La donna in gabbia

Di

Editore: Marsilio (Farfalle, 176)

3.9
(523)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 461 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Olandese , Danese , Inglese , Francese , Spagnolo , Norvegese

Isbn-10: 8831708945 | Isbn-13: 9788831708944 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Valeria D'Avino

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
La voce distorta proviene da un altoparlante piazzato da qualche parte nel buio: "Buon compleanno, Merete. Oggi sono centoventisei giorni che sei qui, e questo è il nostro regalo per te. Lasceremo la luce accesa per un anno, a meno che tu non sia capace di rispondere a una domanda. Perché ti abbiamo rinchiusa?" Merete Lynggaard, giovane parlamentare danese di successo, è a bordo di un traghetto il giorno in cui scompare senza lasciare tracce. I media si lanciano avidamente sulla storia e le ipotesi si avvicendano nei titoli: dal suicidio all'omicidio, dal tragico incidente al rapimento, fino alla sparizione volontaria. La polizia mette in campo tutte le forze, ma senza risultato: la donna sembra inghiottita dalla terra. Merete però non è morta. Chi la tiene segregata in modo tanto disumano in una prigione di cemento? E perché? Cinque anni dopo, Cari Morck, poliziotto svogliato e burbero, una spina nel fianco per tutti i colleghi, decide di riaprire le indagini con la sua Sezione Q, il nuovo reparto speciale per i casi irrisolti. Procedendo a ritroso nel tempo fra trame politiche e drammi familiari, Morck e il suo misterioso assistente siriano Assad si lanciano in una battaglia contro il disegno delirante di un criminale folle.
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  • 3

    Ero piuttosto dubbiosa su questo autore ed invece mi è piaciuto moltissimo lo stile. La storia è sicuramente esagerata e improbabile, ma non importa, tiene alta l'attenzione del lettore e al dramma si ...continua

    Ero piuttosto dubbiosa su questo autore ed invece mi è piaciuto moltissimo lo stile. La storia è sicuramente esagerata e improbabile, ma non importa, tiene alta l'attenzione del lettore e al dramma si alternano le vicende della sezione Q a volte esilaranti. Ottimi i personaggi di Assad e Carl. Seguirò sicuramente a leggere la serie.

    ha scritto il 

  • 1

    di una bruttezza non indifferente

    Preso in prestito così, per provare. Leggo sul retro che ha pure una vena comica. Ah sì?
    Ora che l'ho letto (saltando 15 pagine ogni 2) penso che la vena comica fosse l'asistente del poliziotto. Trist ...continua

    Preso in prestito così, per provare. Leggo sul retro che ha pure una vena comica. Ah sì?
    Ora che l'ho letto (saltando 15 pagine ogni 2) penso che la vena comica fosse l'asistente del poliziotto. Tristezza.
    Perchè l'ho finito, pur saltando i due terzi delle noiosissime pagine?
    Perchè speravo che la vittima crepasse.
    Da tanto non leggevo un giallo in cui non è possibile stare dalla parte della vittima. Perchè è più antipatica e insopportabile del pazzo/cattivo.
    Veramente, gran libro. Sì sì.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle....tutto incluso!

    Un giallo interessante, piacevole, magari dal finale un pò scontato e prevedibile, ma si fa leggere senza che ci si annoi. L'ispettore capo della Sezione Q e il suo misterioso e particolare collaborat ...continua

    Un giallo interessante, piacevole, magari dal finale un pò scontato e prevedibile, ma si fa leggere senza che ci si annoi. L'ispettore capo della Sezione Q e il suo misterioso e particolare collaboratore siriano (o forse non è siriano....) hanno anche quella sottile vena ironica che in un giallo "scandinavo" non manca mai. Ma non vado oltre le tre stelle

    ha scritto il 

  • 3

    Nel complesso non è affatto male, per quanto 1) sia pieno di clichè (poliziotto con problemi familiari e carattere balordo che viene fuori da un trama, assistente di altra etnia bravissimo e spesso b ...continua

    Nel complesso non è affatto male, per quanto 1) sia pieno di clichè (poliziotto con problemi familiari e carattere balordo che viene fuori da un trama, assistente di altra etnia bravissimo e spesso buffo, donne belle, sensuali, maggiorate ecc ...) e 2) la storia in sè sia alquanto improbabile ( ma questo forse è un merito: l'eccesso di delitti banali nei gialli sta veramente rompendo le scatole).
    Quando si comincia a leggere poi lo si deve finire e questo è un grosso punto a suo favore :)))

    ha scritto il 

  • 3

    3

    Rispetto ai gialli/thriller nordici letti fino ad ora devo dire che lo stile di questo autore mi piace nettamente più degli altri. La storia un po' inverosimile ma ben presentata. La sezione Q, Carl ...continua

    Rispetto ai gialli/thriller nordici letti fino ad ora devo dire che lo stile di questo autore mi piace nettamente più degli altri. La storia un po' inverosimile ma ben presentata. La sezione Q, Carl Morck ed il suo aiutante mi sono piaciuti, credo proprio che continuerò a seguire le loro avventure.

    ha scritto il