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La donna che collezionava farfalle

Di

Editore: Bollati Boringhieri

3.5
(200)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 231 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8833970574 | Isbn-13: 9788833970578 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Irlanda del Nord, 1892. Charlotte Ormond, quattro anni, viene trovata morta nella stanza del guardaroba della dimora di famiglia. Ha le mani legate con una calza annodata a un anello infisso nel muro. La piccola si è strangolata nel tentativo di liberarsi. A chiuderla lì dentro è stata la madre Harriet, mettendo in atto i rigidissimi principi educativi in cui crede: la situazione le è sfuggita di mano, la sua colpevolezza è evidente, ma le cose sono davvero andate nel modo che appare più ovvio? Sessanta anni dopo, Maddie, la vecchia tata di Charlotte, nel ricevere una lettera di Anna, l'ultima discendente degli Ormond, capisce che è giunto il momento di confessare un segreto che serba ormai da troppo tempo: solo lei sa cosa accadde veramente nell'ultimo giorno di vita di Charlotte. Al racconto di Maddie si alternano le pagine del diario che Harriet Ormond ha scritto in carcere dopo la condanna con cui si è concluso il processo a suo carico. Due voci potenti e straordinarie, quella arcaica, intrisa di spunti gotici, della popolana Maddie, e quella secca, tagliente, aristocratica di Harriet, una donna fiera e indipendente, algida e volitiva, incapace di scendere a compromessi. La piccola comunità del luogo è stata pronta a giudicarla, ma il suo diario rivela una realtà ben più complessa.
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  • 5

    Questo è un libro difficile. Non perché sia scritto male, la storia sia "brutta" (tra l'altro, ho scoperto dopo averlo letto che pare sia stato tratto da una storia vera, o che ne abbia tratto spunto) ...continua

    Questo è un libro difficile. Non perché sia scritto male, la storia sia "brutta" (tra l'altro, ho scoperto dopo averlo letto che pare sia stato tratto da una storia vera, o che ne abbia tratto spunto), o perché sia pesante.
    È difficile perché, leggendo la trama prima di comprarlo, sono stata portata a pensare, "oddio, sarà un mattonazzo tremendo intriso di giudizi e pregiudizi, con la condanna già scritta alla quarta riga del primo capitolo", e invece no. Invece, porta di forza nella testa di una persona complessa, difficile da capire e costringe quantomeno a cercare di comprendere, senza voler giustificare, una tragedia in tutti i suoi risvolti. In un periodo in cui siamo tutti criminologi da divano e giudici da poltrona, pronti a risolvere un caso giudiziario in tre puntate, ma a volte anche una, di programmacci televisivi sensazionalistici di bassa lega e ancor minore rispetto delle tragedie altrui, questo libro insegna, se possibile, a chiedersi perché; a fermarsi prima di giudicare e sputare sentenze su cose di cui conosciamo solo la superficie, e molto spesso nemmeno tutta, e di come alla fine un giudizio possa rimanere lo stesso, ma cambi se supportato da motivazioni concrete e dalla conoscenza delle cose che "stanno dietro" ai fatti.

    ha scritto il 

  • 3

    Bernie McGill, al suo esordio letterario, in "La donna che collezionava farfalle", ci catapulta nell'Irlanda di fine '800, alla profonda conoscenza di due personalità nettamente agli antipodi.
    La tata ...continua

    Bernie McGill, al suo esordio letterario, in "La donna che collezionava farfalle", ci catapulta nell'Irlanda di fine '800, alla profonda conoscenza di due personalità nettamente agli antipodi.
    La tata Maddie, di bassa estrazione sociale, possiede un grande cuore e una riservatezza che non le permetterà di svelare segreti per molto tempo.

    Diversamente, la sua padrona Harriet, bella ma algida e fredda aristocratica, é talmente indurita nei pensieri e nel cuore da non lasciare entrare nessuno nel suo privato, ma prova una vera e propria passione solo per le varie forme e colori delle farfalle, di cui fa ampia collezione!

    “La farfalla è un pezzetto di terra predestinata al cielo.”

    Cosa lega queste due antitetiche protagoniste?
    Purtroppo un dramma: la tragica e prematura scomparsa della figlia di Harriet, Charlotte, vittima di un castigo severo e fatale da parte della madre.

    In questa misteriosa vicenda, le due voci si alternano, quasi a regalarci una cronaca dei tempi e della vita, nella tenuta di Oranmore.

    Lo stile é quello di un diario a due mani, con pagine di vita alternate; quelle della tata, che ricorda ogni nascita dei nove figli di Harriet, e ogni segreto della casa e dei suoi abitanti, e quella della padrona, ormai detenuta in carcere, ritenuta responsabile della morte della figlia, che, forse, cerca e trova conforto solo in questo dialogo con se stessa, non cercando rifugio o perdono in nessuno dei familiari, né tantomeno da chi deve giudicarla.

    “«Vedi solo quello che hai davanti agli occhi, e non quello che sta dietro gli occhi altrui».”

    Solo incrociando i pensieri delle due protagoniste, si riuscirà realmente a comprenderne le personalità, ben incastonate nelle tradizioni e mentalità dell'epoca!

    “fai amicizia con il buio che c’è in te. Non è tuo nemico. Aprigli le tue labbra, bevilo, parlagli, conoscilo.....E non sei sola con la tua oscurità; nessuno di noi lo è.”

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La donna che collezionava farfalle di Bernie McGill: le recensioni urlavano al capolavoro, ma io ho trovato piuttosto scialbo l'alternarsi delle due voci femminili che dipanano lo svolgersi della tram ...continua

    La donna che collezionava farfalle di Bernie McGill: le recensioni urlavano al capolavoro, ma io ho trovato piuttosto scialbo l'alternarsi delle due voci femminili che dipanano lo svolgersi della trama. È uno di quei romanzi in cui i percorsi emotivi dei personaggi contano degli accadimenti, ma non son riuscita a cogliere a pieno alcuni aspetti e mi sembra che manchino degli elementi necessari a seguire e motivare i fatti fino alle drammatiche conseguenze.
    Ho attribuito tre stelline su Anobii perché comunque la scrittura è caratterizzata da un vocabolario ricco e variegato ed ha una certa forza evocativa.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi aspettavo un romanzo pieno di suspense, che sarebbe culminato in un segreto rivelato; invece non c'è nulla di imprevedibile. È un romanzo a due voci, da un lato il diario di una madre in prigione ...continua

    Mi aspettavo un romanzo pieno di suspense, che sarebbe culminato in un segreto rivelato; invece non c'è nulla di imprevedibile. È un romanzo a due voci, da un lato il diario di una madre in prigione per aver ucciso la figlioletta; dall'altra le lettere della tata di famiglia, neanche lei tanto innocente, che sessant'anni dopo racconta all' ultima discendente della famiglia ormai distrutta quello che accadde. Questa tecnica narrativa rende il fluire della storia un po' lento.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che ho trovato bellissimo : terribile e dolce , umano e disumano nello stesso tempo . E' un libro di donne , che però farebbero bene anche gli uomini a leggere e sembra che sia tratto da un f ...continua

    Un libro che ho trovato bellissimo : terribile e dolce , umano e disumano nello stesso tempo . E' un libro di donne , che però farebbero bene anche gli uomini a leggere e sembra che sia tratto da un fatto vero avvenuto in Irlanda intorno al 1890.
    Forse mi è piaciuto così tanto anche per l'ambientazione: in questo paese irlandese sul mare , in questo castello, nell'aria salmastra che si respira ho trovato il posto che avrei sempre voluto visitare.
    Posso anche dire che mi ritrovo un po' in tutti i personaggi femminili: in Harriet per il suo desiderio di libertà e per il suo anticonformismo, in Maddie per la sua pietas e nello stesso tempo per la sua debolezza così umana, ho amato Charlotte come se fosse mia e in alcune frasi ho trovato verità che valevano allora e valgono oggi.
    L'unica pecca è che si dilunga un po' troppo in alcune descrizioni politico-sociali dell'Irlanda e dell'Inghilterra di allora....ma lo perdono (o la perdono, l'autore? si chiama Bernie, sembra abbia scritto questo solo libro e non so se è maschio o femmina). Consigliatissimo

    ha scritto il 

  • 5

    Doppelgänger.

    Acquistato per caso, o meglio, per innamoramento immediato, che per i libri non delude mai. Una scrittrice che è una scoperta, nata dal cinema e donata alla letteratura; una scrittura in doppio regist ...continua

    Acquistato per caso, o meglio, per innamoramento immediato, che per i libri non delude mai. Una scrittrice che è una scoperta, nata dal cinema e donata alla letteratura; una scrittura in doppio registro che evoca, narra, suggerisce, conduce verso delle scoperte che supponiamo già ma delle quali non abbiamo certezza, non finché una della due voci narranti ce ne dia conferma. Oscilliamo nel racconto, anche noi tra innocenza e colpevolezza, quanto meno morale, ma l'umanità che la protagonista cela anche a se stessa ci fa pensare che possano esserci, quantomeno, delle attenuanti generiche, nel senso di genere. Un genere femminile a cui si negano delle prerogative che si è disposti a concedere a quello maschile.
    Davvero molto bello, spiazzante, toccante.

    ha scritto il 

  • 4

    Alla fine dell'ottocento in Irlanda Charlotte, una bambina di soli 4 anni, viene trovata morta dentro il guardaroba di casa sua. Charlotte, chiusa in punizione lì dentro e legata con una corda all'arm ...continua

    Alla fine dell'ottocento in Irlanda Charlotte, una bambina di soli 4 anni, viene trovata morta dentro il guardaroba di casa sua. Charlotte, chiusa in punizione lì dentro e legata con una corda all'armadio, nel tentativo di liberarsi si strangola.
    Della prematura morte viene accusata Harriet, la madre di Charlotte, colpevole di applicare dei metodi "educativi" troppo severi e scevri di qualunque umanità nei confronti dei figli.
    Il romanzo trae spunto da una storia vera, e si dipana come un racconto a due voci, quello di Harriet chiusa in carcere e di Maddie, la tata di Charlotte.
    Bravissima l'autrice a rendere con maestria la personalità complicata e controversa di Harriet, la sua difficoltà ad essere e sentirsi madre, forse per colpa del modo in cui è stata cresciuta da una madre che a suo tempo ha avuto difficoltà a sentirsi madre con lei. Perché sentirsi madre non è così scontato e dovuto e spesso la società dimentica che a volte dietro mal celati finti equilibri possono nascondersi dolori dell'anima ben più drammatici e pericolosi.

    ha scritto il 

  • 3

    L'amore è come l'acqua, filtra a dispetto di tutto, e un cuore murato non è difesa che possa arginarlo.

    pag. 174 "Che farfalla saresti, Harriet?"
    "Una vanessa del cardo". .......
    .................................
    Sotto il suo travestimento, una vanessa del cardo, poteva essere chiunque desiderasse... : ...continua

    pag. 174 "Che farfalla saresti, Harriet?"
    "Una vanessa del cardo". .......
    .................................
    Sotto il suo travestimento, una vanessa del cardo, poteva essere chiunque desiderasse... : il mondo si sarebbe lasciato incantare dalla sua maschera, ma al di sotto lei sarebbe stata libera.

    pag.178 Mia madtre mi insegnò una grande lezione. Mi insegnò l'importanza di una corazza.
    Mi insegnò a costruirmi il mio bozzolo impenetrabile.
    Mi insegnò a proteggere lo spirito.
    Mi insegnò a nascondermi dentro me stessa.

    Pur riconoscendo una buona scrittura con spunti molto validi, la storia mi ha annoiata per la maggior parte.

    ha scritto il 

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