La distanza da Helsinki

Voto medio di 61
| 17 contributi totali di cui 13 recensioni , 4 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Quando si diventa davvero grandi? Quanto coraggio ci vuole per fare il grande passo e uscire dall'adolescenza una volta per tutte? Viola e Kimi hanno sedici anni, e non lo sanno ancora. Lei è italiana, lui finlandese. Lei socievole e intraprendente, ...Continua
Marianna
Ha scritto il 24/02/17

http://libriilnostroangolodiparadiso.blogspot.it/2017/02/recensione-la-distanza-da-helsinki-di.html

Whispering wood
Ha scritto il 09/03/16
Leggendo questo libro mi sono venute in mente le poesie di Michele Mari, una in particolare: Ti cercherò sempre sperando di non trovarti mai mi hai detto all'ultimo congedo Non ti cercherò mai sperando sempre di trovarti ti ho risposto Al momento...Continua
Livorno58
Ha scritto il 12/08/15
Romanzo di esordio per questa scrittrice che non conoscevo (è stata finalista di Masterpiece, ma confesso di non conoscere neanche questo). Ricorda molto "La solitudine dei numeri primi", e pur non essendo niente di eccezionale si legge comunque bene...Continua
Palomar73
Ha scritto il 04/02/15
Sulla scia della solitudine dei numeri primi (impossibile non notare le somiglianze) un romanzo d'esordio baciato da un reality televisivo e da tanti scrittori notissimi: una storia che si lascia leggere, che scivola via e che lascia ben poco. ...Continua
Massimo Semprini
Ha scritto il 29/01/15
Un'amicizia tra una ragazza italiana e un finlandese. Lei con una situazione famigliare difficile, senza madre, con un padre assente, lui semiautistico e grande talento pianistico. Studiano a Londra insieme, vivono momenti intensi, poi si allontanano...Continua

dolceamara89
Ha scritto il Jan 02, 2016, 14:29
L'Italia è un Paese in cui tutti sono stati, anche senza esserci stati davvero.
dolceamara89
Ha scritto il Jan 02, 2016, 14:29
Ci vuole un certo impegno a ignorare intenzionalmente una persona. Bisogna fingere di essere occupati in qualche altra attività di grande interesse, tipo prendere appunti.
dolceamara89
Ha scritto il Jan 02, 2016, 14:28
“Da cosa l'avevi capito? (che è italiana)”. “ E' il modo che hai di fare le cose, il modo in cui la stanza sembra improvvisamente piena quando entri tu. Una specie di luce gialla che satura lo spazio”.
dolceamara89
Ha scritto il Jan 02, 2016, 14:28
E' strano come I bambini e gli adolescenti riescano a individuare così facilmente la diversità. Come se ci fosse una specie di elettricità tra loro, che passa di corpo in corpo e che si interrompe dove c'è lui.

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