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La donna in gabbia

Di

Editore: Marsilio

3.9
(298)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 359 | Formato: eBook

Isbn-10: 8831732722 | Isbn-13: 9788831732727 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Valeria D'Avino

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
La voce distorta proviene da un altoparlante piazzato da qualche parte nel buio: "Buon compleanno, Merete. Oggi sono centoventisei giorni che sei qui, e questo è il nostro regalo per te. Lasceremo la luce accesa per un anno, a meno che tu non sia capace di rispondere a una domanda. Perché ti abbiamo rinchiusa?" Merete Lynggaard, giovane parlamentare danese di successo, è a bordo di un traghetto il giorno in cui scompare senza lasciare tracce. I media si lanciano avidamente sulla storia e le ipotesi si avvicendano nei titoli: dal suicidio all'omicidio, dal tragico incidente al rapimento, fino alla sparizione volontaria. La polizia mette in campo tutte le forze, ma senza risultato: la donna sembra inghiottita dalla terra. Merete però non è morta. Chi la tiene segregata in modo tanto disumano in una prigione di cemento? E perché? Cinque anni dopo, Cari Morck, poliziotto svogliato e burbero, una spina nel fianco per tutti i colleghi, decide di riaprire le indagini con la sua Sezione Q, il nuovo reparto speciale per i casi irrisolti. Procedendo a ritroso nel tempo fra trame politiche e drammi familiari, Morck e il suo misterioso assistente siriano Assad si lanciano in una battaglia contro il disegno delirante di un criminale folle.
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  • 4

    Perfetto scandinavo

    Buon libro, in tipico stile noir del Nord Europa. La storia investigativa c'è e poco importa se il lettore la intuisce a pagina 100, cioè molto prima dell'investigatore. E soprattutto c'è il ...continua

    Buon libro, in tipico stile noir del Nord Europa. La storia investigativa c'è e poco importa se il lettore la intuisce a pagina 100, cioè molto prima dell'investigatore. E soprattutto c'è il resto, cioè una caratterizzazione profonda dei personaggi, una finestra sulla Danimarca politica e sociale e un accenno ai paesaggi che incuriosisce.

    ha scritto il 

  • 4

    e insomma, mi sono dedicato ANCHE ad Adler-Olsen ed é un giallo scandinavo convincente, anche se poi gli elementi (o forse proprio grazie a quello) rimangono gli stessi: costruzione lenta, ...continua

    e insomma, mi sono dedicato ANCHE ad Adler-Olsen ed é un giallo scandinavo convincente, anche se poi gli elementi (o forse proprio grazie a quello) rimangono gli stessi: costruzione lenta, personaggi sbozzati sapientemente e con ironia, descrizione delle misere dinamiche interne al corpo di polizia, preparazione tecnica, un minimo di critica sociale.

    Adler-Olsen sembra aver imparato sopratutto da Leif Persson e un po´dai capostipiti svedesi Sjöwall e Wahlöö.

    Mi é difficile dire dove si differenzi da altri autori: meno americanizzato di Larsson, meno verboso di Mankell, un pochino meno ironico di Persson, ecco, per il resto questo tipo di giallo ormai ha raggiunto una propria "tradizionalitá", un mix di elementi tipici, qui come dicevo ci sono tutti, ma alla fine come in una buona ricetta tradizionale, se il cuoco conosce il proprio mestiere, non c´é bisogno di innovare molto per portare in tavola un piatto riuscito, e questo é il caso di questo buon libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi é piaciuto molto perchè mi ha "incatenata" alla lettura. La storia tuttavia è piuttosto assurda, in particolar modo il personaggio di Assad mi è parso totalmente inverosimile. Aggiungerei che ...continua

    Mi é piaciuto molto perchè mi ha "incatenata" alla lettura. La storia tuttavia è piuttosto assurda, in particolar modo il personaggio di Assad mi è parso totalmente inverosimile. Aggiungerei che il finale non è entusiasmante.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Pur avendo individuato fin da subito chi si celasse dietro al rapimento, è stata una bella lettura. Il protagonista Carl Mørck e il suo compare Hafez el-Assad (spero che nei prossimi libri venga ...continua

    Pur avendo individuato fin da subito chi si celasse dietro al rapimento, è stata una bella lettura. Il protagonista Carl Mørck e il suo compare Hafez el-Assad (spero che nei prossimi libri venga approfondito il suo passato) sono personaggi che rimangono fissi nella mente, e la storia mantiene quel giusto livello di suspense fino alla conclusione.

    ha scritto il 

  • 2

    Un po' troppo...

    E' una delle rarissime volte che intuisco colpevole e motivazioni quasi prima che avvenga il delitto... Un po' eccessivo in tutto, secondo me. Scorrevole, interessanti i personaggi. Ma eccessivo ...continua

    E' una delle rarissime volte che intuisco colpevole e motivazioni quasi prima che avvenga il delitto... Un po' eccessivo in tutto, secondo me. Scorrevole, interessanti i personaggi. Ma eccessivo

    ha scritto il 

  • 4

    4 stelle in fiducia. Non è che mi abbia entusiasmato, ma il racconto è scorrevole: si legge d'un fiato, senza annoiarsi. I personaggi sono simpatici, tanto il poliziotto quanto il suo improbabile ...continua

    4 stelle in fiducia. Non è che mi abbia entusiasmato, ma il racconto è scorrevole: si legge d'un fiato, senza annoiarsi. I personaggi sono simpatici, tanto il poliziotto quanto il suo improbabile aiutante. L'evento criminale è agghiacciante, ma il finale non ne è all'altezza.

    ha scritto il