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La fame nel mondo spiegata a mio figlio

Di

Editore: Il Saggiatore Tascabili

3.7
(72)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8856501791 | Isbn-13: 9788856501797 | Data di pubblicazione: 

Curatore: M. C. Reinhart

Disponibile anche come: Paperback

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Descrizione del libro
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  • 4

    Nessuna fatalità presiede l'ordine omicida del mondo

    Quando eravamo ragazzini, ogni tanto, si sentiva parlare della "Fame nel mondo": qualche volta alla scuola elementare, qualche altra alle lezioni di catechismo oppure in qualche raccolta fondi di qualche cantante famoso. Crescendo, poi, ci siamo convinti che non ci riguardasse più, storditi, fors ...continua

    Quando eravamo ragazzini, ogni tanto, si sentiva parlare della "Fame nel mondo": qualche volta alla scuola elementare, qualche altra alle lezioni di catechismo oppure in qualche raccolta fondi di qualche cantante famoso. Crescendo, poi, ci siamo convinti che non ci riguardasse più, storditi, forse, dalla mediocrità della nostra opulenta società avviata al declino civico e morale. Troppo impegnati a lottare per ritagliarci quel minimo benessere economico che ci consenta di fare qualche giorno di vacanza all'anno in giro per il mondo o di soddisfare qualche capriccio tecnologico. Con Ziegler, sociologo svizzero relatore speciale dell'ONU per il diritto alimentare, vale la pena di tornare ragazzi e mettersi ad ascoltare.
    Non è vero che le risorse alimentari della Terra non basterebbero per tutti, non è vero che nella morte di tanti c'è la sopravvivenza del pianeta, non è vero che ci dobbiamo rassegnare ai poteri forti, non è vero che è nella corruzione dei governi dei paesi del terzo mondo che c'è la sola ragione della morte per fame, non è vero che sono i cambiamenti climatici e la desertificazione l'unico motivo delle carestie, non è vero che è solo l'ignoranza tecnologica dei popoli coinvolti che li condanna a una vita triste e ad una morte rapida. Non c'è nessuna fatalità a presiedere l'ordine omicida del mondo.

    ha scritto il 

  • 1

    Banale

    Un piccolo, banale, riassunto di alcune delle cause "tipo" di povertà nel terzo mondo, raccontate a brevissimi episodi. Graficamente espanso a "ben" 140 pagine, è in realtà un piccolo bigino, zero approfondimenti, zero visione d'insieme. "Terzo mondo for dummies", totalmente inutile per chiunque ...continua

    Un piccolo, banale, riassunto di alcune delle cause "tipo" di povertà nel terzo mondo, raccontate a brevissimi episodi. Graficamente espanso a "ben" 140 pagine, è in realtà un piccolo bigino, zero approfondimenti, zero visione d'insieme. "Terzo mondo for dummies", totalmente inutile per chiunque abbia una seppur minima idea di quello che succede nel mondo. E, a dispetto del titolo, non è certo quello che raccontereste a vostro figlio se avete a cuore la sua conoscenza dei mali del mondo...

    ha scritto il 

  • 0

    Non servono concetti complicati o molte ore spese inutilmente per leggere questo bellissimo libro, di una lucidità e chiarezza disarmanti, scritto da chi la miseria l'ha vista veramente in faccia e l'ha analizzata con chiarezza e paradigmaticità.
    Ottimo libro che io consiglio sicuramente di ...continua

    Non servono concetti complicati o molte ore spese inutilmente per leggere questo bellissimo libro, di una lucidità e chiarezza disarmanti, scritto da chi la miseria l'ha vista veramente in faccia e l'ha analizzata con chiarezza e paradigmaticità.
    Ottimo libro che io consiglio sicuramente di leggere (sempre che si comprenda quello che vi è scritto, altrimenti sono due ore giustamente buttate).

    ha scritto il 

  • 1

    Un libro che fa perdere tempo

    Non ho mai letto un libro così banale in vita mia. La complessità dell'argomento non dovrebbe in alcun modo giustificare la banalità con la quale viene affrontato: il divulgativo non deve mai essere semplificativo. 138 pagine lette in 2 ore (che avrei potuto benissimo impiegare in qualcosa di più ...continua

    Non ho mai letto un libro così banale in vita mia. La complessità dell'argomento non dovrebbe in alcun modo giustificare la banalità con la quale viene affrontato: il divulgativo non deve mai essere semplificativo. 138 pagine lette in 2 ore (che avrei potuto benissimo impiegare in qualcosa di più costruttivo).

    ha scritto il 

  • 5

    Il supplizio della fame non è una fatalità

    Se la distribuzione degli alimenti fosse equa, tutto il mondo avrebbe da mangiare.


    In molti pensano che l'orrore della distruzione di un quinto dell'umanità per inedia sia un bene necessario a causa dell'aumento della popolazione. E' un mito perverso quello della selezione naturale che oss ...continua

    Se la distribuzione degli alimenti fosse equa, tutto il mondo avrebbe da mangiare.

    In molti pensano che l'orrore della distruzione di un quinto dell'umanità per inedia sia un bene necessario a causa dell'aumento della popolazione. E' un mito perverso quello della selezione naturale che ossessiona in molti, soprattutto nei ricchi e benestanti paesi occidentali, dove la morte per fame non si sa più cosa sia.

    «Non c'è dunque niente da fare?»
    Domanda ingenuamente il figlio al padre.

    «Non bisogna mai pensarlo. Nessuna vittima della fame è una vittima "inevitabile". Per noi uomini di fede, vivi e capaci d'intendere e di volere, la fatalità della carestia e della morte non esiste. In primo luogo, ciò che è veramente necessario è cercare di capire.»

    Attraverso questa comprensione passa uno degli atti di accusa più tremendi alle opulenti società occidentali e ai corrotti del sud del mondo, una denuncia con cui la coscienza di ciascuno deve fare i conti.

    ha scritto il 

  • 4

    La fame nel mondo spiegata a mio figlio

    Non è possibile tollerare un'economia mondiale che relega un quinto dell'umanità alla "non-esistenza". Se la fame non scompare rapidamente da questo pianeta non vi sarà più un'umanità possibile...

    ha scritto il