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La fattoria degli animali

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 38

Di

Editore: Gruppo Editoriale l'Espresso

4.3
(23702)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Chi semplificata , Spagnolo , Portoghese , Francese , Tedesco , Olandese , Coreano , Finlandese , Catalano , Svedese , Polacco , Sloveno , Ungherese , Russo , Greco , Giapponese , Croato , Galego , Ceco , Turco

Isbn-10: 8481305359 | Isbn-13: 9788481305357 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Scintillante parabola laica sui meccanismi di degenerazione dell'egualitarismo, La fattoria degli animali dové attendere, per vedere la luce, il 1945 e la fine della seconda guerra mondiale, nonostante fosse stato ultimato agli inizi del 1944: nessun editore inglese aveva infatti voluto correre il rischio di stampare un'opera che poteva esser letta come un violento attacco alla politica dell'alleato Stalin. E in effetti la Fattoria Padronale in cui si svolgono i fatti poteva ben identificarsi con l'Unione Sovietica, così come il fallimento della rivoluzione degli animali sembrava impietosamente alludere a quello della Rivoluzione d'Ottobre e al naufragio dello slancio ideale che l'aveva animata.In quella fattoria gli animali domestici insorgono vittoriosamente contro gli uomini che li sfruttano, e instaurano una convivenza basata sull'assoluta uguaglianza di tutti; ma ben presto i maiali, più intelligenti degli altri, assumono il controllo della comunità, badando soltanto a mantenere e perfezionare il loro potere: finché il maiale Napoleon, dopo aver costretto alla fuga l'opposizione interna, diverrà un padrone in tutto simile agli esecrati uomini, nella totale inconsapevolezza dei suoi poveri sudditi.Mirabilmente giocato sui registri del comico e del grottesco, il romanzo è in realtà una spietata disamina delle mostruosità che può produrre una politica intesa come puro e cinico esercizio del potere, quale che sia l'ideologia che la informa; ed è anche, in definitiva, un accorato richiamo alla necessità ineludibile che i valori etici continuino a trionfare sulle ragioni diaboliche del predominio sociale e della sopraffazione economica.
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  • 5

    Vista la mia poca cultura non mi metterò a scrivere un trattato sulle dittature.
    Mi limito a trarne l'insegnamento che istruzione e memoria sono forse le uniche armi in grado di contrastare lo svilupp ...continua

    Vista la mia poca cultura non mi metterò a scrivere un trattato sulle dittature.
    Mi limito a trarne l'insegnamento che istruzione e memoria sono forse le uniche armi in grado di contrastare lo sviluppo di una dittatura. Istruzione, memoria e coraggio delle proprie idee.

    ha scritto il 

  • 4

    Rebelión en la granja me ha parecido una lectura bastante curiosa e interesante en la que George Orwell, a través de una fábula, nos invita a reflexionar sobre el ansia de poder y toda la corrupción q ...continua

    Rebelión en la granja me ha parecido una lectura bastante curiosa e interesante en la que George Orwell, a través de una fábula, nos invita a reflexionar sobre el ansia de poder y toda la corrupción que deriva de él. Una novela atemporal que pese a toda la importancia que se le da al tema político resulta amena y entretenida de leer. Recomendable 100%.

    http://lavidasecretadeloslibros.blogspot.com.es/2015/04/resena-rebelion-en-la-granja-de-george.html

    ha scritto il 

  • 3

    Satira cult sopravvalutata

    Il signor Jones è un pessimo padrone: trascura la sua fattoria, maltratta gli animali, li picchia, li affama, li carica di lavoro. Un giorno essi si ribellano e, capeggiati dai maiali Napoleon e Palla ...continua

    Il signor Jones è un pessimo padrone: trascura la sua fattoria, maltratta gli animali, li picchia, li affama, li carica di lavoro. Un giorno essi si ribellano e, capeggiati dai maiali Napoleon e Palla di Neve, scacciano il proprietario e proclamano un nuovo stato fondato sull’uguaglianza e il rispetto reciproco. Presto, però, i due capi rivoluzionari entrano in conflitto x il potere, e Napoleon, fuggito il rivale, lo accusa di ogni nefandezza e diviene il dittatore della fattoria. I maiali sono la casta dominante, gli altri animali lavorano x loro, finché un giorno scoprono esterrefatti che non c’è più differenza fra uomini e maiali: anche questi, infatti camminano ritti su due zampe e contrattano con gli ex nemici. Sferzante satira sull’ascesa al potere di Stalin e sul comunismo sovietico, in cui ogni personaggio animale trova corrispondenza in una classe sociale: il cavallo Gondrano è il lavoratore stakanovista, il corvo Mosè, il clero, i cani feroci, le guardie armate, le pecore, il popolo adorante e succube, il saggio asino Bejamin, la borghesia rassegnata. Scritto da un socialista contro l’estremismo comunista negli anni del secondo conflitto mondiale, il libro faticò a trovare un editore in Inghilterra: tutti ritenevano inopportuna una presa di posizione contro l’alleato sovietico e il suo capo Stalin. Oggi, a decenni dalla caduta del Muro di Berlino e dalla scomparsa del regime sovietico, il libro resta comunque attuale, una satira amara su come sia impossibile una società utopistica fondata sull’uguaglianza: il potere è una droga e un veleno cui nessuno può sottrarsi, nel momento stesso in cui lo ottiene. Un romanzo breve di piacevole lettura, da cui è stato tratto un simpatico film a cartoni animati, anche se a mio avviso la morale è un po’ scontata e, x quanto rimanga un cult, non un capolavoro assoluto della letteratura.

    ha scritto il 

  • 5

    "Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due."

    Chiara e trasparente allegoria della Rivolu ...continua

    "Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due."

    Chiara e trasparente allegoria della Rivoluzione Russa ma in generale di ogni rivoluzione popolare scoppiata e poi tradita e dove, alla fine, a cambiare sono soltanto i padroni.

    ha scritto il 

  • 4

    Com'è noto, "La Fattoria degli Animali" sotto il livello superficiale della favola allegorica per bambini con animali umanizzati nello stile che fu di Esopo, nasconde la parabola della rivoluzione rus ...continua

    Com'è noto, "La Fattoria degli Animali" sotto il livello superficiale della favola allegorica per bambini con animali umanizzati nello stile che fu di Esopo, nasconde la parabola della rivoluzione russa raccontata con estrema precisione, con Stalin e Trotsky nelle parti di due maiali, Napoleone e Palla di Neve ed altre bestie a incarnare personaggi noti o addirittura intere classi sociali (il cavallo Grondano, il ceto operaio; il corvo, la Chiesa ortodossa; il contadino Jones, lo zar eccetera).

    Inutile dire che l'esperimento di Orwell risulta riuscitissimo, cogliendo perfettamente il bersaglio. La lettura è scorrevolissima, anche perché il testo è breve, poco più di cento pagine, i personaggi sono ben inquadrati ed il crescendo di nefandezze ben orchestrato. Insomma non c'è molto da dire; è un capolavoro della letteratura moderna, immancabile per ogni aNobista che si rispetti e non solo.

    ha scritto il 

  • 5

    Potente e geniale.

    A mio dire, una delle opere più riuscite dell'epoca moderna.
    Semplice, quasi infantile, ma altrettanto demotivante, violento, allegorico ed efficace. Molto più terribile dei vari romanzi horror che si ...continua

    A mio dire, una delle opere più riuscite dell'epoca moderna.
    Semplice, quasi infantile, ma altrettanto demotivante, violento, allegorico ed efficace. Molto più terribile dei vari romanzi horror che si potrebbero acquistare, e sorprendentemente esplicito.
    Questo libro ha l'inquietante prerogativa di non diventare mai obsoleto. La sua attualità è direttamente proporzionale al tempo che passa.

    ha scritto il 

  • 4

    1. 動物農莊,作家喬治·歐威爾。內文只有118頁,但是我也默默的看了一個月。這本小說1945年出版,但是小書內容不管何時看都是心有戚戚焉阿。
    2. 在很久很久以前,已經忘了多久以前,有一 個農場,有一隻老豬,有一天作個夢,夢到動物治理這個農莊,把討厭的人們趕走創造一個屬於只屬於動物的農莊,只有人不能生產卻可以享受動物辛苦勞動過後的果實,動物需要團結一起打萬惡的人們趕走。但是先知都是孤獨的,三個月 ...continua

    1. 動物農莊,作家喬治·歐威爾。內文只有118頁,但是我也默默的看了一個月。這本小說1945年出版,但是小書內容不管何時看都是心有戚戚焉阿。
    2. 在很久很久以前,已經忘了多久以前,有一 個農場,有一隻老豬,有一天作個夢,夢到動物治理這個農莊,把討厭的人們趕走創造一個屬於只屬於動物的農莊,只有人不能生產卻可以享受動物辛苦勞動過後的果實,動物需要團結一起打萬惡的人們趕走。但是先知都是孤獨的,三個月後,這隻老豬就走了。
    3. 後來有兩隻豬(雪球跟拿破崙),繼承了先知老豬的意識。不知道哪一天的那一天,動物們不小心就起義了,也不小心打人們趕跑了。當然,人們也不是吃素的,某一夜晚,發動突襲,但是動物在雪球的領導之下,將士用命,成攻守住農莊,從今之後,第一個由動物組成的農莊就誕生了,並立下七戒公約,動物一律平等,拒絕跟萬惡的人們一樣。
    4. 雪球主張開革,設計並打算建立風車減輕動物們負擔、教動物寫字認字,但是拿破崙卻保守,暗地裡組裝軍隊,就不知道哪一天的那一天,拿破崙就把雪球趕走了。爾後,就要稱呼拿破崙為「我們的領袖拿破崙同志」,之後豬群就搬進去人們住的地方,開始學會喝酒、學這跟人類一樣穿衣服、在餐桌上吃飯、甚至,學這人雙腳走路。
    5. 不識字動物們,終於找到會認字的驢子,才發現原來的七戒變成一戒,而且隨這時間越來越久,動物已忘了過去的生活是長怎樣,只覺得一天比一天更辛苦,最後也分不出誰是豬、誰是人了。
    6. 動物最大的敗筆就是不會思考,逆來順受的動物們,以為拿破崙會帶領他們走向康莊大道,但是沒有想到權力使人腐敗,更何況是豬。其實我覺得除了不會思考除外,還有太容易順這別人想法,不願意靜下來好好想想,也不願意動手查資料,習慣等別人提供答案。在這資訊爆炸的時候,上網找資料很容易的事。
    7.我最近看了美劇「康斯坦丁」,查了一下原來是屬於DC旗下的漫畫人物,如果超人、蝙蝠俠跟康斯坦丁一起演電影的話,應該挺酷的,劇情應該也非常驚人,超人對抗邪惡宇宙壞蛋,蝙蝠俠對抗喪心病狂的瘋子,康斯坦丁對抗來自地獄的惡靈。這樣的惡魔應該來自希臘神話的大地之母-蓋亞,但是蓋亞又會被一群混血人幹掉,混血營英雄第五集何時才要出阿。
    8. 莫忘初衷,〝If you forgot where you're going, try to remember why you set out on the journey in the first place.〞(如果你忘了要去哪裡,不妨想想當初是為了什麼而出發。)─ Chef(五星主廚快餐車Chef movie),電影裡出現許多美食,真的好想吃啊,尤其是古巴三明治。
    就像飢餓遊戲最後一集,自由幻夢裡的最後,凱妮絲把反抗軍的總統一箭射死,原因是提議舉辦第七十六屆飢餓遊戲,而且是由施惠國開始。
    但是我認真覺得書比電影好看,而且他們是在第12區,吃都吃不飽了,怎麼可能這麼月半阿

    ha scritto il 

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