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La donna nel frigo

Di

Editore: Iperborea (Ombre)

3.5
(57)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 180 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Norvegese , Tedesco

Isbn-10: 8870914089 | Isbn-13: 9788870914085 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Pierina Maria Marocco

Genere: Crime , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Sono gli anni Ottanta, il petrolio trasforma la costa norvegese in un Eldorado per avventurieri di ogni tipo e per le ricche compagnie d’oltreoceano. Ed è proprio a Stavanger, dove prostituzione e gioco d’azzardo fioriscono insieme ai nuovi affari e si respira l’aria dell’America reaganiana, che Varg Veum approda per rintracciare Arne Samuelsen, un tecnico di piattaforma misteriosamente scomparso. Niente di strano, un’indagine di routine, fino a quando il detective non perquisisce la casa del giovane e trova ad attenderlo una sinistra sorpresa – nel frigorifero. La ricerca della verità si trasforma presto in una partita a poker con la morte, e a quell’inguaribile romantico di Varg non resta che cedere al fascino di Elsa, un’insolita prostituta d’alto bordo, l’unica in grado di condurlo a chi muove i fili di una società corrotta dal denaro facile, in cui il vizio è un lucroso business, e tutto, anche la vita, ha un prezzo.
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  • 1

    Investigatore privato un po' mammolo, in balìa degli eventi sia a livello professionale che personale riesce nonostante tutto ad assolvere il mandato. Insoddisfacente. Storia inverosimile.

    ha scritto il 

  • 3

    Un bel potenziale sprecato

    Un romanzo con un bel potenziale, ma la storia non è stata raccontata bene, pochi dettagli, pochissima suspance, i protagonisti non sono stati approfonditi. Non mi ha entusiasmato e ripeto che è davvero un peccato perchè di base la storia poteva essere davvero molto coinvolgente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Appena la biblioteca mi ha consegnato il libro ho mollato quello che stavo leggendo (che tanto non era un granchè) per dedicarmi anima e corpo alla seconda avventura dello scalcinato detective Varg Veum.
    Questa storia però non mi ha convinto, mi è sembrata una trama debole, lacunosa in molti punt ...continua

    Appena la biblioteca mi ha consegnato il libro ho mollato quello che stavo leggendo (che tanto non era un granchè) per dedicarmi anima e corpo alla seconda avventura dello scalcinato detective Varg Veum. Questa storia però non mi ha convinto, mi è sembrata una trama debole, lacunosa in molti punti e poco convincente. Sempre mitiche le micidiali bordate ironiche del nostro detective verso sè stesso e verso gli altri, grande acume e ironia che forse sarebbero meglio utilizzate in un romanzo di più ampio respiro. Interessante anche la continuazione delle vicende amorose del detective, non vedo l'ora di leggere altri romanzi della serie: riuscirà il nostro eroe a dimenticare la bella Solveig? Ritroverà la serenità con una nuova donna? Un plauso a Iperborea che avuto l'accortezza (e la sensibilità verso i propri lettori) di pubblicare i romanzi nel loro ordine di apparizione in lingua originale (non come fece Marsilio quando pubblicò Wallander alla cavolo chiedendoci salti temporali incredibili, tanto per non far nomi).

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole sorpresa

    E' il primo libro che leggo di questo autore considerato "il padre del noir norvegese" e devo dire che l'impatto è stato positivo. Bel ritmo, tensione al punto giusto, ottima descrizione d'ambiente, insomma penso che ci ritornerò sopra a questo Staalesen

    ha scritto il 

  • 4

    Va bene. Non è eccezionale, ma è un buon libro. E poi ne ero stata attratta mesi fa, in libreria: a un titolo così non si può dire no. Avevo intuito qualcosa sul finale ma non tutto, quindi mi sono tenuta la sorpresa. Mi è piaciuta l'atmosfera nordica e mi piace Veum. Approvato.

    ha scritto il 

  • 4

    A chi appartiene il corpo senza testa che Veum Varg, investigatore privato con agenzia a Bergen, trova nell’appartamento di Arne Samuelsen a Stavanger, celato dentro il frigo?
    Theodora Samuelsen, madre di Arne (il cui viso “pareva scolpito in un legno nodoso. C’era un che di scuro sotto la pelle, ...continua

    A chi appartiene il corpo senza testa che Veum Varg, investigatore privato con agenzia a Bergen, trova nell’appartamento di Arne Samuelsen a Stavanger, celato dentro il frigo? Theodora Samuelsen, madre di Arne (il cui viso “pareva scolpito in un legno nodoso. C’era un che di scuro sotto la pelle, dove il dolore sembrava essersi per sempre cicatrizzato.“) ha incaricato Veum di ritrovare il figlio, impiegato su una piattaforma petrolifera, scomparso il giorno in cui ha messo piede sulla terraferma. Veum Varg ha un piccolo ufficio di investigazioni ed una sua morale: si occupa di qualsiasi caso richieda il suo intervento, tranne che d’indagini riguardanti la sfera matrimoniale (influenza questa sua ferrea posizione la circostanza che ha una relazione con Solveig, madre e moglie di un uomo spesso fuori città per lavoro?). Il suo essere poco diplomatico e diretto nei modi, ed il suo acume celato da un’apparente ingenuità, lo rendono un professionista ricercato, non solo dai clienti ma anche dagli alti ranghi investigativi (principlamente da Harry Monsen, “il nostro unico investigatore privato conosciuto all’estero. Direttore di un’importante agenzia investigativa di Oslo, la più grande del paese.“) Dopo il viaggio solitario che lo porta in aliscafo da Bergen a Stavanger, Veum si ritrova faccia a faccia con i personaggi che tesseranno insieme a lui la trama di questo giallo nordico. [Patrizia - continua su http://www.openars.it/?p=4455]

    ha scritto il 

  • 3

    un episodio della serie dell'investigatore varg veum, famosissimo in norvegia. un omicidio efferato, porta il protagonista a scavare nel giro degli affaristi, dei locali notturni, dei soldi facili. la storia ha tanto potenziale, ma manca un po' di mordente.

    ha scritto il