Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La fabbrica del consenso

La politica e i mass media

Di ,

Editore: Il Saggiatore

4.1
(196)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 501 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8856500078 | Isbn-13: 9788856500073 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Non-fiction , Political , Social Science

Ti piace La fabbrica del consenso?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Un'aggressiva inchiesta in difesa del giornalismo vero, ostinato, impegnato nella ricerca della verità. Noam Chomsky e Edward S. Herman dimostrano, dati alla mano, come sia un lucido consenso d'elite a dare forma alle notizie che leggiamo e ascoltiamo ogni giorno, svelando il meccanismo attraverso cui il mondo dell'informazione mobilita l'opinione pubblica per sostenere e difendere gli "interessi particolari" dominanti nella società. Un'impietosa analisi che offre una risposta precisa su quanto siano veramente strumentalizzati i mass media statunitensi e che fornisce una chiave per interpretarne i messaggi.
Ordina per
  • 4

    Terapia d'urto

    E' un libro di oltre vent'anni fa. Eppure il modo di trattare le notizie, sopratutto quelle di livello internazionale, è ancora lo stesso che gli autori descrivono.
    Premunitevi dunque di alka-seltzer o citrosodina, perché se leggerete questo libro i rospi da ingoiare saranno belli grossi, e ...continua

    E' un libro di oltre vent'anni fa. Eppure il modo di trattare le notizie, sopratutto quelle di livello internazionale, è ancora lo stesso che gli autori descrivono.
    Premunitevi dunque di alka-seltzer o citrosodina, perché se leggerete questo libro i rospi da ingoiare saranno belli grossi, e particolarmente indigesti.

    ha scritto il 

  • 4

    In questa lucida, elaborata e approfondita analisi, gli autori descrivono i media come vere e proprie imprese che si occupano della vendita di prodotti, che non sono le notizie, ma i lettori e il pubblico. La teoria di Chomsky e Herman è sviluppata interamente nella prima parte del libro, alla qu ...continua

    In questa lucida, elaborata e approfondita analisi, gli autori descrivono i media come vere e proprie imprese che si occupano della vendita di prodotti, che non sono le notizie, ma i lettori e il pubblico. La teoria di Chomsky e Herman è sviluppata interamente nella prima parte del libro, alla quale segue una lunghissima parte dedicata alla dimostrazione della teoria, attraverso esempi di cattiva informazione come nei casi riguardanti il tentato omicidio del Papa, le elezioni in Guatemala o la guerra in Indocina. Il lavoro è prevalentemente incentrato sull'analisi di notizie di politica americana, quindi non so quanto possa risultare interessante al lettore italiano, ma indubbiamente la logica tramite cui avviene la fabbricazione del consenso è la stessa in tutti i paesi simili per struttura economica di base. In sostanza "La fabbrica del consenso" è un testo che ambisce a dimostrare il controllo dei media da parte del potere economico e lo fa fornendo ampie note a sostegno di ogni affermazione e portando prove concrete. Una lettura senza dubbio impegnativa, ma che può aiutare a capire in profondità le dinamiche del controllo dell'informazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Illuminante

    Un libro che aiuta a capire come ormai l'informazione libera sia forse solo una chimera, ingabbiata com'è dai tanti gruppi di potere politico-economico che le gravitano attorno.

    ha scritto il 

  • 2

    che pacco di libro ho fatto veramente fatica finirlo ripetivo all'ossessione la tesi è interessante e credibile suffragata da elementi e dati che la rendono inconfutabile...ovviamente nulla di nuovo ma ritengo che si poteva scrivere in maniera + brillante...insomma da leggere anche no...o forse s ...continua

    che pacco di libro ho fatto veramente fatica finirlo ripetivo all'ossessione la tesi è interessante e credibile suffragata da elementi e dati che la rendono inconfutabile...ovviamente nulla di nuovo ma ritengo che si poteva scrivere in maniera + brillante...insomma da leggere anche no...o forse si ma che palle!!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro fantastico ancorché datato. Che spiega la teoria del controllo delle masse da parte di chi è al potere grazie al controllo dell'informazione, permettendo di trasfomare una democrazia più o meno consapevole in qualcosa che sta a metà strada con una dittatura. E il fatto che sia datato lo ...continua

    Un libro fantastico ancorché datato. Che spiega la teoria del controllo delle masse da parte di chi è al potere grazie al controllo dell'informazione, permettendo di trasfomare una democrazia più o meno consapevole in qualcosa che sta a metà strada con una dittatura. E il fatto che sia datato lo rende ancora più attuale... Grazie Noam!

    ha scritto il 

  • 5

    E' un libro illuminante, ben documentato e argomentato sulle messe in scena del giornalismo di propaganda americano. Questo saggio di qualità eccelsa va affrontato a piccole dosi (io ho impiegato un anno per concluderlo), sia per tutti i passaggi storici in esso contenuti, sia perché bisogna "vio ...continua

    E' un libro illuminante, ben documentato e argomentato sulle messe in scena del giornalismo di propaganda americano. Questo saggio di qualità eccelsa va affrontato a piccole dosi (io ho impiegato un anno per concluderlo), sia per tutti i passaggi storici in esso contenuti, sia perché bisogna "violentarsi" per procedere nella lettura dell'analisi delineata. Ci si rende conto in maniera concreta di quanto i mass media siano lontani dal raccontare una realtà che possa minimamente essere vicina al vero e non pilotata. Chi è capace di andare oltre gli infingimenti, ne rimarrà stomacato.
    In coda al testo compare un saggio di Leiss-Paolozzi sul giornalismo italiano, anch'esso "suggestivo e mitologico".
    Consiglio assolutamente la lettura de "La fabbrica del consenso". Svegliatevi gente.

    ha scritto il