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La danza della morte

Di ,

Editore: Sonzogno

4.0
(251)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 477 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845413861 | Isbn-13: 9788845413865 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. C. Cappi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
New Orleans: sotto l'effetto di un veleno esotico un professore, colto da unattacco di follia autolesionistica, si toglie la vita davanti agli studenti.New York: un pittore, con un cappio attorno al collo, precipita da unafinestra. Che cosa lega i due casi? Entrambe le vittime erano amici diPendergast e sono stati uccisi con metodi che ricordano la fine brutale dialcuni membri della sua famiglia. L'agente speciale dell'FBI riconosce subitola responsabilità del fratello Diogenes, criminale psicopatico, fermamenteintenzionato a rendergli l'esistenza un intollerabile inferno.
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  • 4

    Caruccio, ma un pò lunghetto per la materia trattata. Interessante la trama,anche se riprende esattamente da dove aveva interrotto BRIMSTONE. Molto legato al precedente e al successivo della serie, trova in questo il suo principale difetto. A mio avviso le assonanze con Conan Doyle sono sempre pi ...continua

    Caruccio, ma un pò lunghetto per la materia trattata. Interessante la trama,anche se riprende esattamente da dove aveva interrotto BRIMSTONE. Molto legato al precedente e al successivo della serie, trova in questo il suo principale difetto. A mio avviso le assonanze con Conan Doyle sono sempre più evidenti e Diogenes ricorda davvero tantissimo Moriarty come "supercattivo".

    ha scritto il 

  • 4

    Sesto libro con l'agente Pendergast (2° con Diogenes)

    Altra interessante "avventura" dell'agente Pendergast, stavolta dovrà confrontarsi con suo fratello Diogenes che ha in mente un piano malvagio che metterà a rischio la vita delle persone più vicine a Pendergast (e note a noi lettori). Ritroviamo quindi il giornalista Smithback, sua moglie Nora (c ...continua

    Altra interessante "avventura" dell'agente Pendergast, stavolta dovrà confrontarsi con suo fratello Diogenes che ha in mente un piano malvagio che metterà a rischio la vita delle persone più vicine a Pendergast (e note a noi lettori). Ritroviamo quindi il giornalista Smithback, sua moglie Nora (curatrice al museo), Margo Green e altri personaggi ben noti dalle precedenti avventure. Tensione sempre alta, buon ritmo, il romanzo è scorrevole dall'inizio alla fine con il tenente D'Agosta che sarà una buona spalla per Pendergast. In attesa di scoprire i prossimi sviluppo nel successivo romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello. Ottimo libro del duo Preston - Child, con un Aloysius Pendergast strepitoso. Eccezionale anche il tenente D'Agosta. Questa volta c'e ' anche l'altro Pendergast: Diogenes, espressione pura del male fatta uomo. Di mezzo sempre e comunque il Museo di arte naturale di NY.

    ha scritto il 

  • 4

    Preston e Child si riconfermano, per l'ennesima volta, ottimo scrittori d'intrattenimento. Questo "La Danza della Morte" (secondo capitolo di una sottotrama conosciuta dai fan come trilogia di Diogenes) dimostra una volta in più, se mai ce ne fosse bisogno, che i due romanzieri americani v ...continua

    Preston e Child si riconfermano, per l'ennesima volta, ottimo scrittori d'intrattenimento. Questo "La Danza della Morte" (secondo capitolo di una sottotrama conosciuta dai fan come trilogia di Diogenes) dimostra una volta in più, se mai ce ne fosse bisogno, che i due romanzieri americani volano una spanna sopra a tanti autori di best-seller più o meno noti. La trama, come sempre, è intricata e piena di svolte e colpi di scena. I personaggi, soprattutto quelli che i lettori hanno già imparato a conoscere ed apprezzare nei precedenti romanzi scritti dalla coppia, sono come sempre vividi e tridimensionali. Seppur, in alcuni casi, magari un po' stereotipati, risultano immediatamente simpatici e ci si trova, volenti o nolenti, a parteggiare per loro. In questo nuovo capitolo delle avventure dell'agente speciale Pendergast, inoltre, facciamo finalmente la conoscenza, faccia a faccia, di suo Diogenes. Figura ammantata di mistero, sorta di entità malefica che aleggiava di sottofondo già da un paio di volumi, il fratello di Aloysius fa qui la sua entrata in scena. E si tratta di un'apparizione trionfale. Buona parte del libro è basato su una sorta di scontro di menti, il bene contro il male, in un elaborato intreccio di mosse e contromosse tra due cervelli geniali. Naturalmente la prima regola è accordare una buona dose di sospensione dell'incredulità, dopo di ché, però, ci si può buttare a capofitto nella lettura. Preston e Child non vinceranno mai il Nobel per la letteratura, né passeranno alla storia come gli scrittori più venduti o più letti della storia. I loro libri non hanno velleità d'artista, ma solo quello di esser l'opera di onesti mestieranti. Ciononostante, i libri dell'agente speciale Pendergast (e questo in particolare), sono in grado di riservare qualche ora di una più che piacevole compagnia, unita a dell'intrattenimento di qualità. E scusate se è poco.

    ha scritto il 

  • 3

    Meglio del primo

    Può anche darsi che la premiata coppia d’autori P&C abbia a disposizione una macchina del tempo, sia venuta da queste parti, nell’agosto del 2012, abbia girovagato per aNobii e dopo aver letto le esclamazioni di orrore per un Pendergast Superman, poi sia tornata indietro di 6 anni a rivedere la s ...continua

    Può anche darsi che la premiata coppia d’autori P&C abbia a disposizione una macchina del tempo, sia venuta da queste parti, nell’agosto del 2012, abbia girovagato per aNobii e dopo aver letto le esclamazioni di orrore per un Pendergast Superman, poi sia tornata indietro di 6 anni a rivedere la seconda puntata della trilogia di Diogenes. Che è meglio della prima, anche se rimangono le tre stelline perché quattro le si danno soltanto ai libri belli belli belli, giusto? E questo è un romanzo piacevole, come gli altri, più del precedente, ma ecco, quattro stelline non gliela fo, a dargliele. Detto questo, e rilevato che il titolo poteva andar bene per un’altra decina di storie, talmente è vago, qui Pendergast ritorna alle sue dimensioni più vicine alla Terra. Si vede che Diogenes gli fa l’effetto della kryptonite, e così il nostro super investigatore diventa soltanto (soltanto?) qualcuno che riesce ad aprire qualunque serratura (ma, alleluia, qui se la cava anche con qualche bel colpo di pistola, dove nel romanzo precedente si tirava fuori dalle orecchie o da altro orifizio grimaldelli e scassa porte di ogni genere), che capisce tutto prima degli altri, che si traveste in modo tale che vi consiglio di guardare bene vostra nonna, stasera, si sa mai, e così via. Però, appunto, inciampa, e fa inciampare gli altri, compreso il buon D’Agosta che ne combina di ogni, per Pendergast (vi dico soltanto che viaggia a cento all’ora su una sottiiiile lastra di ghiaccio in fase di rottura); compresi i dipendenti del Museo (sì, si gira ancora intorno al Museo, come in Relic e in Reliquary); compresi i compagni (amici-nemici) dell’FBI. Ogni tanto, inciampa anche in un morto, e nel misterioso Diogenes (che chi ha letto il libro precedente sa chi è, e qui lo scopre subito). Romanzo, anche questo con un cliffhanger grande così, che mi costringe a salutare e a immergermi nei consueti 34 gradi per vedere come va a finire il terzo (e ultimo) di questa serie.

    ha scritto il 

  • 4

    Ancora meglio di DOSSIER BRIMSTONE !!! Un Pendergast piu' umano...un "frater" diabolico...trama avvincente e serrata... Ora via con la fine della trilogia !

    ha scritto il 

  • 5

    Ho scoperto la donna della mia vita: Viola Maskelene!

    È in ordine cronologico, la sesta avventura di Aloysius Pendergast, mentre è il secondo episodio della trilogia di Pendergast (il primo è dossier Brimstone, l'ultimo il libro dei morti) che verte sul cruento confronto tra l'agente Aloysius Pendergast e il fratello cattivo Diogenes.
    Inizia tutto c ...continua

    È in ordine cronologico, la sesta avventura di Aloysius Pendergast, mentre è il secondo episodio della trilogia di Pendergast (il primo è dossier Brimstone, l'ultimo il libro dei morti) che verte sul cruento confronto tra l'agente Aloysius Pendergast e il fratello cattivo Diogenes. Inizia tutto con una lettera di Pendergast ricevuta da d'Agosta: "Caro Vincent, se riceverai questa lettera significa che io sono morto [...]" segue un turbinio di emozioni, senza forzature particolari, che coinvolgono la galleria dei bellissimi personaggi: Constance, Proctor, Wren, D'Agosta, Laura, Margo, Nora, Smithback, Corrie e Viola. A proposito di quest'ultima: E' LA DONNA DELLA MIA VITA!!!!! A chi dice che è mortalmente noiosa dico che è un'altra vittima della mala pianta dell'invidia. Comunque il libro è meglio del Dossier Brimostone (che però è da leggere prima) e sicuramente tra i migliori della coppia!

    ha scritto il 

  • 3

    Migliore di Brimstone(VOGLIO LE MEZZE STELLETTE! -batte i pugni per terra-). Ma non raggiunge i primi tre della coppia di scrittori (Relic, Reliquary e La Stanza degli Orrori) veramente belli, con più tensione e con quella freschezza che, in una serie, immancabilmente va perduta.
    Il tema del frat ...continua

    Migliore di Brimstone(VOGLIO LE MEZZE STELLETTE! -batte i pugni per terra-). Ma non raggiunge i primi tre della coppia di scrittori (Relic, Reliquary e La Stanza degli Orrori) veramente belli, con più tensione e con quella freschezza che, in una serie, immancabilmente va perduta. Il tema del fratello-nemesi non è una rarità, ma è svolto bene e per me che sono diventata dipendente dal personaggio dell'agente speciale, può andar bene... però vediamo come va a finire la trilogia!

    ha scritto il 

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