Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La fattoria degli animali

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

4.3
(23831)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 118 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Chi semplificata , Spagnolo , Portoghese , Francese , Tedesco , Olandese , Coreano , Finlandese , Catalano , Svedese , Polacco , Sloveno , Ungherese , Russo , Greco , Giapponese , Croato , Galego , Ceco , Turco

Isbn-10: 8844774194 | Isbn-13: 9788844774196 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

Ti piace La fattoria degli animali?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
È il racconto di come gli animali di una fattoria si ribellino e, dopo aver cacciato il proprietario, tentino di ceare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. Ma ben presto emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con la loro astuzia, la loro cupidigia e il loro egoismo s'impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d'animo. Gli elevati ideali di uguaglianza e fraternità proclamati al tempo della rivoluzione vittoriosa vengono traditi e, sotto l'oppressione di Napoleon, il grosso maiale che riesce ad accentrare in sé tutte le leve del potere e ad appropriarsi degli utili della fattoria, tutti gli altri animali finiscono per conoscere gli stessi maltrattamenti e le stesse privazioni di prima. L'acuta satira orwelliana verso un certo tipo di totalitarismo, che ha avuto in Stalin la sua esemplificazione più clamorosa, è unita in questo apologo a una felicità inventiva e a un'energia stilistica che pongono "La fattoria degli animali" sulla linea della grande tradizione libellistica inglese del '700.
Ordina per
  • 3

    credo che debba stare nella formazione di base di tutti

    ma per il contrario di quello che dice

    NON siamo tutti uguali, ed è giusto che ognuno abbia il suo ruolo e la sua importanza

    purtroppo nel mondo ...continua

    credo che debba stare nella formazione di base di tutti

    ma per il contrario di quello che dice

    NON siamo tutti uguali, ed è giusto che ognuno abbia il suo ruolo e la sua importanza

    purtroppo nel mondo non c'è né ciò che dice Orwell, né l'opposto

    bensì un casino intermedio dove si scalcia come spermatozoi per non si sa cosa

    sarò scemo io, ma sono ancora voltairiano

    non credo negli esseri umani, ma in un ordine supremo che 'addrizza ogni torto' come disse Leonardo

    verrà il giorno

    seguro

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Genial

    Espectacular fábula satírica de la revolución rusa y el auge del comunismo. Posee todos los condimentos de la época, caracterizando al Zar derrocado como el granjero dueño de la finca, a Stalin como ...continua

    Espectacular fábula satírica de la revolución rusa y el auge del comunismo. Posee todos los condimentos de la época, caracterizando al Zar derrocado como el granjero dueño de la finca, a Stalin como al cerdo líder, a Trotski como a un cerdo pensador y luego injuriado hasta la muerte, perros como fuerza de choque y un cerdo como ministro de propaganda, la clase trabajadora personificada con un fuerte e incansable caballo y un antiguo burro se encuentra constantemente en desacuerdo a lo acontecido, dada su experiencia vivida. Dura crítica al régimen soviético de la época, comenzando la revolución persiguiendo un fin loable, pero los nuevos líderes se van corrompiendo poco a poco, plagando de propaganda y pobreza a sus conciudadanos, hasta convertirse en lo que derrocaron.

    ha scritto il 

  • 0

    Recensione di Gabriele B. I C

    Il comunismo e gli animali. Due cose completamente spaiate. Ma solo apparentemente.
    George Orwell ha cercato di spiegare il regime totalitario con questi due termini, nel suo libro La fattoria degli a ...continua

    Il comunismo e gli animali. Due cose completamente spaiate. Ma solo apparentemente.
    George Orwell ha cercato di spiegare il regime totalitario con questi due termini, nel suo libro La fattoria degli animali.
    La storia racconta della presa di posizione da parte degli animali nei confronti degli umani, che vengono cacciati da una fattoria. Ben presto si sente il bisogno di qualcuno che li rappresenti, che conduca le loro riunioni. Allora entrano in scena i maiali, che diventano i veri e propri padroni della fattoria. Inizialmente, essi propongono molte rivoluzioni interne, sul lavoro, sul cibo, per rendere tutti uguali. Per un certo periodo, le cose vanno per il meglio, ma in seguito diventa sempre più palese (agli occhi del lettore) lo sfruttamento dei maiali sugli altri animali. Alla fine del libro, i maiali convocano una riunione con i vicini fattori, e si vedono loro che stanno in piedi, vestiti eleganti, e che parlano, bevono, ridono e concludono affari, come degli uomini. Considerati fino a poco tempo prima, a loro detta, simbolo del male.
    A me piace definire questo libro molto “versatile”. Nel senso che possono leggerlo tutti, dai bambini agli anziani, per il linguaggio molto semplice, per le immagini che descrive, molto semplici, ma soprattutto per il significato molto profondo a cui vuole arrivare: la descrizione del regime totalitario, tipo di governo predominante nel Mondo del 1900. È chiaro che un bambino non capirà, inizialmente, ma d’altra parte questi governi a chi erano chiari? Forse non arriveremo mai a decifrare tutta la ragnatela che c’era sotto al sistema. Quel sistema che voleva rendere tutti uguali, togliere la personalità, il carattere, il nome delle persone. Per molti è meglio leggere il comunismo tra gli animali, dato che noi non vogliamo riconoscerci come tali. E che colleghiamo quegli avvenimenti a persone, che non erano persone; ma erano visti come bestie.

    ha scritto il 

  • 5

    Vista la mia poca cultura non mi metterò a scrivere un trattato sulle dittature.
    Mi limito a trarne l'insegnamento che istruzione e memoria sono forse le uniche armi in grado di contrastare lo svilupp ...continua

    Vista la mia poca cultura non mi metterò a scrivere un trattato sulle dittature.
    Mi limito a trarne l'insegnamento che istruzione e memoria sono forse le uniche armi in grado di contrastare lo sviluppo di una dittatura. Istruzione, memoria e coraggio delle proprie idee.

    ha scritto il 

  • 4

    Rebelión en la granja me ha parecido una lectura bastante curiosa e interesante en la que George Orwell, a través de una fábula, nos invita a reflexionar sobre el ansia de poder y toda la corrupción q ...continua

    Rebelión en la granja me ha parecido una lectura bastante curiosa e interesante en la que George Orwell, a través de una fábula, nos invita a reflexionar sobre el ansia de poder y toda la corrupción que deriva de él. Una novela atemporal que pese a toda la importancia que se le da al tema político resulta amena y entretenida de leer. Recomendable 100%.

    http://lavidasecretadeloslibros.blogspot.com.es/2015/04/resena-rebelion-en-la-granja-de-george.html

    ha scritto il 

  • 3

    Satira cult sopravvalutata

    Il signor Jones è un pessimo padrone: trascura la sua fattoria, maltratta gli animali, li picchia, li affama, li carica di lavoro. Un giorno essi si ribellano e, capeggiati dai maiali Napoleon e Palla ...continua

    Il signor Jones è un pessimo padrone: trascura la sua fattoria, maltratta gli animali, li picchia, li affama, li carica di lavoro. Un giorno essi si ribellano e, capeggiati dai maiali Napoleon e Palla di Neve, scacciano il proprietario e proclamano un nuovo stato fondato sull’uguaglianza e il rispetto reciproco. Presto, però, i due capi rivoluzionari entrano in conflitto x il potere, e Napoleon, fuggito il rivale, lo accusa di ogni nefandezza e diviene il dittatore della fattoria. I maiali sono la casta dominante, gli altri animali lavorano x loro, finché un giorno scoprono esterrefatti che non c’è più differenza fra uomini e maiali: anche questi, infatti camminano ritti su due zampe e contrattano con gli ex nemici. Sferzante satira sull’ascesa al potere di Stalin e sul comunismo sovietico, in cui ogni personaggio animale trova corrispondenza in una classe sociale: il cavallo Gondrano è il lavoratore stakanovista, il corvo Mosè, il clero, i cani feroci, le guardie armate, le pecore, il popolo adorante e succube, il saggio asino Bejamin, la borghesia rassegnata. Scritto da un socialista contro l’estremismo comunista negli anni del secondo conflitto mondiale, il libro faticò a trovare un editore in Inghilterra: tutti ritenevano inopportuna una presa di posizione contro l’alleato sovietico e il suo capo Stalin. Oggi, a decenni dalla caduta del Muro di Berlino e dalla scomparsa del regime sovietico, il libro resta comunque attuale, una satira amara su come sia impossibile una società utopistica fondata sull’uguaglianza: il potere è una droga e un veleno cui nessuno può sottrarsi, nel momento stesso in cui lo ottiene. Un romanzo breve di piacevole lettura, da cui è stato tratto un simpatico film a cartoni animati, anche se a mio avviso la morale è un po’ scontata e, x quanto rimanga un cult, non un capolavoro assoluto della letteratura.

    ha scritto il 

Ordina per