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La donna di scorta

Di

Editore: Pequod

3.6
(769)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8887418039 | Isbn-13: 9788887418033 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Nel titolo il sesso del soggetto è sbagliato

    "Viviamo nell'attesa permanente di un estraneo a cui consegnarci mani e piedi. A cui saremmo capaci di sacrificare gli affetti più cari, se necessario."
    Capita spesso di sentire l'estremo bisogno di a ...continua

    "Viviamo nell'attesa permanente di un estraneo a cui consegnarci mani e piedi. A cui saremmo capaci di sacrificare gli affetti più cari, se necessario."
    Capita spesso di sentire l'estremo bisogno di aprirsi al perfetto sconosciuto di turno e di chiudere con la frase, falsa ma socialmente accettata, "Scusa, non so proprio perchè ne abbia parlato con te.". Lo sappiamo invece, benissimo. Lo sconosciuto non ci giudica, non ci rimprovera, non ci consiglia cose che non ci va di fare. Lo sconosciuto ci abbraccia e ci consola senza chiedere niente in cambio. Così è la donna di scorta, una donna che sta lì, non chiede nulla, non fa nulla, non dice nulla. Sta lì e ti abbraccia, ti bacia, ti consola e ti protegge dalla monotonia e dalla vita che ti sei scelto e dentro cui in quel momento non stai bene più.
    De Silva descrive bene tutto questo. C'è lui, l'altra e lei (appena abbozzata). Il triangolo amoroso, sogno di molti impegnati, che però si rivolta contro il traditore non con bieca solidarietà femminile ma con il mutismo che si richiede forzatamente a ogni amante. Il tratto del racconto è leggerissimo, quasi soave, nelle descrizioni dei luoghi, quanto tagliente nella psicologia dei personaggi. Ho odiato lui dall'inizio perchè trovo questo tipo di uomo senza palle nè anima. Se sapessi disegnare, gli farei le sembianze di una sogliola lessa, inconsistente e senza sapore. Ho avuto pena per l'altra, summa di tutte le arrese femminili. Ho avuto compassione per lei perchè davvero non capisce niente e si accoccola nella routine coniugale. Tre solitudini che si uniscono, si incastrano e si scontrano nel più completo mutismo relazionale. Un dolore continuo di cui ognuno paga le spese per conto proprio (tranne lei che è piuttosto sogliola inconsapevole).
    De Silva è bravo quando scrive gli spaccati della miseria umana perchè ti accompagna dandoti il braccio e ti fa scendere un milione di scale per farti approdare davanti alla tristezza.
    Ogni volta che ho letto un suo libro, l'ho chiuso con una sensazione di malinconia e malessere emotivo perchè in quei luoghi sentimentali ci sono stata anche io, in diversi ruoli e mi sono accorta che faccio pena come tutti.
    Libro bello, piccolo e leggero. Si può leggere sui mezzi pubblici ma al mare è meglio di no, altrimenti rischiate di mettervi a riva e piangere mentre costruite castelli di sabbia che si porta via il mare.

    Ho scritto la mia prima recensione senza usare nemmeno una parolaccia.
    Guarda mamma, sto diventando grande!

    ha scritto il 

  • 3

    La donna di scorta

    Un piccolo romanzo che scorre veloce e con un finale non così scontato dove l'autore mette in primo piano sentimenti, emozioni, azioni e pensieri di un uomo vigliacco, pavido e mediocre; un uomo che v ...continua

    Un piccolo romanzo che scorre veloce e con un finale non così scontato dove l'autore mette in primo piano sentimenti, emozioni, azioni e pensieri di un uomo vigliacco, pavido e mediocre; un uomo che vive la dissociazione di due relazioni parallele e che non intende perdere né la sicurezza della sua famiglia e né l’altra donna che non ama ma di cui è profondamente attratto, come chi vuole avere tutto ma non sa lottare per difendere nulla.
    E’ una lettura diversa dal solito tradimento extraconiugale, dove l’amante donna si trova evidentemente in una posizione di superiorità nel rapporto, una donna di carattere, messa di fronte a un uomo pieno di malessere e umane insicurezze, paranoico, egoista e ridicolo. Un uomo con la presunzione di entrare nella vita di qualcuno, e che invece si trova davanti un qualcuno più forte di lui che gli fa scoprire le sue incoerenze, le sue ipocrisie e che lo mette a nudo.

    ha scritto il 

  • 3

    "Viviamo nell'attesa permanente di un estraneo a cui consegnarci mani e piedi. A cui saremmo capaci di sacrificare gli affetti più cari, se necessario. Anche quando siamo in malafede. Anche se sappiam ...continua

    "Viviamo nell'attesa permanente di un estraneo a cui consegnarci mani e piedi. A cui saremmo capaci di sacrificare gli affetti più cari, se necessario. Anche quando siamo in malafede. Anche se sappiamo benissimo che al momento opportuno ci tireremo indietro attaccandoci alla più ignobile delle scuse. Conta però il momento in cui siamo disposti a tutto. E tutto significa, papale papale, tutto."

    E' tutto in questa frase il senso di questo breve romanzo di De Silva: se si è innamorati si accettano anche i compromessi e i sotterfugi. Dorina sa che la sua storia non avrà un futuro e accetta la situazione da subito, assaporando ogni momento con Livio, senza pretendere più di ciò che lui può offrirle. Sarà, invece, Livio ad andare in crisi perché, a lungo andare, la serenità con cui Dorina vive quel rapporto clandestino lo spiazza e lo rende insicuro.
    Le conseguenze sono note.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando c’è un sentimento come l’amore, quando c’è passione non esistono “donne di scorta”, esiste un cuore che batte ed un desiderio irrefrenabile di voler vivere questo amore anche se per poco tempo, ...continua

    Quando c’è un sentimento come l’amore, quando c’è passione non esistono “donne di scorta”, esiste un cuore che batte ed un desiderio irrefrenabile di voler vivere questo amore anche se per poco tempo, di voler assaporare qualche istante di felicità.
    In fondo, un amore che non ha futuro non è forse ugualmente amore?
    Dorina è una giovane donna libera che si innamora di un uomo sposato. Sa bene qual’è il suo ruolo, non fa domande, non è in competizione con la famiglia di lui, non pretende niente se non quello che lui è in grado di dargli.
    Dorina lo ama e non chiede altro che di averlo pienamente in quei brevi momenti che trascorrono insieme.
    Ma è proprio Livio ad andare in crisi, lui che ha una figlia, una bella moglie, comincia a non sentirsi all’altezza della libertà di Dorina, col suo atteggiamento apparentemente distaccato, con la mancanza di domande Livio si sente spiazzato, confuso, diventa insicuro e tormentato..
    In un piccolo libro la descrizione di un sentimento vivo, irrefrenabile, raccontato in un modo delicato e toccante, parole che emozionano e fanno riflettere..
    Dal libro: "Viviamo nell'attesa permanente di un estraneo a cui consegnarci mani e piedi. A cui saremmo capaci di sacrificare gli affetti più cari, se necessario. Anche quando siamo in malafede. Anche se sappiamo benissimo che al momento opportuno ci tireremo indietro attaccandoci alla più ignobile delle scuse. Conta però il momento in cui siamo disposti a tutto. E tutto significa, papale papale, tutto."

    scritto il 8 Nov 2009

    ha scritto il 

  • 5

    De Silva ama le donne

    Sono molto contenta di aver conosciuto ed incontrato De Silva nelle mie letture.
    E' incantevole -senza mai scadere nel melenso- il suo modo di vedere, descrivere, amare le donne.
    Offrendo così, di fat ...continua

    Sono molto contenta di aver conosciuto ed incontrato De Silva nelle mie letture.
    E' incantevole -senza mai scadere nel melenso- il suo modo di vedere, descrivere, amare le donne.
    Offrendo così, di fatto, uno scorcio inedito su (alcuni) uomini bellissimi (sperando non sia solo lo scrittore bravissimo con le sue parole).
    E' un libro (come "Non avevo capito niente") a tutte le donne che hanno perso fiducia nel mondo maschile, a tutti gli uomini che si sentono imbranati di fronte ad una donna, e questo in particolare, a tutti coloro che si imbarcano in un tradimento.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro delicato di un De Silva ancora acerbo

    Con la saga di Vincenzo Malinconico De Silva è diventato uno dei miei autori preferiti. Ho deciso così di leggere anche gli altri romanzi... "La donna di scorta" è un De Silva ancora acerbo (d'altrond ...continua

    Con la saga di Vincenzo Malinconico De Silva è diventato uno dei miei autori preferiti. Ho deciso così di leggere anche gli altri romanzi... "La donna di scorta" è un De Silva ancora acerbo (d'altronde insieme a "Certi bambini" è il suo primo libro, datato 2001), ma che già nasconde tra le righe quello che sarebbe diventato. La storia è solo accennata, senza drammi, senza eccessi, e il bello sta proprio qui, nella sua delicatezza. Non vi aspettate chissà cosa, consigliato per chi ama già l'autore. Si legge in un pomeriggio!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Livio, marito e padre, in apparenza sufficientemente felice ha una relazione con Dorina. E' turbato e disturbato dall'atteggiamento dell'amante che non chiede si accontenta dello spazio donatole sino ...continua

    Livio, marito e padre, in apparenza sufficientemente felice ha una relazione con Dorina. E' turbato e disturbato dall'atteggiamento dell'amante che non chiede si accontenta dello spazio donatole sino a far naufragare la storia. A tratti interessanti riflessioni, a tratti un pò freddo.

    ha scritto il 

  • 2

    No

    Non basta una storia, probabilmente di vita vissuta, per scrivere un bel libro. Chiunqyue ha una storia da poter raccontare. Il problema è come lo racconti, lo stile che si utilizza, le implicazioni p ...continua

    Non basta una storia, probabilmente di vita vissuta, per scrivere un bel libro. Chiunqyue ha una storia da poter raccontare. Il problema è come lo racconti, lo stile che si utilizza, le implicazioni più profonde. E in questo libro non le ho trovate. Non ero alla ricerca del finale, perchè in questa tipologia di fatti è sempre già scritto. Ero alla ricerca di riflessioni più profonde, di dinamiche, dialettiche...

    ha scritto il 

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