La fata carabina

Di

Editore: Feltrinelli (U. E. 1257)

4.1
(10345)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 237 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8807812576 | Isbn-13: 9788807812576 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Yasmina Melaouah

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Una vecchietta tremolante impugna improvvisamente una P38 e fa secco un giovane commissario di polizia che le si era avvicinato per aiutarla ad attraversare la strada. E' proprio intorno ai vecchietti, vittime e assassini, che gira questo romanzo di Pennac. Cosa sta succedendo nel mercato della droga parigino? Come mai gli anziani abitanti del quartiere Belleville sono diventati tossicodipendenti? E perché vengono anche uccisi con sistemi brutali? A queste domande rispondera Benjamin, il protagonista, ritenuto, come al solito, in un primo momento il principale indiziato.
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  • 4

    Salut, je m'appelle Giovanni et j'habite à Paris. Je suis ici avec ma copine, elle s'appelle Sylvie et je l'ai fabriqué. Je l’ai fabriqué parce que j’étais seul, je n'ai pas honte de le dire. Je suis ...continua

    Salut, je m'appelle Giovanni et j'habite à Paris. Je suis ici avec ma copine, elle s'appelle Sylvie et je l'ai fabriqué. Je l’ai fabriqué parce que j’étais seul, je n'ai pas honte de le dire. Je suis très bon à fabriquer, j'ai fabriqué un chien pour mon ami qui vit à Rome et j'ai fabriqué un super ordinateur pour mon ami qui vit à Londres, mais cette fois j'ai fait une erreur. J'ai construit Sylvie pour être avec moi, pour passer le temps avec moi, pour parler avec moi, en italien, je suis italien mais elle parle français (elle parle anglais aussi, mais elle déteste l’anglais, je ne sais pas pourquoi, elle essai de m’expliquer mais je ne comprends pas). Donc, j'ai commencé à étudier le français donc je peux parler avec elle. Mon ami de Londres m’a dis que je l’ai fait bonne, un cul magnifique, c’est un porc. Le voici! il m'appelle souvent sur Skype , je pense qu’il est seul aussi, mais je suis sure qu’il aime être seul, il est un peux bizarre.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto coinvolgente, lo inizi e lo finisci in un giorno. Sequel de "il paradiso degli orchi", racconta l'ennesima disavventura che coinvolge Ben Malaussène e la sua bislacca famiglia. Assurdo pur riman ...continua

    Molto coinvolgente, lo inizi e lo finisci in un giorno. Sequel de "il paradiso degli orchi", racconta l'ennesima disavventura che coinvolge Ben Malaussène e la sua bislacca famiglia. Assurdo pur rimanendo nei limiti; una lettura più che piacevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Era inverno a Belleville e c'erano cinque personaggi. Sei, contando la lastra di ghiaccio. Sette, anzi, con il cane che aveva accompagnato il piccolo dal panettiere. Un cane epilettico,con la lingua che gli penzolava da un lato.

    Libro delizioso!
    Molto meglio del precedete "Il paradiso degli orchi" , della stessa serie(forse pechè con questo libro ero già abituato al modo di scrivere di Pennac).
    Una Parigi cupa e violenta, è ...continua

    Libro delizioso!
    Molto meglio del precedete "Il paradiso degli orchi" , della stessa serie(forse pechè con questo libro ero già abituato al modo di scrivere di Pennac).
    Una Parigi cupa e violenta, è l'immagine che dà il libro, con nonnette killer , addestrate nelle catacombe ,che trasformano"come fate i tizi in fiori" o nonnetti che si drogano e sgozzano vecchiette.Ma in tutto questo c'è anche divertimento e tanta serietà impastata in avvenimenti buffi e divertenti, che vedrano il povero Benjamin, ritenuto , come al solito, il primo indiziato.
    Bello e divertente.

    ha scritto il 

  • 4

    Bravissimo

    Non sono un gran lettore di Pennac, mi deprime un poco il suo modo drammatico, un poco barocco/autoindulgente e insieme indifferente di descrivere i nostri tempi. Il suo cinismo rassegnato. Ma ho ammi ...continua

    Non sono un gran lettore di Pennac, mi deprime un poco il suo modo drammatico, un poco barocco/autoindulgente e insieme indifferente di descrivere i nostri tempi. Il suo cinismo rassegnato. Ma ho ammirato in questo suo libro alcune gran pennellate, il senso storico e la cultura, e la gran trama. E la bellezza dei suoi personaggi tristi che, comunque, alla fine ben sopravvivono e trovano anche un senso quasi per miracolo. Dopo aver fatto giustizia, naturalmente.

    ha scritto il 

  • 4

    Stefano Benni che incontra Simenon ovvero l'inventiva e la leggerezza del maestro bolognese ricamate sugli ambienti noir dai cieli plumbei dell'inventore di Maigret.

    Certo, ogni tanto scappa qualche ...continua

    Stefano Benni che incontra Simenon ovvero l'inventiva e la leggerezza del maestro bolognese ricamate sugli ambienti noir dai cieli plumbei dell'inventore di Maigret.

    Certo, ogni tanto scappa qualche sgommata fuori dai margini ma nel complesso il mix funziona bene, grazie prima di tutto a una storia che regge alla distanza ma anche a una folla di personaggi ben caratterizzati totalmente fuori dagli schemi. Ottime le ambientazioni, ritmo sempre intenso, morale da discutere ma in fondo chi se ne frega: resta, un romanzo che si fa leggere volentieri.

    ha scritto il 

  • 4

    Terminata la lettura del secondo libro di Pennac sulla famiglia Malaussène devo dire che adoro questa bizzarra tribù! A differenza che nel "Paradiso degli orchi" qui Benjamin e co. sono quasi in secon ...continua

    Terminata la lettura del secondo libro di Pennac sulla famiglia Malaussène devo dire che adoro questa bizzarra tribù! A differenza che nel "Paradiso degli orchi" qui Benjamin e co. sono quasi in seconda posizione, anche se lui riuscirà ugualmente a svolgere il suo ruolo di perfetto capro espiatorio, tra droga, l'uccisione di un giovane poliziotto e vecchiette killer.
    Voto: 8,5

    Ho da poco aperto una pagina su Facebook in cui riporto queste recensioni e pubblico le mie citazioni preferite.. Invito chiunque a passare per scambiare opinioni e consigli :)

    www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

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