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La fattoria degli animali

I grandi della narrativa - Novecento europeo Vol. 11

Di

Editore: San Paolo - Suppl. a: Famiglia cristiana, n. 6/1998 (Novecento europeo ; 11)

4.3
(23866)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 115 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Chi semplificata , Spagnolo , Portoghese , Francese , Tedesco , Olandese , Coreano , Finlandese , Catalano , Svedese , Polacco , Sloveno , Ungherese , Russo , Greco , Giapponese , Croato , Galego , Ceco , Turco

Isbn-10: A000031470 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Bruno Tasso

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Suppl. Fam. Crist. n.6 del 18 febbraio 1998
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  • 5

    Una favola spettacolare

    La più sagace invettiva contro l'ipocrisia comunista scritta da uno che condivide l'ideologia comunista. Da leggere, comunque la si pensi. Interessante anche un saggio sulla libertà di pensiero che ti ...continua

    La più sagace invettiva contro l'ipocrisia comunista scritta da uno che condivide l'ideologia comunista. Da leggere, comunque la si pensi. Interessante anche un saggio sulla libertà di pensiero che ti trova, in appendice, in questa edizione. Consigliato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ecco perchè gli uomini vengono comparati con i maiali

    Un libro satirico ben svolto. In sé contiene una critica alla società e riferimenti sia storici che attuali. Nonostante tutte le Rivoluzioni partano con le migliori intenzioni, quasi nessuna riesce a ...continua

    Un libro satirico ben svolto. In sé contiene una critica alla società e riferimenti sia storici che attuali. Nonostante tutte le Rivoluzioni partano con le migliori intenzioni, quasi nessuna riesce a mantenere gli standard decisi inizialmente, perché i più “intelligenti” riescono sempre ad approfittarsi dei più deboli.
    In questo caso, la trama descrive ciò che succede nella Fattoria Padronale sotto il comando di Jones, un uomo crudele che sfrutta gli animali senza sosta. Su accordo comune degli abitanti quadrupedi, vengono stabilite delle riunioni notturne per decidere sul da farsi e il Sergente Maggiore racconta loro il suo sogno di una rivoluzione dove gli animali non saranno più schiavi dell’uomo.
    La situazione precipita quando Jones dimenticherà di dar da mangiare agli animali, che ne approfitteranno per appropriarsi della fattoria.
    Inizialmente le cose andranno bene e i maiali, i più intelligenti, stabiliranno i Sette Comandamenti che tutti i cittadini de “La fattoria degli animali” dovranno seguire per rispetto a loro stessi, all’uguaglianza e al bene comune. Ma man mano che il tempo passerà, i maiali continueranno a dirigere senza dare il loro contributo fisico alla fattoria, affermando che il compito di dirigere è assai gravoso.
    Inoltre, con il passare del tempo, cambieranno a loro piacimento i Sette Comandamenti e, visto che gli animali non sono bravi a leggere e hanno poca memoria, i pochi che avranno qualche dubbio non investigheranno oltre. Senza contare che, nei momenti di crisi, viene data la colpa a Palla di Neve, declassandolo come traditore. In questo modo, con un nemico comune, gli animali non faranno fatica a incolparlo di ciò che accade alla fattoria, sebbene alcune colpe sono assurde.
    Alla fine, non ci sarà alcuna differenza tra il prima e il dopo la Rivoluzione. Anzi, gli animali verranno trattati peggio di quanto non li maltrattasse Jones, ma loro, non ricordandosi il prima della rivolta, rimarranno succubi dei maiali che alla fine assomiglieranno così tanto agli uomini da confondersi con essi.
    Un libro magistrale, simile a una favola, che tutti dovrebbero leggere almeno una volta.
    P.S. per tutta la lettura ho ricordato quanto mi piace il bacon.

    ha scritto il 

  • 3

    credo che debba stare nella formazione di base di tutti

    ma per il contrario di quello che dice

    NON siamo tutti uguali, ed è giusto che ognuno abbia il suo ruolo e la sua importanza

    purtroppo nel mondo ...continua

    credo che debba stare nella formazione di base di tutti

    ma per il contrario di quello che dice

    NON siamo tutti uguali, ed è giusto che ognuno abbia il suo ruolo e la sua importanza

    purtroppo nel mondo non c'è né ciò che dice Orwell, né l'opposto

    bensì un casino intermedio dove si scalcia come spermatozoi per non si sa cosa

    sarò scemo io, ma sono ancora voltairiano

    non credo negli esseri umani, ma in un ordine supremo che 'addrizza ogni torto' come disse Leonardo

    verrà il giorno

    seguro

    ha scritto il 

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