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La famiglia di Pascual Duarte

Di

Editore: Einaudi (Tascabili, Classici moderni, 1318)

3.8
(719)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 175 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese

Isbn-10: 8806171925 | Isbn-13: 9788806171926 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Salvatore Battaglia

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Crime , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Pubblicato per la prima volta nel 1942, è la storia di un contadino figlio di un alcolizzato. Una vita perduta, offuscata da un delitto, consumata in carcere nell'attesa della condanna a morte. Vittima di un destino inesorabile, Pascual Duarte è la migliore delle sue vittime e i suoi delitti sono una specie di astratta e barbara, ma innegabile, giustizia, l'unica risposta che conosce al tradimento e alla menzogna. Un solitario mortificato dalla violenza che porta in sé i germi di affetti che la vita continuamente gli mortifica. Una rivisitazione - come rilevava Calvino - in forma più amara e moderna, del filone picaresco della letteratura spagnola e un'opera che risolve nella sua desolata poesia alcune delle più segrete ragioni dell'umana sofferenza.
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  • 4

    Federica: mi chiedo come sarebbe stata la mia vita se fossi scappata con quello spagnolo
    Albert: non te lo chiedere, a che serve?
    Federica: a niente hai ragione ma pensa però magari a quest ora ti scrivevo con le cose al contrario
    Albert: mon amour, va bene niente punteggiatura, ...continua

    Federica: mi chiedo come sarebbe stata la mia vita se fossi scappata con quello spagnolo
    Albert: non te lo chiedere, a che serve?
    Federica: a niente hai ragione ma pensa però magari a quest ora ti scrivevo con le cose al contrario
    Albert: mon amour, va bene niente punteggiatura, ma -cose- no. Inaccettabile. Più specifica per favore.
    Federica: ahah hai ragione. punti interrogativi e punti esclamativi al contrario.
    Albert: ah, belli. Ho sempre pensato che fossero molto utili. Ma il francese è una lingua molto stupida per molti motivi.
    Federica: ¡hai ragione!
    Albert: ah ah, come fai?
    Federica: vorrai dire ¿come fai?
    Albert: eh eh.
    Federica: cazzo la tua risata è abbastanza spaventosa
    Albert: cioè?
    Federica: lascia stare. invece per fare il punto esclamativo al contrario è alt+1 il punto interrogativo è alt+shift+/
    Albert: ¡
    Federica: esatto
    Albert: ¿¿¿
    Federica: esatto. pensa a quest ora mi ero già abituata a scrivere così, ¡che bello!
    Albert: ¿come mai non sei scappata con lo spagnolo?
    Federica: è una storia lunga e ormai passata ma ogni tanto me lo chiedo ¿tu non te lo chiedi mai?
    Albert: il motivo per cui non sei scappata con lo spagnolo?
    Federica: Imbecille.
    Albert: eh eh. No, non mi chiedo niente.
    Federica: vabbe stai calmo
    Albert: attenzione.
    Federica: ¿che c'è?
    Albert: dobbiamo scansarci, la roccia sta tornando indietro.

    ha scritto il 

  • 5

    Novela fundamental de la posguerra española.
    Retrata con dureza la vida de una familia rural en tiempos de escasez, atraso e incultura.
    Muy realista.
    Sus páginas están llenas de un tremendismo feroz.
    Junto con "La colmena", me parece su obra más notable.

    ha scritto il 

  • 5

    Sin da bambino Pascual capisce di non meritare vita migliore. Diverse delusioni lo spingono solo a diventare un macabro e spietato assassino; ma in lui esistono sogni e desideri come tutti gli altri uomini. Il desiderio più umano e infantile che cresce in lui è sicuramente il suo bisogno di evade ...continua

    Sin da bambino Pascual capisce di non meritare vita migliore. Diverse delusioni lo spingono solo a diventare un macabro e spietato assassino; ma in lui esistono sogni e desideri come tutti gli altri uomini. Il desiderio più umano e infantile che cresce in lui è sicuramente il suo bisogno di evadere, allontanarsi dal malessere che lui stesso era capace di attirare nella casa in cui viveva con la madre. Perciò non riesco ad odiarlo per le sue decisioni impulsive e irrazionali che lo spinsero a cancellare i suoi ostacoli nel sangue perché infondo lo compatisco.

    ha scritto il 

  • 3

    La Familia de Pascual Duarte

    EL libro narra la historia de Pascual Duarte y su familia. La narración en algunos aspectos puede resultar algo dura pero para mí un imprescindible en mi biblioteca-

    ha scritto il 

  • 4

    "Brusco, incontenibile, franco fino al limite della provocazione, Cela era nato nel 1916 da padre galiziano e madre angloitaliana. Espulso da quattro scuole perchè ci "si annoiava come un'ostrica", era stato pittore, torero, attore, soldato e funzionario della censura franchista. Poi si era trasf ...continua

    "Brusco, incontenibile, franco fino al limite della provocazione, Cela era nato nel 1916 da padre galiziano e madre angloitaliana. Espulso da quattro scuole perchè ci "si annoiava come un'ostrica", era stato pittore, torero, attore, soldato e funzionario della censura franchista. Poi si era trasformato in uno scrittore prolificissimo che in più di un centinaio di libri aveva attraversato i territori del romanzo, del racconto, della poesia, del saggio, degli articoli giornalistici, dell'opera teatrale, della memorialistica, della lessicografia e della linguistica. E' indubbio però che la fama gli venne nel 1942, con la pubblicazione de "La famiglia di Pascual Duarte", il romanzo spagnolo più tradotto dopo il Chisciotte. Trascrizione cupa e violenta delle memorie di un assassino che aspetta l'esecuzione nel carcere di Badajoz, segnò un modo nuovo di avvicinarsi alla realtà spagnola. Con questo libro, Cela superava alla sua maniera la frattura della guerra civile, fornendo una profonda metafora letteraria delle sue cause e delle sue conseguenze, e disegnando, come ebbe a dire egli stesso, <<un modellino della Spagna profonda>>. Pascual Duarte inaugurava, insomma, una forma di realismo esistenziale temperato da un espressionismo molto ispanico...<<Tremendismo>>, venne etichettato quel modo di scrivere, ma Cela non amò mai quella definizione critica: <<E' un termine da sacrestani che non significa nulla>>.
    Anche se aveva ricevuto il placet della rigida censura dell'epoca, il romanzo fu un successo fulminante e uno scandalo monumentale, attaccato dalle gerarchie cattoliche e statali che lo fecero ritirare dalle librerie."
    (Da "Cela, un Nobel pieno di scandali" di Bruno Arpaia, pubblicato su Repubblica del 18.1.2002)

    ha scritto il 

  • 4

    ci toccherà fuggire, fuggire lontano dal paese, in un luogo dove nessuno ci conosca, dove possiamo incominciare ad odiare con nuovi odi

    "Invidio l'eremita con la bontà diffusa nel volto, l'uccello nel cielo, il pesce nell'acqua, persino la volpe nelle fratte, perché tutti hanno il pensiero tranquillo. Brutta cosa è il tempo trascorso nel peccato!".
    Riporto un commento di Italo Calvino "Erede della grande lezione ...continua

    "Invidio l'eremita con la bontà diffusa nel volto, l'uccello nel cielo, il pesce nell'acqua, persino la volpe nelle fratte, perché tutti hanno il pensiero tranquillo. Brutta cosa è il tempo trascorso nel peccato!".
    Riporto un commento di Italo Calvino "Erede della grande lezione narrativa di Pio Barojo, Cela ha rinfrescato in una forma più amara e moderna il filone picaresco della letteratura spagnola e ha risolto in un'opera di desolata poesia alcune delle più profonde e segrete ragioni dell'umana sofferenza ...."
    Un libro a tinte forti dove le passioni incontrollate sembrano inevitabili, sembrano segnate dal destino, libro dai forti colori, dal rosso del sangue al nero del lutto e della morte dal giallo del caldo soffocante e della fiamma che accende gli animi al verde della campagna ...
    "La cagna ( la sua!) tornò a sedersi vicino a me e a guardarmi...aveva lo sguardo dei confessori, indagatore .... un tremito mi serpeggiò per tutto il corpo.....la sigaretta si era spenta...il fucile si lasciava accarezzare ....tra le mie braccia...la cagna continuava a scrutarmi .....il suo sguardo mi bruciava il sangue nelle vene...faceva caldo, un caldo spaventoso,....afferrai il fucile e sparai...sparai di nuovo,. Il sangue della cagna era scuro e vischioso e si spandeva lentamente nel terreno"

    ha scritto il 

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