La elegancia del erizo

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Publisher: Círculo de lectores

3.9
(25358)

Language: Español | Number of Pages: 356 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) French , Italian , Catalan , English , Chi traditional , German , Portuguese , Swedish , Galego , Slovak , Russian , Dutch , Finnish , Slovenian , Czech

Isbn-10: 8467228555 | Isbn-13: 9788467228557 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , Mass Market Paperback , Softcover and Stapled

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Bienvenido. Se encuentra en el número 7 de la calle Grenelle, situada en uno de los barrios más señoriales de París. Está a punto de conocer a dos personas que probablemente nunca olvidará: Renée, una portera fuera de lo común, y Paloma, una adolescente aspirante a suicida tan aficionada a pensar como aquélla. No abren su corazón a todo el mundo, pero está usted de suerte: en cuanto empiece a leer descubrirá que esos corazones ocultan una gran colección de pequeños tesoros.
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  • 4

    Per quanto il linguaggio sia forbito, e in alcuni passaggi addirittura oscuro, la storia è semplice.
    La protagonista, Renée, fa la portinaia in una ricca palazzina di Parigi. È una donna di mezza età, ...continue

    Per quanto il linguaggio sia forbito, e in alcuni passaggi addirittura oscuro, la storia è semplice.
    La protagonista, Renée, fa la portinaia in una ricca palazzina di Parigi. È una donna di mezza età, povera e sciatta. O questa almeno è l'immagine che vuole che gli altri vedano di lei. Ma, una volta chiuso il mondo fuori dalla porta del suo appartamentino, Renée può dar sfogo alla sua vera, elegante personalità: qui coltiva, da autodidatta e con incredibili risultati, la propria passione per la letteratura, divorando libri su libri.
    Che cosa ha portato Renée a chiudersi come un riccio e a mostrare al cospetto del mondo soltanto la parte più ruvida di sé? Un dramma familiare (che non sto qui a svelare per ovvi motivi).
    Ma, a quanto pare, non c'è trauma o tempo (male impiegato o volato via) che tenga quando ci si mettono di mezzo l'amore e l'amicizia, che, in questo caso, hanno le sembianze di un distinto signore giapponese, Kakuro, e della piccola ed eccentrica Paloma: "L'importante, mi ha detto un giorno Paloma, non è morire, ma cosa si fa nel momento in cui si muore. Che cosa facevo nel momento della morte? mi chiedo, avendo una risposta già pronta nel tepore del mio cuore.
    Che cosa facevo? Avevo incontrato l'altro ed ero pronta ad amare."

    Come detto all'inizio, la storia è semplice, ma anche molto bella. Di quelle che si vorrebbe aver già letto, per averle nel proprio bagaglio da sempre.

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  • 3

    snob, autocelebrativo. Peccato, perché alcune riflessioni, alcune figure retoriche, alcune descrizioni meritano davvero. Peccato quella sensazione di fastidio che pervade dall'inizio alla fine. ...continue

    snob, autocelebrativo. Peccato, perché alcune riflessioni, alcune figure retoriche, alcune descrizioni meritano davvero. Peccato quella sensazione di fastidio che pervade dall'inizio alla fine.

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  • 0

    La storia è a dir poco molto affascinante e intrigante, ma purtroppo alcuni pensieri delle protagoniste rende il ritmo della narrazione molto lento e perciò "pesante" se letto da un'adolescente come m ...continue

    La storia è a dir poco molto affascinante e intrigante, ma purtroppo alcuni pensieri delle protagoniste rende il ritmo della narrazione molto lento e perciò "pesante" se letto da un'adolescente come me. Nonostante ciò, consiglierei volentieri di leggerlo

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  • 4

    Avevo già visto il film, ma il libro mi è piaciuto di più. Molto belli i frammenti di diario di Paloma, la ragazzina protagonista, a volte un po' troppo filosofici i capitoli su Renée, la portinaia le ...continue

    Avevo già visto il film, ma il libro mi è piaciuto di più. Molto belli i frammenti di diario di Paloma, la ragazzina protagonista, a volte un po' troppo filosofici i capitoli su Renée, la portinaia lettrice. La ricerca di uno spazio fuori dal mondo a cui sembriamo essere destinati è il tema più interessante del libro, che si fa leggere con dolcezza fino alla fine.

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  • 3

    l'eleganza del riccio...un libro a parer mio un po sopravvalutato. L'inizio è lento e noioso, ma bisogna resistere,continuare a leggere perchè a un certo punto fiorisce e viene fuori...

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  • 3

    Ingredienti: una portinaia dalla cultura sorprendente, una bambina prodigiosamente matura, un giapponese ricco e affascinante, un incontro condominiale tra tre solitudini dalle conseguenze inattese.
    C ...continue

    Ingredienti: una portinaia dalla cultura sorprendente, una bambina prodigiosamente matura, un giapponese ricco e affascinante, un incontro condominiale tra tre solitudini dalle conseguenze inattese.
    Consigliato: ai “ricci” appuntiti e scorbutici fuori ma morbidi e poetici dentro, alle “camelie” nascoste tra il muschio, portatrici di bellezza intima o effimera.

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  • 1

    Soporifero

    Ho trovato questa lettura a dir poco soporifera...la costante ricercatezza di vocaboli complessi e ostentazioni culturali la rende noiosa e irritante...con un po di sforzo però si potrebbero anche acc ...continue

    Ho trovato questa lettura a dir poco soporifera...la costante ricercatezza di vocaboli complessi e ostentazioni culturali la rende noiosa e irritante...con un po di sforzo però si potrebbero anche accettare questi "difetti" se ci fosse una trama che invogli il lettore a cambiare capitolo...ma ciò non accade rendendo la lettura davvero pesante...almeno per il mio modestissimo parere...

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  • 2

    Bene ma non benissimo, ecco. Il libro prometteva bene, una portinaia povera in un palazzo di ricchi che osserva i costumi e le abitudini di un mondo diverso dal suo. La passione per la letteratura (ch ...continue

    Bene ma non benissimo, ecco. Il libro prometteva bene, una portinaia povera in un palazzo di ricchi che osserva i costumi e le abitudini di un mondo diverso dal suo. La passione per la letteratura (che sembra sia una caratteristica solo del proletariato) la distingue dal resto del palazzo. E tutti si stupiscono del fatto che ad una portinaia piaccia Tolsoj, quasi fosse un reato, e che il suo gatto si chiami nientemeno che Lev. È tutto un po' retorico e banale: la protagonista trova la sua anima gemella in una bambina ricca, a cui, guarda un po', piacciono i libri e si innamora del nuovo inquilino giapponese, che ha letto Anna Karenina (manco fosse Moccia). Il libro, insomma, mi ha deluso.
    È un po' come uscire con una ragazza con delle belle tette e poi scoprire che l'unica cosa di buono che ha sono le tette.

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  • 4

    Un libro interessante, che attraverso una narrazione profondamente introspettiva suscita nel lettore riflessione sull'arte, la bellezza e la vita. Un finale adatto per storia davvero bella.

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