La donna in gabbia

Di

Editore: Marsilio (Farfalle, 176)

3.9
(535)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 461 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Olandese , Danese , Inglese , Francese , Spagnolo , Norvegese

Isbn-10: 8831708945 | Isbn-13: 9788831708944 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Valeria D'Avino

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
La voce distorta proviene da un altoparlante piazzato da qualche parte nel buio: "Buon compleanno, Merete. Oggi sono centoventisei giorni che sei qui, e questo è il nostro regalo per te. Lasceremo la luce accesa per un anno, a meno che tu non sia capace di rispondere a una domanda. Perché ti abbiamo rinchiusa?" Merete Lynggaard, giovane parlamentare danese di successo, è a bordo di un traghetto il giorno in cui scompare senza lasciare tracce. I media si lanciano avidamente sulla storia e le ipotesi si avvicendano nei titoli: dal suicidio all'omicidio, dal tragico incidente al rapimento, fino alla sparizione volontaria. La polizia mette in campo tutte le forze, ma senza risultato: la donna sembra inghiottita dalla terra. Merete però non è morta. Chi la tiene segregata in modo tanto disumano in una prigione di cemento? E perché? Cinque anni dopo, Cari Morck, poliziotto svogliato e burbero, una spina nel fianco per tutti i colleghi, decide di riaprire le indagini con la sua Sezione Q, il nuovo reparto speciale per i casi irrisolti. Procedendo a ritroso nel tempo fra trame politiche e drammi familiari, Morck e il suo misterioso assistente siriano Assad si lanciano in una battaglia contro il disegno delirante di un criminale folle.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Mad,.che bel libro...però leggete solo se lo avete già finito.

    ....primo libro di questo danese mai sentito nominare prima.Mi ero fermata a Stieg Larsson e alla Camilla Lackerback e adesso sono ricaduta nel tunnel dei gialli nordici.
    Questo è scritto meglio rispe ...continua

    ....primo libro di questo danese mai sentito nominare prima.Mi ero fermata a Stieg Larsson e alla Camilla Lackerback e adesso sono ricaduta nel tunnel dei gialli nordici.
    Questo è scritto meglio rispetto all'Ipnotista di Lars Kepler e il protagonista ha un certo senso dell'umorismo e anche di cinismo che rende il tutto più interessante.(sicuro sia danese e non un milanese imbruttito??).
    La trama non la racconto visto che il titolo dice già tutto;strano ma vero ad un certo punto ho avuto il sospetto che il colpevole fosse un sopravvissuto del famoso incidente che stermina e segna pesantemente due famiglie.Preso alla grande....
    Quasi happy ending anche se a sentire delle pene che rischiavano i due carcerieri mi è venuto da piangere....io li avrei mandati alla Cayenna dove aveva passato qualche decennio della sua vita Papillon....
    Io posso capire l'odio e la sete di vendetta quando accadono certi eventi che ti segnano, ma la crudeltà efferata non rientra nel mio modo di intendere la vita in generale.Qua siamo a livelli patologici.....
    p.s......Carl Morck,sei un ispettore e vai in giro senza pistola???se ce l'avessi avuta ti saresti risparmiata la mazzata in testa e la scarica di pallini.
    Leggerò anche gli altri libri della saga:-)

    ha scritto il 

  • 3

    Ero piuttosto dubbiosa su questo autore ed invece mi è piaciuto moltissimo lo stile. La storia è sicuramente esagerata e improbabile, ma non importa, tiene alta l'attenzione del lettore e al dramma si ...continua

    Ero piuttosto dubbiosa su questo autore ed invece mi è piaciuto moltissimo lo stile. La storia è sicuramente esagerata e improbabile, ma non importa, tiene alta l'attenzione del lettore e al dramma si alternano le vicende della sezione Q a volte esilaranti. Ottimi i personaggi di Assad e Carl. Seguirò sicuramente a leggere la serie.

    ha scritto il 

  • 1

    di una bruttezza non indifferente

    Preso in prestito così, per provare. Leggo sul retro che ha pure una vena comica. Ah sì?
    Ora che l'ho letto (saltando 15 pagine ogni 2) penso che la vena comica fosse l'asistente del poliziotto. Trist ...continua

    Preso in prestito così, per provare. Leggo sul retro che ha pure una vena comica. Ah sì?
    Ora che l'ho letto (saltando 15 pagine ogni 2) penso che la vena comica fosse l'asistente del poliziotto. Tristezza.
    Perchè l'ho finito, pur saltando i due terzi delle noiosissime pagine?
    Perchè speravo che la vittima crepasse.
    Da tanto non leggevo un giallo in cui non è possibile stare dalla parte della vittima. Perchè è più antipatica e insopportabile del pazzo/cattivo.
    Veramente, gran libro. Sì sì.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle....tutto incluso!

    Un giallo interessante, piacevole, magari dal finale un pò scontato e prevedibile, ma si fa leggere senza che ci si annoi. L'ispettore capo della Sezione Q e il suo misterioso e particolare collaborat ...continua

    Un giallo interessante, piacevole, magari dal finale un pò scontato e prevedibile, ma si fa leggere senza che ci si annoi. L'ispettore capo della Sezione Q e il suo misterioso e particolare collaboratore siriano (o forse non è siriano....) hanno anche quella sottile vena ironica che in un giallo "scandinavo" non manca mai. Ma non vado oltre le tre stelle

    ha scritto il 

  • 3

    Nel complesso non è affatto male, per quanto 1) sia pieno di clichè (poliziotto con problemi familiari e carattere balordo che viene fuori da un trama, assistente di altra etnia bravissimo e spesso b ...continua

    Nel complesso non è affatto male, per quanto 1) sia pieno di clichè (poliziotto con problemi familiari e carattere balordo che viene fuori da un trama, assistente di altra etnia bravissimo e spesso buffo, donne belle, sensuali, maggiorate ecc ...) e 2) la storia in sè sia alquanto improbabile ( ma questo forse è un merito: l'eccesso di delitti banali nei gialli sta veramente rompendo le scatole).
    Quando si comincia a leggere poi lo si deve finire e questo è un grosso punto a suo favore :)))

    ha scritto il