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La disposizione degli organi interni

Di

Editore: Alibertifreestyle

3.5
(15)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8864310304 | Isbn-13: 9788864310305 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
"Piangendo per una sensazione che non so distinguere, con quel poco di fiato che mi resta in gola, sussurro: «Non ho mai pensato di poter andare così lontano, tra le mie stesse gambe»." Qual è la connessione tra istinti, sentimenti e pensieri, tra sesso, 
cuore e cervello? Quale disposizione degli organi interni conduce all’orgasmo? Per riconquistare l’estasi perduta una giovane donna – imperfetta, impaziente e innamorata – si lancia alla scoperta del piacere esplorandone le possibili variazioni e i meccanismi più segreti, con coraggio e sincerità disarmanti. Al suo fianco ci sono un enigmatico Dottore, l’amica di sempre Eva, e Lui, il suo grande amore. Sullo sfondo una città frenetica, letti sfatti e alcove improvvisate, un trasloco e un lavoro opprimente. Ma la ricerca dell’orgasmo la spingerà ad andare ben più in profondità di quanto avrebbe mai immaginato, chiedendole
 di superare i propri limiti e di mettersi faccia a faccia con se stessa, rivelando a poco a poco una verità inattesa, umana, universale.
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  • 4

    Lei si innamora. E da quel momento non riesce più ad avere un orgasmo. E così inizia la sua ricerca, nella quale è accompagnata da Lui e dal Dottore. L’esito di questa ricerca è immaginabile, ma meno banale è il modo in cui si arriva a trovare il bandolo della matassa: l’orgasmo è il frutto della ...continua

    Lei si innamora. E da quel momento non riesce più ad avere un orgasmo. E così inizia la sua ricerca, nella quale è accompagnata da Lui e dal Dottore. L’esito di questa ricerca è immaginabile, ma meno banale è il modo in cui si arriva a trovare il bandolo della matassa: l’orgasmo è il frutto della rilettura del proprio piacere alla luce di come dialogano tra di loro gli organi interni, la testa, il cuore e il sesso. Lei attraverserà diversi stadi e stati per arrivarci, dovrà imparare di nuovo se stessa, in un modo diverso da come si pensava fino a quel momento. La disposizione degli organi interni è il primo libro di Sofia Natella, nota in rete come Sophie Boop per il suo blog Pensieri senza mutandine. Del blog non c’è molto nel romanzo: la dimensione più ariosa della scrittura fa emergere un modo di narrare/narrarsi più profondo, consapevole, ricco. La critica sta nel fatto che, da un certo punto in poi, il racconto diventa troppo “anatomico”, ripiegato in se stesso, indulgente nelle descrizioni eccessivamente minuziose. E nonostante questo. Mi è piaciuto per la sua prospettiva sull’orgasmo. L’idea della necessità di un’armonia tra le varie parti (gli “organi interni”) è un bel modo per uscire dall’idea del piacere come puro fatto idraulico, per così dire, e andare a guardarci dentro in una vista ampia e coinvolgente. Il presupposto è che finché il sesso è fine a se stesso l’orgasmo arriva senza problemi, ma nel momento in cui il cuore parte per una deriva diversa e si innamora, ecco che quell’orgasmo lì, quello di prima, sparisce. E diventa necessario andare a ricostruirne la natura per poterci arrivare di nuovo. La domanda allora sorge spontanea: escludendo le distinzioni (appunto, “idrauliche”) tra orgasmo vaginale e clitorideo, c’è, esiste davvero un orgasmo che nasce dal modo di stare insieme di testa, cuore e sesso? Ed è davvero l’unico orgasmo possibile, quando uno dei pezzi si disallinea?

    Altro qui: http://www.lettigemelli.it/2011/09/20/alla-ricerca-dell%E2%80%99orgasmo-perduto-la-disposizione-degli-organi-interni/

    ha scritto il 

  • 5

    Una giovane ragazza, un tipetto curioso, sperimentale, fantasioso, non una monachella inacidita, ha perso il suo orgasmo. Arriva alla soglia del piacere e poi se lo sente sfuggire dalle dita «come un osso bagnato».


    O forse, più esattamente, ha perso se stessa ed è la vita stessa che le sfu ...continua

    Una giovane ragazza, un tipetto curioso, sperimentale, fantasioso, non una monachella inacidita, ha perso il suo orgasmo. Arriva alla soglia del piacere e poi se lo sente sfuggire dalle dita «come un osso bagnato».

    O forse, più esattamente, ha perso se stessa ed è la vita stessa che le sfugge.

    E il romanzo è un viaggio attraverso Diagnosi, Cura e Guarigione (le tre parti del volume) alla ricerca del piacere perduto, tra esperienze anche estreme, un’amica sempre in cerca di avventure da conferma di autostima, un lavoro stressante e un carismatico dottore che guida i passi dell’anonima protagonista. E poi Lui. Lui che è malattia e rimedio, medico e paziente, causa ed effetto. Lui che forse nemmeno sa quanto sia presente nella testa, e nella vagina, di lei. Che forse non è consapevole di quale treno d’amore l’abbia appena investito.

    Ho letto questo libro da uomo, e non poteva essere altrimenti, identificandomi spesso nel personaggio maschile. E' un libro che emana erotismo, e del tipo che piace a me: quello in cui sono i particolari a dare il tono alla scena, in cui le sensazioni prevalgono sulle descrizioni. Leggete per esempio la scena del club privé (pag. 58) per capire cosa intendo.

    Ma la testa segue anche un altro percorso, perché il romanzo mi mette in discussione. Le profondità, le ampiezze, le sfaccettature, la fragilità e l’enorme potenza del piacere di una donna sono qui raccontati con grande precisione e lucidità, però sempre con leggerezza e fantasia. Sofia, come è del resto nel suo stile, ne parla senza mezzi termini e senza giri di parole. O forse sì, con molti giri di parole, con una mitragliata di metafore preziose e curate che aggiungono senso a ciò che il vocabolario non può descrivere. È come guardare da vicino un mondo che spesso noi maschi semplifichiamo o ignoriamo tout-court. Sono rimasto colpito dalla capacità di leggere dentro le pieghe del corpo, e non solo di leggere ma anche di dire. Il sesso di cui si parla qui è prima di tutto comunicazione, con se stessi e con il partner. È sapersi ascoltare e sapersi raccontare. È un grande atto d’amore nel consegnare se stessi, nudi, indifesi, a un’altra persona.

    leggi tutta la recensione qui http://www.direfarelamore.it/2011/08/26/la-disposizione-degli-organi-interni-recensione/

    ha scritto il 

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