assolutamente inferiore alle Cronache, sia come stile che come storia che come personaggi.

    ha scritto il 

  • 3

    La dannazione di Kendermore

    Sono tornato al fantasy, e più precisamente alla mia amata saga di Dragonlance, dopo anni di astinenza da questo tipo di lettura. La ripresa, da qualche mese, del gioco di ruolo mi ha fatto tornare la voglia di sprofondare in quel piccolo mondo di fantasia che è alla base del fantasy e ho deciso ...continua

    Sono tornato al fantasy, e più precisamente alla mia amata saga di Dragonlance, dopo anni di astinenza da questo tipo di lettura. La ripresa, da qualche mese, del gioco di ruolo mi ha fatto tornare la voglia di sprofondare in quel piccolo mondo di fantasia che è alla base del fantasy e ho deciso di riprendere da quello che è un vero e proprio mito in questa saga: il kender Tasslehoff Burrfot!
    Purtroppo, però, a lettura finita devo dire che sono rimasto piuttosto deluso da questo libro che nonostante un potenziale enorme mi è risultato un po' sterile. E' come se la storia si perdesse, non riuscisse ad essere mai incisiva e il finale arrivi quasi forzatamente, mi ha dato l'impressione di un libro che è in fase di studio per quasi tutte le sue pagine e che solo alla fine si rende conto che bisogna portare la storia al termine.
    Peccato, comunque, visto che gli spunti interessanti ci sono eccome. Molto divertenti sono soprattutto le pagine in cui Tas, il giovane Woodrow e l'avvenente nana Gisella hanno a che fare coi nani di fosso :)
    La storia in parole povere narra delle vicende di Tas nel momento in cui la compagnia si scioglie per poi ritrovarsi 5 anni dopo. Il kender viaggerà verso Kendermore per sposare la figlia del sindaco della città, così come vuole la tradizione kender. Gisella e Woodrow sono i cacciatori di taglie che lo riporteranno a casa, anche se più che altro la nana è una mercante e il giovane è un cavaliere mancato. Seguendo una mappa pre-cataclisma di Tas, i tre si trovano in una serie di incredibili peripezie mentre a Kendermore la giovane sposa è scappata inseguita dallo zio di Tas, Trapspringer, e un finto medico della città in cerca di un tesoro.
    Questa la base della storia a cui si uniranno altre vicende a volte un po' sconclusionante.
    In parole povere, quest'è quanto. Leggetelo, se non avete più niente da leggere di questa saga :)

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro di poche pretese

    "La dannazione di Kendermore" sta a Dragonlance un po' come il telefilm di Hercules sta alla mitologia greca: i riferimenti si sprecano, ma certo il risultato non è paragonabile all'originale, pur risultando (abbastanza) godibile. La vicenda è un po' banale e può andare come diversivo, ma non mi ...continua

    "La dannazione di Kendermore" sta a Dragonlance un po' come il telefilm di Hercules sta alla mitologia greca: i riferimenti si sprecano, ma certo il risultato non è paragonabile all'originale, pur risultando (abbastanza) godibile. La vicenda è un po' banale e può andare come diversivo, ma non mi ha tenuto certo incollato al libro per conoscerne l'esito.
    Si tratta dunque di un libro con poche pretese, senza contare che ritengo Margaret Weis l'unica capace di valorizzare appieno il personaggio di Tas.

    ha scritto il 

  • 3

    Per gli appassionati di Dragonlance e di Tas

    Da leggere solo se avete letto le prime due trilogie di Dragonlance e non siete ancora stanchi, ma anzi volete ancora calarvi in quel mondo.
    Qui troverete una spassosa avventura del piccolo Tas ma anche molta meno "epicità", diciamo così.
    Ai tempi la trovai una lettura semplice, scorrev ...continua

    Da leggere solo se avete letto le prime due trilogie di Dragonlance e non siete ancora stanchi, ma anzi volete ancora calarvi in quel mondo.
    Qui troverete una spassosa avventura del piccolo Tas ma anche molta meno "epicità", diciamo così.
    Ai tempi la trovai una lettura semplice, scorrevole e piacevole ma non ci troverete molto di più.

    ha scritto il 

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