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La donna in nero

Di

Editore: Polillo

3.7
(536)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 188 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8881542412 | Isbn-13: 9788881542413 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: O. Marchetti

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il giovane avvocato londinese Arthur Kipps viene incaricato di recarsi aCrythin Gifford, sperduto villaggio circondato da paludi, per presenziare aifunerali di un'anziana cliente e occuparsi della gestione dell'eredità. Lavecchia signora Drablow viveva da reclusa a Eel Marsh House, una dimoralugubre e isolata raggiungibile solo in determinate ore della giornata quandola marea si ritira lasciando libera dalle acque l'unica via d'accesso. Per ilgiovane Kipps, in procinto di sposarsi, è l'occasione di dimostrare finalmentele sue capacità. È la prima volta che il titolare dello studio gli affida uncompito di una certa responsabilità.
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  • 2

    Sarà perché non amo i racconti di fantasmi o inquietanti, ma a me questo libro non è piaciuto molto: è scritto bene, ma è proprio il tipo di storia che non ho apprezzato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Terrificante e bellissimo!!

    Mi ha tenuto avvinta fino all'ultima pagina.. La classica leggenda metropolitana, ma ho capito che si trattava di un Horror da quando Arthur vedeva la donna in nero e gli altri no.. Appena l'ho finito ...continua

    Mi ha tenuto avvinta fino all'ultima pagina.. La classica leggenda metropolitana, ma ho capito che si trattava di un Horror da quando Arthur vedeva la donna in nero e gli altri no.. Appena l'ho finito, mi sono precipitata a guardare il film e devo dire che pur essendo diversissimo in alcuni punti mi è piaciuto comunque e altrettanto.. Inutile dire che il finale mi ha fatto venire la pelle d'oca: ho avuto paura da morire..

    ha scritto il 

  • 4

    la storia è meritevole peccato però che il libro sembri un riassunto del film che è più ricco di particolari e si capiscono meglio i passaggi più importanti. è raro che un film superi il libro ma in q ...continua

    la storia è meritevole peccato però che il libro sembri un riassunto del film che è più ricco di particolari e si capiscono meglio i passaggi più importanti. è raro che un film superi il libro ma in questo caso è così.

    ha scritto il 

  • 0

    Descrizione
    Il giovane avvocato londinese Arthur Kipps viene incaricato dal principale di recarsi in uno sperduto villaggio per presenziare ai funerali di un'anziana cliente e occuparsi della gestione ...continua

    Descrizione
    Il giovane avvocato londinese Arthur Kipps viene incaricato dal principale di recarsi in uno sperduto villaggio per presenziare ai funerali di un'anziana cliente e occuparsi della gestione dell'eredità. La signora Drablow, vedova da poco dopo le nozze, viveva da reclusa in una lugubre dimora circondata da nebbiose paludi. Per Arthur, in procinto di sposarsi, è l'occasione di dimostrare finalmente le sue capacità. Così, quando al suo arrivo s'imbatte in una strana reticenza riguardo alla casa e alla sua eccentrica abitante, non se ne cura più di tanto. Né lo turba la presenza, al funerale, di una donna misteriosa e di antica bellezza di cui nessun altro sembra accorgersi. Ansioso di svolgere il suo incarico con efficienza e rapidità, Kipps decide, contro il parere di tutti, di fermarsi a dormire nella casa disabitata. Saranno notti da incubo, perché il terrore è una nebbia avvolgente come un sudario, il gemito del vento, il gracchiare di orridi uccelli, il pianto di un bambino, uno scalpitio lontano, un fruscio di vesti... Una donna in nero.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Incuriosito dalla versione cinematografica, ho deciso di leggere prima il racconto.
    Per The woman in black mi tengo su un giudizio medio.
    Il pro è presto detto: Susan Hill ha ricreato la giusta atmosf ...continua

    Incuriosito dalla versione cinematografica, ho deciso di leggere prima il racconto.
    Per The woman in black mi tengo su un giudizio medio.
    Il pro è presto detto: Susan Hill ha ricreato la giusta atmosfera del romanzo gotico-vittoriano. All’appello non manca proprio niente. C’è la Londra eternamente nebbiosa, lo sperduto villaggio nello …shire (da bravo romanzo “ottocentesco” non si danno coordinate precise), la lugubre casa isolata. E, naturalmente, la figura misteriosa della donna in nero.
    Poco coinvolgente, invece, è la trama. È chiaro che da un racconto del genere si sa già dove si andrà a parare: potrebbe il giovane protagonista tenersi alla larga dal ficcanasare sulla leggenda del fantasma? Certo che no! Aggiungiamoci che Arthur, qui, decide pure di passare la notte nella casa infestata.
    Insieme a questo fattore “prevedibilità” va aggiunta lo sviluppo scarso degli eventi. Succede poco e non in maniera chiarissima (tant’è che qualche volta sono dovuto tornare indietro per riprendere le fila del discorso). Be’, almeno ci pensa il colpo di scena finale a dare un po’ di vivacità al ritmo sonnacchioso della vicenda.
    Come la trama i personaggi non mi hanno toccato più di tanto. Ognuno svolge la sua parte ma con poco carattere, a partire dal protagonista, che mi è sembrato fin troppo “spento”.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto al primo liceo, il mio primissimo libro in lingua inglese. L’ho riletto ora. Nonostante sia una versione semplificata dell’originale, è molto carino e riesce comunque a trasmettere qualche brivi ...continua

    Letto al primo liceo, il mio primissimo libro in lingua inglese. L’ho riletto ora. Nonostante sia una versione semplificata dell’originale, è molto carino e riesce comunque a trasmettere qualche brivido. Carino.

    ha scritto il 

  • 5

    Definitivamente, me ha encantado. Había visto la película y la adaptación teatral y ambas me habían gustado, pero reconozco que la novela me ha dejado sin palabras. Se trata de una historia de fantasm ...continua

    Definitivamente, me ha encantado. Había visto la película y la adaptación teatral y ambas me habían gustado, pero reconozco que la novela me ha dejado sin palabras. Se trata de una historia de fantasmas pero el fantasma no es lo más importante, sino la ambientación: el ulular del viento, la marisma, la densa niebla, el cabriolé tirado por un pony, el pueblo cuyos habitantes no quieren hablar... todo ello me ha transportado a otro mundo y otra época y me ha hecho soñar.

    ha scritto il 

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