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La fattoria degli animali

Oscar 102 Narrativa 57 - II Edizione

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar)

4.3
(23304)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 152 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Francese , Tedesco , Olandese , Coreano , Finlandese , Catalano , Svedese , Polacco , Sloveno , Ungherese , Russo , Greco , Giapponese , Croato , Galego , Ceco , Turco

Isbn-10: A000051543 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Bruno Tasso ; Curatore: Bernard Crick ; Illustrazione di copertina: Ferruccio Bocca

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Contiene: Un'introduzione all'introduzione che Orwell soppresse // Bernard CRICK La libertà di stampa // George ORWELL * * * E' questo il libro che ha dato la celebrità a George Orwell. Vi si racconta come gli animali di una fattoria si ribellino e, dopo avere cacciato il proprietario, tentino di creare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. Due sono i capi della rivolta: Napoleon, un grosso maiale che ha grandi doti oratorie, e Palla di Neve, della stessa schiatta, che è soprattutto un tecnico e un organizzatore. Una lotta accanita per il potere finisce col dividerli, tanto che Palla di Neve è costretto a fuggire. Gli slogan del regime a poco a poco mutano, l'antico inno è vietato e in vece sua si canta un nuovo inno a Napoleon, finché un bel giorno i maiali, cioé i vecchi capipopolo, si mostrano alle altre bestie, esterrefatte, ritti su due zampe: ormai tra loro egli uomini non c'è più differenza. L'acuta satira orwelliana verso un certo tipo di totalitarismo, che ha avuto in Stalin la sua esemplificazione più clamorosa, è unita in questo apologo a una felicità inventiva e a una energia stilistica che pongono La fattoria degli animali sulla linea della grande tradizione libellistica inglese del '700.
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  • 4

    Dov'è finito Palla di Neve?

    Letto per curiosità, perché mio figlio aveva deciso di portarlo come testo d'inglese per l'esame di stato (lui non è un grande lettore, anzi). Molto interessante. Va inserito nell'abbecedario ...continua

    Letto per curiosità, perché mio figlio aveva deciso di portarlo come testo d'inglese per l'esame di stato (lui non è un grande lettore, anzi). Molto interessante. Va inserito nell'abbecedario della conoscenza dell'uomo, per conoscere l'uomo della strada. Come con i grandi libri, si possono fare più interpretazioni, ma, eloquente è, magistralmente esposto, come tutti siamo animali nel nostro recinto, nella nostra fattoria. E Orwell ce lo dice anche facendoci ridere, non è cosa da poco. Poi lo ha letto anche il fratello.

    ha scritto il 

  • 2

    Letto (e odiato) ai tempi del liceo. Errore enorme! Riletto oggi con una maturità diversa. Questo romanzo è terribilmente attuale. Da leggere!

    Voto: 7 e mezzo/10

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo essersi ribellati ed aver cacciato il padrone, gli animali di una fattoria decidono di autogestirsi e di instaurare un nuovo sistema di governo, ispirandosi ai principi marxisti e fondando la ...continua

    Dopo essersi ribellati ed aver cacciato il padrone, gli animali di una fattoria decidono di autogestirsi e di instaurare un nuovo sistema di governo, ispirandosi ai principi marxisti e fondando la propria convivenza su utopistici concetti di parità: ognuno deve lavorare per quanto è capace e deve utilizzare i beni comuni secondo i propri bisogni. Ma lentamente e prepotentemente si impone una nuova oligarchia di tiranni che si distinguono per egoismo ed astuzia, i maiali, capeggiati dal grasso Napoleon. La sua cattiveria ed i suoi maltrattamenti sottomettono gli abitanti della fattoria a cui, alla fine, in antitesi con gli intendimenti iniziali, sarà imposto il nome di “Fattoria padronale”. Pubblicato per la prima volta nel 1947, è la satira feroce nei confronti del totalitario regime stalinista in URSS ma è anche una condanna dura e impietosa di tutti i governi dittatoriali. Aldilà del nobilissimo intento di criticare tutte le rivoluzioni - che nascono con le migliori intenzioni egualitarie per poi rivelarsi peggiori delle sopraffazioni che si proponevano di cancellare - tratta di una lettura non sempre appassionante e coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei capostipiti della letteratura, e delle opere scritte da Orwell, come si sà è lo specchio di una cultura, di uno stato sociale, di una politica che l'autore, a quei tempi, non poteva ...continua

    Uno dei capostipiti della letteratura, e delle opere scritte da Orwell, come si sà è lo specchio di una cultura, di uno stato sociale, di una politica che l'autore, a quei tempi, non poteva trattare perciò lo ha dovuto modificare.In tal modo è stato capace di farsi capire da tutti i ceti sociali, ma soprattutto di differenziarsi ed emergere, essendo tutt'ora un titolo importantissimo che non può macare in una libreria. Una lettura non esageratamente complicata, ma che và ponderata e capita nel complesso del libro.In ogni caso consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Semplice ma potentissimo

    TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI MA ALCUNI SONO PIÙ UGUALI DEGLI ALTRI.

    Un libro semplice ma potentissimo. Con la geniale metafora degli animali ribelli Orwell mette a nudo l'illusorietà delle ...continua

    TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI MA ALCUNI SONO PIÙ UGUALI DEGLI ALTRI.

    Un libro semplice ma potentissimo. Con la geniale metafora degli animali ribelli Orwell mette a nudo l'illusorietà delle rivoluzioni, il loro condurci da un giogo ad un altro. Inizia però soprattutto ad affrontare il tema della manipolazione che porterà a compimento quattro anni più tardi con il suo capolavoro, "1984".

    Il tutto viene ulteriormente arricchito dall'attualissima postfazione sulla libertà di stampa, sempre a cura di Orwell.

    ha scritto il 

  • 5

    Come una bella donna acqua e sapone

    Perché al liceo, invece di farmi odiare "I promessi sposi", non mi hanno dato la possibilità di ammirare questo libro? Perché? Fortunatamente l'ho letto a molti anni di distanza da quei tempi. ...continua

    Perché al liceo, invece di farmi odiare "I promessi sposi", non mi hanno dato la possibilità di ammirare questo libro? Perché? Fortunatamente l'ho letto a molti anni di distanza da quei tempi. Orwell ci mostra temi come la rivoluzione, la dittatura e la propaganda, con una semplicità e una chiarezza infinita: tutti possono leggere questo libro. Tutti dovrebbero leggerlo, almeno una volta nella loro vita.

    ha scritto il 

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