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La dea dei cavalli

Di

Editore: Nord

4.0
(78)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 456 | Formato: Altri

Isbn-10: 8842912379 | Isbn-13: 9788842912378 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Riccardo Staglianò

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Sullo sfondo del confronto tra due popoli dalle mentalità profondamentediverse (da una parte la tradizione celtica legata alla natura magica delcreato e agli antichi riti druidici; dall'altra, la violenta ideologia nomadedegli sciti) si innesta la vicenda della celtica Epona delle Montagne Blusoprannominata "la dea dei cavalli", e del principe nomade scita Kazhak,spietatamente perseguitati per l'impossibile amore che loro malgrado li hauniti.
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  • 4

    Morgan Llywelyn è sicuramente la più amata scrittrice di storie celtiche. Vive in America da genitori irlandesi che le hanno trasmesso l'amore per la "verde isola" tra i romanzi a sfondo celtico ricordo il suo primo libro Il vento di Hastings. Il leone d'Irlanda è l'ultimo tradotto in italiano e ...continua

    Morgan Llywelyn è sicuramente la più amata scrittrice di storie celtiche. Vive in America da genitori irlandesi che le hanno trasmesso l'amore per la "verde isola" tra i romanzi a sfondo celtico ricordo il suo primo libro Il vento di Hastings. Il leone d'Irlanda è l'ultimo tradotto in italiano e quello che leggerò a breve L' Epopea di Amergin: Il bardo Gaelico che fondò l'Irlanda . Ne La dea dei cavalli conosceremo la storia di Ipona la dea venerata dai celti e preposta ai cavalli. Ipona abita sulle Montagne Blu dove una tribù celta vive facendo commerci e estraendo sale dalle miniere.Ipona è figlia del capo Toutorix l'Invincibile Verro e ha "il dono". Per questo la madre Rigantona alla morte del marito la cede ai druidi e in particolare a Kernunnos il druido che ha mille volti. Per questo Ipona all'arrivo di un gruppo di sciti con a capo Kazhac deciderà di fuggire con loro e diventerà la donna di Kazhac. I nomi celtici sono quasi tutti nomi di dei venerati dal "grande popolo". Il libro rigorosamente storico narra l'incontro fra due culture agli antipodi: i celti con il loro rapporto di equilibrio fra le forze della natura, dove le donne hanno uguale diritti degli uomini e gli Sciti più rozzi, nomadi, guerrieri tagliatori di teste e che vogliono le donne sottomesse e inesistenti nella comunità. Un libro storico sicuramente romanzato con la storia d'amore fra Ipona e Kazhac, ma che ci rivela l'origine e gli usi dei Celti e degli Sciti. Un piccolo capolavoro storico che mi sento di consigliare a tutti! L'incipit: "Era notte, e si aggiravano gli spiriti. Nella dimora del signore della tribù, Toutorix l'Invincibile Verro, Epona attendeva che i rappresentanti degli spiriti si recassero da lei. Fin dall'alba sentiva un nodo allo stomaco, ma si rifiutava di ammetterlo. Aveva trascorso la giornata come se fosse stato un giorno qualsiasi, fingendo di non accorgersi delle frecciate invidiose delle altre ragazze e delle occhiate d'un tratto perplesse dei ragazzi. Aveva consumato i pasti senza gustarli, ma dopo si era leccata le dita come se avesse trovato il cibo delizioso. Era importante evitare di offendere gli spiriti degli animali e delle piante che erano stati sacrificati per nutrirla. Mentre il sole aveva percorso il suo tragitto attraverso il cielo, il nodo allo stomaco era diventato una pietra. A un certo punto le anziane cominciarono a prepararla per il rituale della notte, e lei si sottomise in silenzio mentre le lavavano il corpo per tre volte con l'acqua fredda, e le spalmavano sulla pelle olio profumato contenuto in una brocca d'argento ellenica. La madre Rigantona faceva molta attenzione che di quel suo prezioso unguento non ne andasse sprecata neanche una goccia."

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questo libro un po' di anni fa ma ne conservo un bel ricordo. E' il tipico testo d'avventura, con la giusta dose di magia e combattimenti. E' facile appassionarsi alle vicende della protagonista e degli altri personaggi ed è un libro che si fa leggere velocemente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    *commento durante la lettura*

    la Llywelyn è bravissima come sempre e il suo stile è scorrevole e molto appassionante. Peccato che la storia non mi coinvolga.
    Sono a più di metà eppure la trovo noiosa e senza un senso apparente; i personaggi li trovo abbastanza insulsi e in alcuni pun ...continua

    *commento durante la lettura*

    la Llywelyn è bravissima come sempre e il suo stile è scorrevole e molto appassionante. Peccato che la storia non mi coinvolga.
    Sono a più di metà eppure la trovo noiosa e senza un senso apparente; i personaggi li trovo abbastanza insulsi e in alcuni punti anche parecchio irritanti.

    *commento post lettura*

    Niente. non mi ha presa all'inizio e non mi ha preso in seguito. per quanto la Llewelyn sia eccezionale come "raccontastorie", la trama è abbastanza noiosetta.
    Questo amore tra i personaggi lo si intravede,ma non l'ho trovato così travolgente: lui continua ad avere le sue altre mogli e continua a visitarle, sostiene fermamente che la donna non debba essere libera per il semplice fatto di non valere praticamente nulla. Fa eccezione con Epona, ma solo eprchè lei gli fa comodo quindi le sue idee restano salde.
    Il personaggio negativo, il capo dei Druidi, è quello che più di tutti mi è piaciuto: viene descritto come un avversario crudele e cattivo a torto perchè si capsice subito che non lo è e la fuga della protagonista Epona risulta quindi ancora più assurda e insensata.
    La lettura non mi ha lasciato nulla se non la consapevolezza che la protagonista femminile sia un'incosciente, il protagonista maschile un maschilista arrogante e i personaggi minori delle comparsette senza molto senso. No,non mi è piaciuto per nulla.

    ha scritto il 

  • 5

    Io ADORO i libri di Morgan Llwelyn. Ho iniziato a leggere libri di quest'autrice attirata dal fatto che proponeva delle riscritture di saghe come quelle di Cu Chulainn e di Finn Mac Cumhal che mi hanno sempre attratta tantissimo,e poi mi ha preso tanto che ho dovuto comperare anche altri titoli. ...continua

    Io ADORO i libri di Morgan Llwelyn. Ho iniziato a leggere libri di quest'autrice attirata dal fatto che proponeva delle riscritture di saghe come quelle di Cu Chulainn e di Finn Mac Cumhal che mi hanno sempre attratta tantissimo,e poi mi ha preso tanto che ho dovuto comperare anche altri titoli. Onestamente non è stato la mia primissima scelta -innanzitutto volevo ottenere "l'epopea di Amergin" xD-..però è stato il primo che m'è capitato fra le mani quando ho aperto lo scatolo -amergin se l'era fottuto mio padre =.='- e quindi...vah,leggo te!
    La storia mi ha preso un sacco da subito.
    La Llwelyn ha la straordinaria capacità di descrivere tutto con enorme realismo,i suoi personaggi sembrano sempre plausibili,e m'è piaciuto l'incontro/scontro di due mentalità come quelle di Kazhak e di Epona.
    Oltretutto,i cavalli rivestono un enorme ruolo nel libro..ed io AMO i cavalli ed AMO l'equitazione :P posso capire benissimo i discorsi di Kazhak sui cavalli :P
    In ogni caso,straconsigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 5

    Come al solito la mia ingordigia nel leggere libri mi tradisce, l'ho letto tutto d'un fiato e alla fine avrei voluto non averlo fatto, perchè è un libro talmente bello che mi sarebbe piaciuto non finisse mai.


    Si tratta di un romanzo che mischia fantasia e storia con strepitosa armonia, se ...continua

    Come al solito la mia ingordigia nel leggere libri mi tradisce, l'ho letto tutto d'un fiato e alla fine avrei voluto non averlo fatto, perchè è un libro talmente bello che mi sarebbe piaciuto non finisse mai.

    Si tratta di un romanzo che mischia fantasia e storia con strepitosa armonia, senza risparmiare tocchi romantici che ci permettono di aprire la mente ai sogni e rabbrividire, mentre leggiamo.
    Notevole è l'abilità della scrittrice nel descrivere luoghi ed emozioni, come se avesse vissuto tutto quanto in prima persona e ho apprezzato molto anche la cultura storica e geografica che dimostra, nel parlare di tradizioni, linguaggi e rituali. inoltre possiede anche uno stile molto scorrevole e complesso quanto basta per rendere il libro avvincente e, al contempo, di facile comprensione, senza mai scadere nel banale.
    Ve lo consiglio, decisamente, penso che questa autrice sia seconda solo alla Zimmer Bradley, nell'affrontare questo tipo di argomenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Poliforme...

    è il miglior aggettivo che mi viene in mente parlando di questo libro. Le vicende di Epona sembrano quelle di una avventurosa storia d'amore e l'autrice disegna due civiltà molto diverse e lontane con le peculiarità e aggiungendo particolari o momenti tanto realistici che il lettore può immaginar ...continua

    è il miglior aggettivo che mi viene in mente parlando di questo libro. Le vicende di Epona sembrano quelle di una avventurosa storia d'amore e l'autrice disegna due civiltà molto diverse e lontane con le peculiarità e aggiungendo particolari o momenti tanto realistici che il lettore può immaginare la scena senza sforzo alcuno.
    C'è poi anche un livello più alto. Che dipinge nel romanzo scene mistiche e la stessa scelta di alcuni nomi, rende questa storia quasi una leggenda da pantheon, una saga. Le azioni di Epona avranno consguenze sul suo stesso popolo e forse è stato quello a fare di lei la Dea dei Cavalli.

    ha scritto il 

  • 5

    Interessante, l'idea di mettere a confronto celti e nomadi e le loro differenti mentalità. Forti i richiami alla mitologia, considerando che la protagonista si chiama Epona, nome della dea dei cavalli... ma, nel miglor stile Llywelyn, la mitologia rimane soltanto sullo sfondo... le figure in prim ...continua

    Interessante, l'idea di mettere a confronto celti e nomadi e le loro differenti mentalità. Forti i richiami alla mitologia, considerando che la protagonista si chiama Epona, nome della dea dei cavalli... ma, nel miglor stile Llywelyn, la mitologia rimane soltanto sullo sfondo... le figure in primo piano, i protagonisti del romanzo, sono persone, ben caratterizzate e costruite ome individui reali.

    ha scritto il