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La disobbedienza civile

I classici del pensiero libero, 7

Di ,

Editore: RCS Quotidiani

4.0
(519)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 100 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Piero Sanavio

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico

Genere: Philosophy , Political , Social Science

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Descrizione del libro
Prima Tolstoj e al suo seguito Gandhi e, più vicino a noi, Martin Luther King hanno trovato ne La disobbedienza civile un armamentario di argomentazioni teoriche e morali per un modo nuovo di lottare e di esercitare l'azione politica.

Dalla prefazione di Dario Antiseri.

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  • 5

    bellissime idee che si dovrebbero subito mettere in pratica.

    "Quando il cittadino si rifiuta di obbedire e il l'ufficiale dà le dimissioni dal suo incarico, ebbene, allora la Rivoluzione è ...continua

    bellissime idee che si dovrebbero subito mettere in pratica.

    "Quando il cittadino si rifiuta di obbedire e il l'ufficiale dà le dimissioni dal suo incarico, ebbene, allora la Rivoluzione è compiuta"

    ha scritto il 

  • 4

    ...percepisco il fatto che, quando una ghianda ed una castagna cadono fianco a fianco, l'una non resta inerte per far posto all'altra, ma entrambe obbediscono alle proprie leggi, e nascono e crescono ...continua

    ...percepisco il fatto che, quando una ghianda ed una castagna cadono fianco a fianco, l'una non resta inerte per far posto all'altra, ma entrambe obbediscono alle proprie leggi, e nascono e crescono e fioriscono come meglio possono, fino a quando un giorno una non oscura e non distrugge l'altra...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Dopo tutto, la ragione pratica per la quale, un volta che il potere è nelle mani del popolo, si permette a una maggioranza di governare, anche per un lungo periodo, non risiede nel fatto che è più ...continua

    Dopo tutto, la ragione pratica per la quale, un volta che il potere è nelle mani del popolo, si permette a una maggioranza di governare, anche per un lungo periodo, non risiede nel fatto che è più probabile che essa sia nel giusto e tanto meno risiede sul fatto che ciò sembra più vantaggioso alla minoranza, ma è solo perché la maggioranza è fisicamente la più forte. Ma un governo nel quale la maggioranza governa in ogni caso non può essere fondato sulla giustizia, ancorché nei limiti in cui gli uomini la intendono. Non può esistere un governo in cui non è l maggioranza a dover decidere, virtualmente, ciò che è giusto o sbagliato, ma in cui a decidere è invece la coscienza? Non può esistere un governo nel qualche la maggioranza decide solo in merito alle questioni alle quali è applicabile la regola dell'opportunità? Deve forse il cittadino anche solo per un momento o in minima parte affidare la propria coscienza al legislatore? Perché mai allora ogni uomo ha una coscienza? Penso che dovremmo essere prima di tutto uomini, e poi cittadini. Non è auspicabile avere rispetto della legge nella stessa misura in cui si nutre rispetto per la giustizia. Il solo obbligo che ho il diritto di assumermi è di fare ciò che ritengo giusto.

    Naturalmente l'uomo non ha il dovere di dedicarsi esclusivamente all'estirpazione del male, fosse anch'esso il più smisurato; [...] Se mi dedico ad altri scopi e progetti, perlomeno devo anzitutto verificare che non gli persegua stando seduto sulle spalle di un'altro uomo. Prima di tutto devo togliermi da quella posizione, così che anche quell'uomo possa realizzare i propri progetti.

    ha scritto il 

  • 3

    Ingenuo ed idealista, comunque assolutamente da leggere per le conseguenze che ha avuto sul pensiero politico del '900.

    "Non vi sarà mai uno Stato realmente libero ed illuminato, finché lo Stato ...continua

    Ingenuo ed idealista, comunque assolutamente da leggere per le conseguenze che ha avuto sul pensiero politico del '900.

    "Non vi sarà mai uno Stato realmente libero ed illuminato, finché lo Stato non giunga a riconoscere l'individuo come un potere più elevato ed indipendente, dal quale derivino tutto il suo potere e la sua autorità, e finché esso non lo tratti di conseguenza."

    ha scritto il 

  • 4

    Intelletti ereticali o ...

    Secondo Thoreau per migliorare le condizioni della comunità in cui ci si trova è necessario, sempre, ragionare con la propria testa ed opporsi, sempre, alle ingiustizie anche se tale opposizione ci ...continua

    Secondo Thoreau per migliorare le condizioni della comunità in cui ci si trova è necessario, sempre, ragionare con la propria testa ed opporsi, sempre, alle ingiustizie anche se tale opposizione ci comporta atti ostili da parte di terzi (Stato, Cittadini, ...). Questo libro costituisce uno dei fondamenti della disobbedienza civile che si è successivamente sviluppata in tutto il mondo.

    ha scritto il 

  • 0

    Svarioni grammaticali nella traduzione di Nicola Manuppelli

    pag.23 "L'americano è degenerato fino a diventare membro dell'ordine dei Odd Fellows."

    pag.42 "Mi fu mostrata una lista abbastanza lunga di versi che erano stati composti da giovani scoperti mentre ...continua

    pag.23 "L'americano è degenerato fino a diventare membro dell'ordine dei Odd Fellows."

    pag.42 "Mi fu mostrata una lista abbastanza lunga di versi che erano stati composti da giovani scoperti mentre tentavano la fuga, e che si erano vendicati cantandole."

    ha scritto il 

  • 3

    Sono passati più di centocinquant'anni da quando Thoreau scrisse Disobbedienza Civile: centocinquant'anni durante i quali le ultime braci dell'Età dei Lumi si sono estinte, lo Stato democratico si ...continua

    Sono passati più di centocinquant'anni da quando Thoreau scrisse Disobbedienza Civile: centocinquant'anni durante i quali le ultime braci dell'Età dei Lumi si sono estinte, lo Stato democratico si è trasformato in un leviatano al servizio di poteri più grandi, l'effimera illusione della sovranità popolare s'è resa manifesta e, in cambio di briciole di sicurezza e alla tranquillità della routine quotidiana, abbiamo rinunciato alla nostra libertà e ai nostri ideali, abbiamo chiuso gli occhi di fronte alla povertà e alla sofferenza, abbiamo tappato le orecchie per non sentire la voce dei perseguitati e di chi ha fame e sete di giustizia. Com'è accaduto? Di chi è la colpa? E' inutile puntare il dito contro i nostri padri e i nostri nonni. Per trovare il vero colpevole è sufficiente guardarsi allo specchio, riconoscere che mentre Cristo veniva crocifisso, Copernico scomunicato, Washington e Franklin dichiarati ribelli non abbiamo fatto altro che starcene in silenzio e lasciare che altri decidessero per noi.

    ha scritto il 

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