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La danza delle marionette

By Luca Buggio

(69)

| Paperback | 9788862111751

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Book Description

Angus è un predatore che sceglie le prede con attenzione: solo chi fa del male ad altre persone. Le vittime delle sue vittime diventano i suoi protetti, prendersene cura lo fa sentire ancora vivo, amato. Umano. Ma ugualmente diviso tra un mondo a cui Continue

Angus è un predatore che sceglie le prede con attenzione: solo chi fa del male ad altre persone. Le vittime delle sue vittime diventano i suoi protetti, prendersene cura lo fa sentire ancora vivo, amato. Umano. Ma ugualmente diviso tra un mondo a cui non sente di appartenere e uno che non lo riconosce più.
Kerri non ha avuto una vita facile, la sua infanzia è un incubo che vorrebbe dimenticare. Angus l’ha tolta dalla strada e lei è cresciuta e diventata forte al suo fianco, fingendo di non accorgersi dei suoi tanti misteri.
Galinder guida congreghe di vampiri dai tempi degli imperatori romani. Saggia guida per alcuni, spietato tiranno per altri. Indifferente alla sorte dei mortali, gli interessa soltanto mantenere il potere, alimentando gli intrighi che nascono alla sua corte.
Malakith ha un unico scopo nella sua millenaria esistenza: sconfiggere Galinder una volta per tutte. Nessuno scrupolo rallenta il suo cammino. Porta tempesta e si lascia alle spalle distruzione.

Suona la danza e le marionette si muovono a tempo di musica.
Galinder e Malakith. I loro seguaci, i loro servi.
Angus. E Kerri.
Chi è che regge i fili?

29 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Bello e dannato

    È un bel romanzo di vampiri all'antica. Se avete giocato a Vampire the masquerade riconoscerete molti dettagli: le dinamiche tra sire e neonato, gli accordi tra primogeniti, l'effetto delle discipline, l'uso delle influenze e l'abuso dei ghoul. Ovvia ...(continue)

    È un bel romanzo di vampiri all'antica. Se avete giocato a Vampire the masquerade riconoscerete molti dettagli: le dinamiche tra sire e neonato, gli accordi tra primogeniti, l'effetto delle discipline, l'uso delle influenze e l'abuso dei ghoul. Ovviamente ogni cosa ha un nome diverso, ma una rosa resta una rosa.

    L'arco narrativo è lineare, con l'eroe inizialmente giovane e riluttante, costretto a usare i suoi poteri e a diventare "adulto". L'intrigo attorno alle vicende serve a condurre all'happy ending, che il protagonista non è abbastanza forte o astuto o focalizzato da produrre. Alcuni personaggi minori restano impressi, come Rechel la baby gangster o Chris, condannato alla friendzone fin dalla riga in cui entra in scena. Il narratore ripete in continuazione quanto sia buono, amato e misterioso il protagonista, esagerando un po' con il "tell".

    La scrittura è sporcata da errori (moltissime congiunzioni a inizio frase, è che hanno l'apostrofo invece dell'accento, qualche parola mancante), nulla che un buon correttore di bozze non possa sistemare.

    Detto questo, resta una piacevole lettura per chi ha giocato di ruolo e mi sento di consigliare il libro a chi cerca qualcosa di diverso dai luccicori romantici. Se vi è piaciuto Vannevar Thomas, vi potrebbe piacere anche Angus.

    Leggerò volentieri altre opere di questo autore, molto promettente al suo esordio.

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    Andrea Wise said on Oct 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non sono una patita di vampiri, ma Angus McGregor, originario di Edinburgh con me sfondava una porta aperta solo per le origini.
    Detto questo i protagonisti mi sono piaciuti molto, si fanno voler bene e ti coinvolgono, soprattutto per quanto riguarda ...(continue)

    Non sono una patita di vampiri, ma Angus McGregor, originario di Edinburgh con me sfondava una porta aperta solo per le origini.
    Detto questo i protagonisti mi sono piaciuti molto, si fanno voler bene e ti coinvolgono, soprattutto per quanto riguarda le loro vicende "umane" e i loro conflitti.
    La trama è carina e in generale la scrittura scorre bene.

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    M3B said on Mar 18, 2014 | 2 feedbacks

  • 10 people find this helpful

    Angus caccia coloro che fanno del male agli altri e si prende cura delle loro vittime. A volte angelo, a volte demone, conteso tra un mondo immortale a cui non sente di appartenere, e un mondo mortale a cui non appartiene più.
    La “danza delle marione ...(continue)

    Angus caccia coloro che fanno del male agli altri e si prende cura delle loro vittime. A volte angelo, a volte demone, conteso tra un mondo immortale a cui non sente di appartenere, e un mondo mortale a cui non appartiene più.
    La “danza delle marionette” che fa da sfondo alla vicenda è quella tra“Dominus” Galinder, la sua “figlia” ribelle Malakith e il filosofo Policlete: una partita a scacchi che Angus è obbligato a giocare suo malgrado, per difendere se stesso e le persone che ama.
    Il motivo conduttore della trama è tuttavia un’altra danza, quella che coinvolge Kerri, la direttrice della Fondazione che accoglie i protetti di Angus.
    Kerri è ostinatamente innamorata di colui che la salvò dalle tenebre, cresciuta al suo fianco fingendo di non accorgersi della sua palese seppur mascherata diversità. Angus ha bisogno di amore, dei suoi protetti ma innanzitutto di Kerri, per sentirsi ancora vivo e “umano”.
    Ho collocato la storia in una metropoli di fantasia e in un periodo che va (non a caso) tra il 2 novembre e il 25 dicembre: morte e (ri)nascita. Non a caso una metafora.
    La Danza delle Marionette è infatti principalmente una rilettura in chiave fiabesca della mia esperienza nel mondo del volontariato, un'esperienza travolgente per le emozioni provate: dalla gioia per ogni volta che si è stati capaci di asciugare una lacrima e mutarla in sorriso; alla consapevolezza che le amarezze della nostra esistenza, in un contesto più grande, sono piccole e meschine; alla riconoscenza per l'affetto ricevuto che stimola a fare di più e meglio; alla rabbia... tanta rabbia. Verso l'ingiustizia di una situazione, verso chi è stato capace di far soffrire un innocente e verso chi non ha fatto nulla per impedirlo. Una rabbia cieca, cattiva al punto da far desiderare a una persona razionale e pacifica, di potersi ergere giustiziere e pareggiare i conti: anche facendo del male a chi ha fatto del male.
    In questa esperienza mi ha stupito realizzare che ci sono molti modi per chiamare la parola amore. Molti modi di amare, di credere di amare. Dal più nobile e puro, fino al più perverso e crudele. Amare non è sempre un sentimento pulito e innocente. Nasconde ricatti, inganni, egoismi, tradimenti, abusi.
    Nella Danza delle Marionette, come nella vita, amare a volte può essere crudele. E pericoloso.

    Il romanzo è in catena di lettura qui
    http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3201345#new_…

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    Luccs said on Nov 7, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Trovate una mia recensione qui: ditadinchiostro.blogspot.it/2013/10/la-danza-delle-marionette-lurban.html

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    Fuchsia89 said on Oct 17, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Se volete legger una classica storia sdolcinata sui vampiri, che tanto vanno di moda ultimamente questo non è il libro che fa per voi. Questa è una storia “classica” di vampiri che vivono di notte, che si nutrono di sangue e che odiano la luce.
    Angus ...(continue)

    Se volete legger una classica storia sdolcinata sui vampiri, che tanto vanno di moda ultimamente questo non è il libro che fa per voi. Questa è una storia “classica” di vampiri che vivono di notte, che si nutrono di sangue e che odiano la luce.
    Angus è un vampiro, che per sentirsi vivo, umano, si prende cura di barboni, orfani e bambini con situazioni famigliari orribili. Diventa il loro angelo.
    Kerri è una ragazza salvata da Angus da un’infanzia terribile, e che ora gestisce la Fondazione che si prende cura di questi emarginati.
    Nella metropoli in cui è ambientato il libro, dove ogni quartiere è controllato da un vampiro e i suoi seguaci, c’è una guerra tra due potenti Malakith e Galinder.
    L’autore non ci risparmia di colpi di scena che tengono incollato il lettore, in un crescendo di suspance, fino alla fine.
    Belli i personaggi, veri, ben descritti tanto da poterli vedere.
    Bello il finale e anche la scelta metaforica della scelta del titolo
    La prima parte io l’ho trovata fin troppo descrittiva nei particolari, sembra quasi che il lettore debba essere all’interno di un film e vedere con i proprio occhi quello che succede. Considerato i tantissimi personaggi da memorizzare forse avrei preferito che fosse lasciato più spazio all’immaginazione del lettore. In ogni modo è una considerazione mia personale che dalla metà in poi, forse per il crescendo della storia, non ho più notato.
    Complimenti Lucc un esordio niente male!

    Il diavolo esiste e seduce perchè le sue armi sono facili da impugnare: a tutti fa gola la promessa di felicità immediata e senza sacrifici.

    ... il mondo non si divide tra buoni e cattivi, ma tra furbi e fessi...

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    Pippicalzelunghe said on Sep 11, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Un anno di attesa ma ne è valsa la pena!

    Come da titolo è passato circa un anno da quando questo libro è finito nella mia wish-list fino a che non l'ho avuto tra le mani per poterlo, finalmente, leggere. L'attesa è stata pienamente ripagata! Stamattina ero una specie di zombie ambulante, ie ...(continue)

    Come da titolo è passato circa un anno da quando questo libro è finito nella mia wish-list fino a che non l'ho avuto tra le mani per poterlo, finalmente, leggere. L'attesa è stata pienamente ripagata! Stamattina ero una specie di zombie ambulante, ieri sera ho spento la luce piuttosto tardi..perchè? Non riuscivo a smettere di leggere.
    La storia cattura fin da subito, ti fa affezionare ai personaggi e ti trascina in un vortice di emozioni così...reali! che, belle o brutte che siano, ti rendono vivamente partecipe..come uno spettatore nascosto dal dono degli occhi! Loro non ti vedono..ma tu ci sei!

    10 Aprile 2013

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    Paige91 said on Apr 15, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (69)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 389 Pages
  • ISBN-10: 8862111754
  • ISBN-13: 9788862111751
  • Publisher: La Riflessione
  • Publish date: 2009-02-01
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