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La donna che amava i numeri

Di

Editore: Rizzoli (24/7)

3.5
(99)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817024740 | Isbn-13: 9788817024747 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Veronica Raimo

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Contare è il suo segreto. E la sua ossessione. Grace Lisa Vandenburg, 35 anni, di mestiere insegnante, non può fare a meno di calcolare ogni cosa: i passi necessari per coprire il tragitto da casa al suo bar preferito, i semi di papavero di cui è cosparsa la sua fetta di torta all'arancia, la lunghezza – dieci centimetri esatti – della frangetta che lambisce il suo sguardo intelligente e inquieto. Perché in un mondo dove tutto, o quasi tutto, è divisibile per dieci, forse fanno un po' meno paura anche il caos e i fantasmi che si agitano dentro di lei. Almeno fino a quando una variabile impazzita non fa deragliare la sua vita: è l'incontro con Seamus Joseph O'Reilly, 19 lettere nel nome, 26 fascinose rughette d'espressione attorno agli occhi, a spazzare via in un solo, spaventoso istante, anni di meticolosa routine. Ma neppure l'uomo del destino, bello, dolce, comprensivo e dotato di un invidiabile talento per la normalità, è in grado di guarire del tutto certe sue ferite. E di sciogliere quello speciale groviglio di nevrosi, paure e sottili follie che rende Grace – e ciascuna di noi – particolarmente unica, particolarmente amabile, irresistibilmente imperfetta. L'acclamato esordio della scrittrice australiana Toni Jordan, grande successo in patria e all'estero, è un gustosissimo inno alla gioia dell'essere noi stesse, una storia fresca e appassionante in cui tutto conta, ma soprattutto l'amore.
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  • 2

    quando è troppo è troppo

    troppi numeri ovunque... capisco che esprime bene e in modo divertente una patologia, ma se neppure io -che per i numeri ho una certa passione (e una patologia, dico solo una eh...)- riesco a leggere tutto quel che pensa 'sta tipa e devo saltare un po' le righe... non è gran bel segno


    ad o ...continua

    troppi numeri ovunque... capisco che esprime bene e in modo divertente una patologia, ma se neppure io -che per i numeri ho una certa passione (e una patologia, dico solo una eh...)- riesco a leggere tutto quel che pensa 'sta tipa e devo saltare un po' le righe... non è gran bel segno

    ad ogni modo sarei anche andato avanti oltre le prime 80-100 pagg. con l'idea di leggere un libro leggero, se non fosse stato che è decisamente un po' troppo insulso per i miei gusti

    ha scritto il 

  • 3

    ricordi...

    letto tanto tempo fa, ma oggi con la misurazione dei campi elettromagnetici e con Tesla, mi è venuta in mente questa bizzarra ragazza che teneva la foto di Nikola Tesla sul comodino, mi è venuto in mente che mi era piaciuto il libro, mi è venuto in mente che volevo saperne di più di tesla, mi è v ...continua

    letto tanto tempo fa, ma oggi con la misurazione dei campi elettromagnetici e con Tesla, mi è venuta in mente questa bizzarra ragazza che teneva la foto di Nikola Tesla sul comodino, mi è venuto in mente che mi era piaciuto il libro, mi è venuto in mente che volevo saperne di più di tesla, mi è venuto in mente che finisco i libri troppo in fretta (i buoni propositi svaniscono alla chiusura dell'ultima pagina) e mi è venuto in mente che i titoli originali sono sempre più originali e azzeccati della traduzione...
    ADDICTION
    La donna che amava i numeri

    ha scritto il 

  • 5

    Addition

    È un libro che si legge d’un fiato, rapiti dalle manie della protagonista, incuriositi dal suo percorso di “guarigione” che la porta non a smettere di contare, ma ad essere se stessa con maggiore consapevolezza. Interessanti sono i parallelismi con la vita di Nikola Tesla, che, con i suoi fallime ...continua

    È un libro che si legge d’un fiato, rapiti dalle manie della protagonista, incuriositi dal suo percorso di “guarigione” che la porta non a smettere di contare, ma ad essere se stessa con maggiore consapevolezza. Interessanti sono i parallelismi con la vita di Nikola Tesla, che, con i suoi fallimenti e le sue manie, è riuscito a sognare il XX secolo e le innovazioni che ora fanno parte della nostra quotidianità. In fondo, sia la vicenda della protagonista che quella di Tesla, sono l’esempio che ogni mente è “l’espressione della varietà dell’esperienza umana” e ognuno di noi non è che la somma (“Addition” è il titolo del libro in lingua originale) del proprio passato, delle proprie esperienze, delle proprie piccole e grandi manie.

    ha scritto il 

  • 3

    " Non riuscivo a capire dove finisse il letto.
    Con il mio lettino singolo lo so. Ne ho misurato larghezza e lunghezza con le mani e con i piedi e so che non contiene spazi così lontani dal mio corpo dove non arrivi il calore del mio sangue. Un letto a due piazze è una scommessa, un problema ...continua

    " Non riuscivo a capire dove finisse il letto.
    Con il mio lettino singolo lo so. Ne ho misurato larghezza e lunghezza con le mani e con i piedi e so che non contiene spazi così lontani dal mio corpo dove non arrivi il calore del mio sangue. Un letto a due piazze è una scommessa, un problema. Un letto singolo con me è completo. Un letto a due piazze è una promessa non mantenuta."

    ha scritto il 

  • 4

    Partendo dal presupposto che:
    a) a mio modesto avviso, armonia e matematica vanno di pari passo;
    b) ho delle fisse e delle fisime assurde agli occhi degli estranei, ma fondamentali per farmi vivere bene ( adoro la simmetria nei colori, nella posizione nello spazio, nel numero degli og ...continua

    Partendo dal presupposto che:
    a) a mio modesto avviso, armonia e matematica vanno di pari passo;
    b) ho delle fisse e delle fisime assurde agli occhi degli estranei, ma fondamentali per farmi vivere bene ( adoro la simmetria nei colori, nella posizione nello spazio, nel numero degli oggetti da riporre, etc);
    c) che contare gli oggetti, in alcune occasioni, è stato un modo per svagare la mente, durante le attese od i lunghi e noiosi viaggi,
    ho adorato questo libro per la sua semplicità e la sua ironia.
    Grace preferisce il numero 10, al mio 8 e, grazie a questo testo, ho imparato mille cose sui numeri, la numerologia, le proporzioni digitali (digit inteso come dito) e quanto altro.
    Ciò che però ho apprezzo più di qualunque cosa è il vedere scritto, nero su bianco, che omologarsi per sopravvivere a quest’inferno di mondo, non è la giusta soluzione. La peculiarità, l’unicità, l’originalità di ogni essere umano, che per fisiologia ha un patrimonio genetico unico ed inimitabile, è un diritto, come respirare. Ed oltre ad essere un diritto, è un sistema, per affrontare logiche, dinamiche e situazioni che di umano hanno poco. Naturalmente le regole, servono nel sociale perché la sopravvivenza sia garantita a tutti, ma bisogna considerare sempre che c’è l’eccezione che non conferma la regola, ma la sgretola dalle fondamenta: trovare il giusto spazio, adoperandosi per sfruttare le proprie peculiari propensioni, vivere di ciò che si sa fare meglio, deve essere l’unico metodo per valutare una figura umana. Nel bene, l’uomo è un essere straordinario, proprietario del pianeta, ma non sempre padrone delle regole che lo governano.

    ha scritto il 

  • 2

    Libro simpatico, racconta la storia di una ragazza che soffre di psicosi ossessivo compulsiva e va in terapia per guarirsi. All'inizio mi sembrava fin troppo esagerato, poi man mano che si va avanti la protagonista diventa simpatica e la fine offre una morale carina, per vivere felici. Libro semp ...continua

    Libro simpatico, racconta la storia di una ragazza che soffre di psicosi ossessivo compulsiva e va in terapia per guarirsi. All'inizio mi sembrava fin troppo esagerato, poi man mano che si va avanti la protagonista diventa simpatica e la fine offre una morale carina, per vivere felici. Libro semplice, vacanziero.

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi ha entusiasmato granché.
    Sicuramente è scritto in modo scorrevole, la storia è anche abbastanza originale ma non l'ho trovato fantastico, nonostante una mia predilizione per le manie.
    Chi non ne ha? Qui sicuramente siamo nel campo del patologico, ma quelle che ho io pure probab ...continua

    Non mi ha entusiasmato granché.
    Sicuramente è scritto in modo scorrevole, la storia è anche abbastanza originale ma non l'ho trovato fantastico, nonostante una mia predilizione per le manie.
    Chi non ne ha? Qui sicuramente siamo nel campo del patologico, ma quelle che ho io pure probabilmente.
    Solo che uno non lo ammette finché riesce a vivere "normalmente". Finché per la società lavoriamo con impegno e non disturbiamo il prossimo di patologico non c'è nulla.
    La scena che mi è rimasta più impressa è quando lei, al primo appuntamento con Seamus, non riesce ad andare e si mette a contare le setole dello spazzolino da denti.
    L'ho immaginata e mi si è accapponata la pelle.
    Mi ha fatto tenerezza, quella di quando vorresti abbracciare una persona e dirle che andrà tutto bene.
    I dottori del libro, per quanto mi riguarda, non hanno fatto proprio una bella figura. Un pò troppo superficiali.
    E Seamus...un pò troppo perfetto per conoscerla da così poco.
    La famiglia che fa finta di nulla mi infastidesce alquanto.
    Insomma un pò troppo inevrosimile.

    ha scritto il 

  • 4

    Addition

    il numero 10.Tesla. un ragazzo Irlandese che non è un comico nè un terrorista.La storia inquieta di Grace Lisa Vandenburg:19 non anni 19 è il numero delle lettere del nome.
    Un romanzo ben scritto con una moltitudine di informazioe pensieri creativi!Da leggere di sicuro

    ha scritto il