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La dea cieca

By Anne Holt

(686)

| Paperback | 9788806198978

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Book Description

Un piccolo spacciatore ucciso per le strade di Oslo. Un ragazzo olandese fermato in stato confusionale e coperto di sangue: il sospetto ideale sul quale concentrare le indagini. La donna che l'ha trovato, Karen Borg, è un avvocato civilista, ma il ra Continue

Un piccolo spacciatore ucciso per le strade di Oslo. Un ragazzo olandese fermato in stato confusionale e coperto di sangue: il sospetto ideale sul quale concentrare le indagini. La donna che l'ha trovato, Karen Borg, è un avvocato civilista, ma il ragazzo dichiara di voler parlare solo con lei e di volerla come difensore. Un secondo omicidio, stavolta ai danni di un avvocato di dubbia moralità, e che sembra non avere alcun legame con il primo. Sembra soltanto, però. Tocca all'ispettrice Manne Wilhelmsen andare a fondo su entrambi i delitti, fino a scoprire un collegamento tra il mondo dell'avvocatura e quello della droga, e una rete di corruzione che forse coinvolge anche poliziotti, se non addirittura gli intoccabili servizi segreti. Una trama serrata; una protagonista affascinante, che maschera dietro la brillantezza professionale un'anima tormentata e una vita privata di cui si vergogna.

92 Reviews

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    Non male se si tiene conto che è stato uno dei primi libri che ha scritto.
    Di sicuro leggerò anche i sequel.

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    Elox83 said on Oct 9, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Oslo e dintorni - 06 ott 13

    Perché gli estensori delle note di quarta non leggono quello che scrivono? O se lo leggono, lo capi-scono? Perché questo è, in realtà, il primo romanzo scritto dalla Holt. Ed ha veramente vinto il premio come miglio romanzo norvegese dell’anno. Ma ne ...(continue)

    Perché gli estensori delle note di quarta non leggono quello che scrivono? O se lo leggono, lo capi-scono? Perché questo è, in realtà, il primo romanzo scritto dalla Holt. Ed ha veramente vinto il premio come miglio romanzo norvegese dell’anno. Ma nel 1993, cioè venti anni fa. E l’ispettrice Hanne Wilhelmsen è una specie di io trasposto dell’autrice, che collaborò con la Polizia, e, come Hanne, vive ad Oslo con la sua compagna. Detto quindi che il romanzo ha appunto venti anni sulle spalle (e qua e là affiorano elementi del tempo), rimane intatta la sua scrittura ed il piacere di leggerlo. E dalla lettura non sorprende che abbia vinto un premio, né che la Holt, iniziata la sua carriera di scrittrice, abbia fatto anche molti mestieri, compresi due anni come Ministro della Giu-stizia (1996-97). Qui intanto cominciamo a vedere la nascita del suo personaggio base, Hanne Wilhelmsen. Poliziotta, con una netta separazione tra vita pubblica e privata (nessuno oltre noi sa che vive con la dottoressa Cecilie). E con una propensione ad osservare molto, ragionare alquanto, agire spesso (ma non senza criterio). La trama, anche un po’ complicata, dà comunque modo all’autrice di gettare sguardi sul mondo della giustizia norvegese (e non sorprende dato quello che ho detto prima), ma anche a trame oscure che attraversano il paese. Un paese che qui da lontano è sempre sembrato un’oasi di noia (scusate l’ossimoro). Se poi andiamo a leggere degli scrittori norvegesi (la Holt ma poi anche Nesbø) non ci sorprende quello che è accaduto pochi anni fa. Il punto di avvio è la morte di uno spacciatore per mano di un reo confesso ragazzo olandese. E la parallela morte di un avvocato equivoco, anche se mai indagato realmente. Le due morti conver-gono sul tavolo di Hanne, e su quello di Håkon, una specie di avvocato ministeriale. Viene coinvolta anche un secondo avvocato, Karen, amica d’infanzia di Håkon. I tre scavano, anche se non sempre di concerto, tra le varie vicende. E sembra che nascano fili che unificano almeno i sospetti. Ma appena sembra che ci siano nuovi elementi, altri ne spariscono. Il ragazzo olandese fa una confessione a Karen, e poi “si suicida”. Uno spacciatore sembra avere dei cifrari clandestini, ma muore subito dopo di overdose. La costante è la presenza, latente ma insistente, di avvocati. Che cercano prove, che ne inquinano, che si agitano nell’ombra. I sospetti di Hanne e Håkon si incen-trano su un insospettabile avvocato che pare anch’esso aver contatti con le morti (impronte digitali a casa di un morto). Ed anche affari con la Thailandia. Vuoi vedere… La nostra poliziotta però viene anche aggredita in ufficio, riportando danni agli occhi (anche se sembrano riparabili). Ma vengono trafugate prove. In parallelo poi Håkon si innamora di Karen, benché questa sia sposata. E mentre i nostri cercano di incastrare gli avvocati usciti alla luce del sole, Karen si rifugia in un fiordo isolato (beh, questo fa tornare alla mente bei ricordi di viaggio, almeno). Ovviamente le prove spariscono prima di poter essere giudicate. Noi capiamo dall’esterno che c’è qualche cosa in più, che c’è qualche trama strana che coinvolge servizi segreti (altrimenti non si capiscono i bastoni tra le ruote). Pare che questi ricevano fondi neri finanziati dal traffico di stupefacenti. Ma va? Questa parte è un po’ debolina, ricalca stereotipi (anche se discretamente veri) dalla CIA ai servizi europei. Quando tutto sembra andare a carte quarantotto, gli avvocati cattivi (perché poi in questo si riduce il tutto, una lotta tra avvocati buoni ed avvocati cattivi) cercano di uccidere Karen. Che viene salvata dall’intervento congiunto degli avvocati buoni, di Hanne e di Håkon. La trama alla fine viene rivelata, e ve la lascio in sospeso. Come vi lascio in sospeso sulla risposta di Karen ad Håkon. Vi dico solo che la Holt continuerà a scrivere di Hanne, tanto che siamo credo ad otto o nove romanzi, farà nascere una coppia di investigatori che le darà fama fuori della Norvegia. Ed in uno degli ultimi romanzi ci sarà anche una convergenza tra Vik, Stubø ed Hanne. Buona lettura (e andateci in Norvegia, ne vale la pena).

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    Giogio53 said on Oct 6, 2013 | Add your feedback

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    Prima di iniziarlo avevo letto i commenti che erano già stati fatti ed quindi ho iniziato a leggere questa storia con ben poche aspettative…invece…invece…mi sono trovata davanti un bel giallo, mi sono piaciuti sia la poliziotta Hanne Wilhelmsen e l’a ...(continue)

    Prima di iniziarlo avevo letto i commenti che erano già stati fatti ed quindi ho iniziato a leggere questa storia con ben poche aspettative…invece…invece…mi sono trovata davanti un bel giallo, mi sono piaciuti sia la poliziotta Hanne Wilhelmsen e l’avvocato della polizia Håkon Sand , sia l’avvocato donna Karen Borg, sia alcuni personaggi secondari. Anche la storia l’ho trovata ben fatta, con un bel filo conduttore ed i colpevoli che uscivano piano piano dal loro nascondiglio. Sì, leggerò sicuramente anche gli altri della serie, se non altro perché sono curiosa di sapere come proseguirà la storia privata di Håkon Sand che spero di ritrovare protagonista anche delle prossime vicende, anche se la serie è incentrata principalmente su Hanne Wilhelmsen.

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    greeneyes said on Oct 4, 2013 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Il titolo dice della qualità del libro, ma scoprirete perché solo dopo averlo letto

    La cosa più interessante di questo libro è che mostra i suoi protagonisti come persone con mille debolezze, capaci di sbagliare e sbagliare anche molto spesso (a volte anche un po' da dilettanti, a dirla tutta). Per il resto, è tutto fuorché imperdib ...(continue)

    La cosa più interessante di questo libro è che mostra i suoi protagonisti come persone con mille debolezze, capaci di sbagliare e sbagliare anche molto spesso (a volte anche un po' da dilettanti, a dirla tutta). Per il resto, è tutto fuorché imperdibile. I tonfi nella banalità rimbombano con una certa frequenza.

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    Flores said on Sep 30, 2013 | Add your feedback

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    Che delusione!

    La lettura di questo libro è stata una vera delusione per me. Mi ero appassionata alla scrittura della Holt dopo aver letto Quello che ti meriti e Non deve accadere, ma questo libro sembra quasi non essere scritto da lei. La storia non è appassionant ...(continue)

    La lettura di questo libro è stata una vera delusione per me. Mi ero appassionata alla scrittura della Holt dopo aver letto Quello che ti meriti e Non deve accadere, ma questo libro sembra quasi non essere scritto da lei. La storia non è appassionante e si sviluppa solo nelle ultime 40 pagine. Sono stata davvero tentata di abbandonarlo. Per fortuna non è stato il mio primo libro della Holt, altrimenti non ne arei letti altri!

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    Federica said on Sep 15, 2013 | Add your feedback

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