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La dimora delle bambole

Di

Editore: Einaudi - ET Scrittori

3.7
(224)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 146 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8806188801 | Isbn-13: 9788806188801 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Cinque racconti tra i piú belli del celebre scrittore giapponese; tra «sogno e realtà», nobili passioni e atti eroici. </p><p>«La consapevolezza della fragilità della vita, effimera come rugiada, dona nobiltà alle passioni, rende eroico ogni atto: si ama, si odia, si agisce consci della vanità del tutto, attratti dal vortice del nulla, in un cupio dissolvi di selvaggia bellezza. Questi sentimenti animano Storia in un promontorio e Il principe Karu e la principessa Sotori, e indurranno al suicidio i giovani protagonisti al culmine dell'amore.<br />Di luci e di tenebre, di sogno e di realtà sono permeati gli altri tre racconti, Il mare e il tramonto, La dimora delle bambole e Biglietti. Con il fulgore di un tramonto svanisce l'illusione di un bambino e di un vecchio, la fievole luce di una minuscola lanterna di seta sfiora la nudità di una giovane folle, la luna sospesa nel cielo su un fiume lontano, velato di foschia, sovrasta l'incontro fra un ubriaco e un fantasma.<br />Sono la fanciullezza, la senilità, l'ebbrezza, la follia amorosa le chiavi che aprono la porta chiusa dalla ragione, oltre la quale s'estende una profusione di meraviglie, un mondo di sogno, piú profondo, piú affascinante, forse persino piú reale della realtà». </p><p>Dalla Nota di Lydia Origlia
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  • 3

    Fragilità della vita ed esistenze sospese tra sogno e realtà. Difficili da interpretare questi cinque racconti di un giovane Mishima, già abile con la penna ma forse ancora in una fase di sperimentazione letteraria. Indimenticabile tuttavia la descrizione del mare nel racconto "Storia di un promo ...continua

    Fragilità della vita ed esistenze sospese tra sogno e realtà. Difficili da interpretare questi cinque racconti di un giovane Mishima, già abile con la penna ma forse ancora in una fase di sperimentazione letteraria. Indimenticabile tuttavia la descrizione del mare nel racconto "Storia di un promontorio", pare di respirarne il profumo e di carpirne la bellezza attraverso le sue semplici parole.

    ha scritto il 

  • 4

    La casa delle bambole

    Quanta poesia in questo libro di Mishima… Oddio, in questo e anche in tutti gli altri letti. Ma questi racconti brevi sono particolarmente delicati, fatati oserei dire…
    Il racconto intitolato “Il principe Karu e la principessa Sotōri” è come una favola, eppure dietro ha un’impalcatura di sapere, ...continua

    Quanta poesia in questo libro di Mishima… Oddio, in questo e anche in tutti gli altri letti. Ma questi racconti brevi sono particolarmente delicati, fatati oserei dire… Il racconto intitolato “Il principe Karu e la principessa Sotōri” è come una favola, eppure dietro ha un’impalcatura di sapere, conoscenza della tradizione giapponese degna di un esperto studioso del settore. E’ incredibile vedere come anche in un racconto così breve e semplice ci sia tanto studio. La capacità di renderlo così leggero e incantato senza trascurare la forma, impeccabile, e la costruzione, rende Mishima uno scrittore unico. In tutti i racconti, pur nella magia e nella delicatezza di cui sono pervasi, vi è un che di profondamente triste e avvilente, sembra quasi che le descrizioni, sopraffine, degli ambienti naturali dove lo scrittore ambienta i suoi scritti, e che porge al lettore come farebbe con un fiore un amante alla sua amata, la presenza dell’uomo in qualche modo “guasti” il tutto. In un affresco così gentile che rappresenta alcuni aspetti della cultura giapponese, Mishima lascia che il filo conduttore delle sue brevi opere sia la morte… ma i suoi racconti sono così traboccanti di vita e di sentimento che il lettore, soltanto alla fine, si rende conto di ciò che veramente li lega. Sicuramente consigliato a chi ama la cultura giapponese, la poesia e il romanticismo.. quello delle origini, naturalmente.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo fu il libro con cui scoprii Yukio Mishima, ormai un paio di annetti fa, e dunque anche solo per questo ha per me un valore affettivo. Si tratta, comunque, di una raccolta di racconti di qualità un po' altalenante, com'è normale in una raccolta. Il primo, "Storia in un promontorio", era que ...continua

    Questo fu il libro con cui scoprii Yukio Mishima, ormai un paio di annetti fa, e dunque anche solo per questo ha per me un valore affettivo. Si tratta, comunque, di una raccolta di racconti di qualità un po' altalenante, com'è normale in una raccolta. Il primo, "Storia in un promontorio", era quello che alla prima lettura mi rimase più impresso ed è quello che a molti resta più ostico: per le descrizioni manierate di Mishima, per una narrazione di lentezza quasi esasperante, eccetera. Però è anche quello che dell'animo lirico di Mishima, e del suo mischiare i propri ricordi di bambino col suo mondo onirico, mi fece innamorare. Ho trovato estremamente interessante anche il racconto "Il mare e il tramonto": ho adorato in particolare la figura del monaco dai limpidi occhi azzurri, che funge da "ponte" fra la cultura medievale cristiana, francese in particolare, e la lontana, selvaggia terra del Giappone. L'unico dei pezzi proposti che per un motivo o per l'altro mi ha lasciato meno è l'ultimo, "Biglietti". Mi è sembrato non più di un divertissement, e che Mishima l'abbia scritto tirandolo un po' via. Tema comune a tutti i racconti è la fusione di realtà e sogno, di amore e morte. Un tema, questo del "doppio", che sarà parte integrante della vita stessa di Mishima: animo lirico e analitico, tanto sensibile quanto cinico. A parte dunque la défaillance dell'ultimo racconto, resta una raccolta molto gradevole. Forse, col senno di poi, non il meglio da cui partire per conoscere l'autore, ma comunque utile per capire se con lui si ha "feeling" o meno, anche per l'eterogeneità stilistica e contenutistica dei brani proposti.

    ha scritto il 

  • 4

    TRA SOGNO E REALTA'

    Possono 5 racconti racchiudere tutto Mishima? C'è tutto: mito della bellezza. la follia, la rinuncia, la natura, le tradizioni, l'amore e la morte. 5 racconti che accompagnano il bambino Kimitake all'uomo Mishima.
    Io personalmente metto le cinque stelle a:
    - "Il principe Karu e la principessa Sa ...continua

    Possono 5 racconti racchiudere tutto Mishima? C'è tutto: mito della bellezza. la follia, la rinuncia, la natura, le tradizioni, l'amore e la morte. 5 racconti che accompagnano il bambino Kimitake all'uomo Mishima. Io personalmente metto le cinque stelle a: - "Il principe Karu e la principessa Satori" (storia d'amore e morte di una bellezza struggente, narrata con una ricchezza di particolari fastosa. Bellissimi i riferimenti alla storia giapponese del V secolo). - "Storia di un promontorio" (Kimitake bambino omaggia la sua storia preferita, creandone una sua. Il paesaggio vive di una vita propria, cesellato con una pazienza ed un realismo da manuale. La natura, vitale e barocca, avvolge i personaggi, li accompagna e li riscalda, mai nemica, piuttosto complice) - "La dimora delle bambole" (follia e tradizione, un viaggio tra realtà e ignoto, tra realtà e sogno, tra realtà e desideri)

    ha scritto il 

  • 3

    3,5/5

    Tra questi, i migliori racconti sono quelli che più si gettano in voli di Pindaro (o di Icaro sarebbe il caso di dire...)


    Titoli: Storia in un promontorio, Il principe Karu e la principessa Sotōri, La dimora delle bambole, Il mare e il tramonto e Biglietti ...continua

    Tra questi, i migliori racconti sono quelli che più si gettano in voli di Pindaro (o di Icaro sarebbe il caso di dire...)

    Titoli: Storia in un promontorio, Il principe Karu e la principessa Sotōri, La dimora delle bambole, Il mare e il tramonto e Biglietti.

    Vi propongo come colonna sonora Hiroyuki Usui, alias L: http://www.youtube.com/watch?v=087ka2YFsxM

    ha scritto il 

  • 4

    Amore e Morte alla Giapponese

    Primo incontro con Mishima e il suo universo di amore e morte, passioni e ideali, sciagure ed empatie. Affondare nel Giappone della prima metà del '900 e nelle sue trasformazioni che sono i cambiamenti di tutti gli uomini e donne di ogni tempo.


    Cristallizzati nei riti che scompaiono mentr ...continua

    Primo incontro con Mishima e il suo universo di amore e morte, passioni e ideali, sciagure ed empatie. Affondare nel Giappone della prima metà del '900 e nelle sue trasformazioni che sono i cambiamenti di tutti gli uomini e donne di ogni tempo.

    Cristallizzati nei riti che scompaiono mentre vanno avanti, i personaggi con noi procedono verso un baratro che tutto inghiotte, con la sola differenza nella comprensione delle cose: chi sa, e sorride e canta, e chi non sa e si angoscia e piange.

    ha scritto il 

  • 3

    Questa raccolta contiene cinque racconti molto diversi tra loro: personalmente me ne sono piaciuti soltanto due, “La dimora delle bambole” e “Biglietti”.
    I primi due racconti sono piuttosto difficili da seguire: il primo “Storia di un promontorio” a causa delle numerose metafore e dello stile mol ...continua

    Questa raccolta contiene cinque racconti molto diversi tra loro: personalmente me ne sono piaciuti soltanto due, “La dimora delle bambole” e “Biglietti”. I primi due racconti sono piuttosto difficili da seguire: il primo “Storia di un promontorio” a causa delle numerose metafore e dello stile molto ridondante, con periodi lunghi e pieni di descrizioni che possono confondere il lettore, ma la storia è affascinante e velata di mistero. Il secondo racconto “Il principe Karu e la principessa Sotori” deriva da un'antica leggenda giapponese e può risultare molto ostico a chi non è pratico di letteratura giapponese classica e lo stile ancora una volta molto ricco non aiuta a seguire e ad appassionarsi alla storia. Dal terzo racconto in poi lo stile diventa molto più agevole da leggere e i racconti scorrono via molto velocemente: nel terzo e nel quinto racconto c'è un atmosfera misteriosa e quasi gotica, soprattutto nell'ultimo, una storia di fantasmi condita anche con un pizzico d'ironia. Il quarto è molto breve e l'ho trovato poco interessante. In definitiva una raccolta discreta, ma forse non il lavoro migliore per chi si avvicina la prima volta alle opere di Mishima, visto che i primi due racconti sono molto particolari. Una lettura piacevole, ma nulla di più.

    Voto: 7/10

    ha scritto il 

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