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La donna che leggeva troppo

Di

Editore: Rizzoli

3.0
(357)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 426 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8817017701 | Isbn-13: 9788817017701 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Baiocchi , Anna Tagliavini

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Nella Persia del 1800 Tahirih Qurratu'l-Ayn è diversa da tutte: nata in una famiglia benestante, è cresciuta "come un uomo", libera di studiare e imparare. Bellissima, sensibile e curiosa, scrive poesie e discute di politica, proclama la dignità delle donne. La sua fama di poetessa e ribelle ("strega e puttana" per chi ne ha paura) è ormai diffusa in tutto il Paese quando, accusata di omicidio, fugge, tenendo in scacco la polizia dello Shah come se potesse prevederne le mosse. E quando infine viene catturata - dopo aver osato, nell'attimo che la consegna alla Storia, togliersi il velo in pubblico - il suo fascino e la sua saggezza confondono i persecutori, scatenando l'amore dello Shah e l'ira funesta di sua madre. Verità storica e leggenda si fondono in un romanzo emozionante e intenso, omaggio all'intelligenza, alla sensibilità e al coraggio di una donna libera e straordinaria.
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  • 4

    "Una donna con il velo era come un libro con la copertina chiusa."

    Persia del 1800, intrighi, potere, verità, menzogne, i palazzi, lo Shah.
    Filo conduttore di questa storia è Tahirih Quarratu’l-Ayn, una poetessa colta e ribelle, accusata di eresia e omicidio per aver avuto il coraggio di togliersi il velo, di leggere, scrivere, pensare e discutere, prevede ...continua

    Persia del 1800, intrighi, potere, verità, menzogne, i palazzi, lo Shah.
    Filo conduttore di questa storia è Tahirih Quarratu’l-Ayn, una poetessa colta e ribelle, accusata di eresia e omicidio per aver avuto il coraggio di togliersi il velo, di leggere, scrivere, pensare e discutere, prevedere, perchè lei era una donna, solo una donna.
    "Io non ero la sorella di nessuno, la madre di nessuno, la moglie di nessuno, ma devo essere stata la figlia del tempo perchè mi sembra di esser stata a quel cancello per sempre."
    Lento in alcune parti, l'ultimo capitolo è quello più bello, secondo me, è la poetessa stessa che racconta la storia dal suo punto di vista, la storia di una "strega-puttana" che ha tenuto la testa alta fino all'ultimo respiro.

    ha scritto il 

  • 0

    Lettura intricata, una miriade infinita di personaggi, una protagonista lontana, sfuggente che conosciamo solo attraverso i 'sentito dire' del contorno. L'esito è una serie infinita di intrighi, massacri e violenze. Veramente pesante! Abbandonato.

    ha scritto il 

  • 2

    Di difficile lettura

    Bellissimo il tema trattato e anche l'ambientazione e le descrizioni di spaccati di vita di questa terra, ma avrei apprezzato molto di più questo libro se non non fosse stata così difficoltosa la sua lettura: i continui ed imprecisati flash-back e forward alernati da voci narranti sempre diverse ...continua

    Bellissimo il tema trattato e anche l'ambientazione e le descrizioni di spaccati di vita di questa terra, ma avrei apprezzato molto di più questo libro se non non fosse stata così difficoltosa la sua lettura: i continui ed imprecisati flash-back e forward alernati da voci narranti sempre diverse e che non rispettano un particolare ordine cronologico ha devastato in me il corretto filo logico-temporale degli eventi, lasciandomi con un senso di amaro in bocca anche nel finale.

    A complicare ulteriormente le cose, la quasi totale assenza di dialoghi espliciti, narrati quasi sempre in terza persona "pensante", tanto che talvolta non si capisce se un'opinione faccia parte del dialogo o se sia solo un pensiero del narratore di turno o della stessa autrice, cui peraltro non voglio comunque attribuirne la colpa: magari è soltanto un livello di lettura troppo difficile per me.

    ha scritto il 

  • 2

    Libro da spiaggia... Persa nei meandri della corte persiana... Scritto benissimo, ma troppo intricato e contorto per essere una lettura agevole, se non si conoscono gli organigrammi della corte persiana diventa inutilmente faticoso e ripetitivo

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro interessante per la finestra che apre su una cultura straniera e su un paese ricco di una storia millenaria ...
    la scrittura non è sempre delle più facile ma il personaggio intorno a cui ruotano tutte le storie è una figura dal fascino particolare

    ha scritto il 

  • 3

    Dunque, era stato solo per quello? [...] Tutti quei complotti e quelle congiure, arresti e interrogatori, accoltellamenti, avvelenamenti, gelosie e recriminazioni, non erano stati altro che racconti, nient'altro che storie?
    Creazione e rivelazione non hanno niente a che fare con tutto qu
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    Dunque, era stato solo per quello? [...] Tutti quei complotti e quelle congiure, arresti e interrogatori, accoltellamenti, avvelenamenti, gelosie e recriminazioni, non erano stati altro che racconti, nient'altro che storie?
    Creazione e rivelazione non hanno niente a che fare con tutto questo. Lasciate che i preti facciano suonare le loro campane. Questi libri non sono sacri, anche se ci sono dentro delle madri. Nessuno di essi è il Grande Libro di tutti i libri. Le storie non hanno simili presunzioni. Non sono dettate dagli angeli ma scritte con sudore e sangue. Anche se in queste pagine ci sono figlie, sorelle e mogli, è solo perché noi arriviamo all'ultima soglia fatti in pezzi, ridotti in frammenti dispersi, sparpagliati in cocci. Non possiamo essere tutti interi. Non esiste in questo mondo una cosa come una donna completa. Né un racconto che dica tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è un libro per tutti.
    Soprattutto non è per chi si aspetta il classico racconto diligentemente stilato secondo le regole insegnate nei vari corsi di scrittura creativa.
    Ben si addice a questo libro la definizione che ho letto di racconto corale sospeso tra prosa e poesia.
    N ...continua

    Non è un libro per tutti.
    Soprattutto non è per chi si aspetta il classico racconto diligentemente stilato secondo le regole insegnate nei vari corsi di scrittura creativa.
    Ben si addice a questo libro la definizione che ho letto di racconto corale sospeso tra prosa e poesia.
    Non si poteva in altro modo narrare questa vicenda, la cui protagonista non è banalmente una donna, nè l'emancipazione femminile o le diatribe politiche che scossero la Persia di quel periodo, bensì la prospettiva universale che racchiude tutti i vari personaggi, tutti variamente influenzati nelle loro vite dall'esplosione della verità.
    Molto bello.

    ha scritto il 

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