La dismissione

di | Editore: Rizzoli
Voto medio di 251
| 60 contributi totali di cui 48 recensioni , 12 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Smontare l'impianto dell'Ilva prima che giungano gli acquirenti cinesi che siporteranno via "la fabbrica" a pezzi, è il pensiero che ossessiona VincenzoBuonocore, operaio elevato a tecnico, chiamato a realizzare lo smantellamentodell'acciaieria. Per ... Continua
Ha scritto il 26/06/17
Con questo romanzo, pubblicato agli inizi del nuovo millennio, Ermanno Rea traccia una dolorosa e attenta analisi della dismissione dell'Ilva di Bagnoli, ultimo baluardo di un'industrializzazione napoletana mai avveratasi. Seguendo il protagonista, ...Continua
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Ha scritto il 28/05/17
Ingredienti: una fabbrica-simbolo della vitalità di una città, una malattia-riassetto causata dai soliti sprechi all’italiana, una morte-vendita affrontata con responsabilità e devozione, un funerale-dismissione che lascia un vuoto nel cuore e ...Continua
Ha scritto il 20/09/16
L’autore racconta la storia della chiusura e dello smantellamento delle acciaierie di Bagnoli, alla fine degli anni 90, attraverso la figura di Vincenzo Buonocore, uno degli operai incaricati dello smontaggio dell’impianto. Ho letto con molta ...Continua
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Ha scritto il 12/11/15
SPOILER ALERT
La Cina è vicina!
Alcuni libri si fanno leggere per inerzia. Senza che riescano a trascinare di molto fantasia e passione, pur nella loro semplicità, raccontano però storie molto importanti, forse perché umili di umili (e così voglio credere che sia anche nelle ...Continua
Ha scritto il 17/08/15
Da sempre, in Italia (anche altrove, ma in Italia più che altrove al punto che, errando, a volte lo si considera quasi un tratto distintivo del nostro Paese, errando, ma pazienza) si svolge una battaglia che non è certo quella tolkeniana, tra bene ...Continua
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Ha scritto il May 28, 2017, 13:40
"Sento qui dentro la presenza di mondi infiniti. Non esiste l'aldilà; esistono i libri. Sono loro la resurrezione. Sono loro il giudizio universale. Sono loro la memoria di ogni cosa."
Ha scritto il Nov 01, 2016, 08:19
Un grazie a ERMANNO REA per la Napoli diversa che ci ha portato. Quella degli operai e del lavoro.Da "La dismissione" 2002Esordì affermando che tutta la storia di Napoli era pervasa dallo stesso anelito: la fabbrica come strumento per la ...Continua
Ha scritto il Dec 29, 2008, 15:16
Mai uno screzio, una gelosia, un malinteso. Sino a quando, qualche anno fa, Rosaria venne a sapere qualcosa di me che non sapeva, che io le avevo taciuto. Ne rimase profondamente ferita, maturando nei miei confronti un sentimento di delusione che ...Continua
Pag. 10
Ha scritto il Dec 29, 2008, 15:11
Tra verità e menzogna vi è unn solo confine, quello dell'onestà.
Pag. 370
Ha scritto il Dec 29, 2008, 15:10
Persi di nuovo ogni contatto con la realtà. Volli perderlo. Fu come addormentarsi, non essere più in quel luogo, anzi non essere più in alcun luogo.
Pag. 364

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