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La deriva

Perché l'Italia rischia il naufragio

Di ,

Editore: Rizzoli

3.8
(413)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 305 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817025623 | Isbn-13: 9788817025621 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

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Descrizione del libro
Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all'attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusità sindacali ai primari nominati dai partiti: l'Italia è un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva. Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. E la tesi di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: quella Casta, denunciata nel libro che ha rappresentato il più importante fenomeno editoriale degli ultimi anni, non è soltanto sempre più lontana dai cittadini ma è il sintomo di un Paese che non sa più progettare e prendere decisioni forti. E il confronto con gli altri Paesi, senza una svolta netta, coraggiosa, urgente, si fa di giorno in giorno così impietoso da togliere il fiato.
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  • 2

    Sarà il taglio giornalistico. Sarà che ai giornalisti non è richiesto di saper scrivere bene (a parte rare eccezioni). Sarà per l'argomento che induce pessimismo e depressione. Comunque il libro è scritto maluccio e si fa leggere solo per la sana indignazione che ispira.


    Indignazione che v ...continua

    Sarà il taglio giornalistico. Sarà che ai giornalisti non è richiesto di saper scrivere bene (a parte rare eccezioni). Sarà per l'argomento che induce pessimismo e depressione. Comunque il libro è scritto maluccio e si fa leggere solo per la sana indignazione che ispira.

    Indignazione che viene subito compensata dalla consapevolezza che questo paese è morto e sepolto nel mito del boom economico degli anni '60 e '70. Destra, sinistra, sindacati, industriali, chiesa ... continuano tutti a mangiare sulle spoglie di un benessere che non c'è e non ci sarà mai più.

    Non c'è nessuna soluzione, nessuna proposta in libri come questo: solo una descrizione analitica e quasi disgustosa dei sintomi di questa lenta morte del nostro paese.

    ha scritto il 

  • 3

    Il seguito de La casta. Alla lunga, ripetitivo. Ma c'è da restare agghiacciati. Una lunga serie di esempi della lotta condotta dalla classe politica, con l'attenzione interessata di gran parte del ceto imprenditoriale e professionale italiano, per moltiplicare sprechi e privilegi ai danni della s ...continua

    Il seguito de La casta. Alla lunga, ripetitivo. Ma c'è da restare agghiacciati. Una lunga serie di esempi della lotta condotta dalla classe politica, con l'attenzione interessata di gran parte del ceto imprenditoriale e professionale italiano, per moltiplicare sprechi e privilegi ai danni della società civile.

    ha scritto il 

  • 2

    Meriterebbe il massimo dei voti solo per la ricerca accurata di tutti i dati. Fa riflettere ma secondo me è difficile andare avanti con la lettura, forse troppi dati. Mette molta malinconia se pensiamo in che paese viviamo..

    ha scritto il 

  • 5

    Un altro libro di denuncia, come nello stile degli autori. Si può non essere d'accordo su alcune posizioni degli autori, come su quella del nucleare, ma il libro mantiene intatta la capacità di individuare e denunciare molte delle cause di quella che viene evidenziata essere una vera e propria de ...continua

    Un altro libro di denuncia, come nello stile degli autori. Si può non essere d'accordo su alcune posizioni degli autori, come su quella del nucleare, ma il libro mantiene intatta la capacità di individuare e denunciare molte delle cause di quella che viene evidenziata essere una vera e propria decadenza dell'Italia.

    ha scritto il 

  • 4

    E se non ora...quando?

    Man mano che lo leggevo mi sconvolgevo sempre più per le porcate di ogni tipo che venivano messe in luce e, sconfortato da queste, mi ero promesso di non scrivere commenti. Ma proprio all'ultima pagina non ce l'ho fatta e devo riportare almeno una frase, questa: "Allora ti chiedi: se non ora, qua ...continua

    Man mano che lo leggevo mi sconvolgevo sempre più per le porcate di ogni tipo che venivano messe in luce e, sconfortato da queste, mi ero promesso di non scrivere commenti. Ma proprio all'ultima pagina non ce l'ho fatta e devo riportare almeno una frase, questa: "Allora ti chiedi: se non ora, quando? Cosa deve accadere perché il mondo della politica dia una sterzata vera? Devono esplodere il Vesuvio, rinsecchirsi il Po....." E se non ora...quando? E' davvero sconfortante non avere speranza...penso proprio che ci abbiano rubata pure quella!

    ha scritto il 

  • 1

    La casta 2

    questolibro lo ho inizato prima di iniziare la casta, e a differenza dell'altro lo ho letto tutto, mi sono obbligata di leggerlo tutto, noioso, molto caricato...

    Io l'ho sconsiglio

    ha scritto il 

  • 3

    La Casta 2 ma non riesco a finirlo: vuoi per lo sfinimento mentale che mi comporta leggere ancora di tutti gli strazi italiani, vuoi per la ripetizione continuata dello sfracello italiano. Ma non demordo: lo finirò perché non bisogna abbassare la guardia e rischiare di dimenticare in che mani sia ...continua

    La Casta 2 ma non riesco a finirlo: vuoi per lo sfinimento mentale che mi comporta leggere ancora di tutti gli strazi italiani, vuoi per la ripetizione continuata dello sfracello italiano. Ma non demordo: lo finirò perché non bisogna abbassare la guardia e rischiare di dimenticare in che mani siamo!

    ha scritto il