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La festa del raccolto

Romanzo

Di

Editore: A. Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)

3.9
(68)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 462 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000017151 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Bruno Oddera

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
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  • 4

    due velocità

    Autore semisconosciuto, leggo su Wikipedia che è stato anche un attore cinematografico di una certa popolarità. Credo da questa sua prima professione abbia preso un'attitudine stilistica indubbiamente consapevole della tecnica dell'inquadratura e della messa a fuoco dei particolari. Incuriosito d ...continua

    Autore semisconosciuto, leggo su Wikipedia che è stato anche un attore cinematografico di una certa popolarità. Credo da questa sua prima professione abbia preso un'attitudine stilistica indubbiamente consapevole della tecnica dell'inquadratura e della messa a fuoco dei particolari. Incuriosito dall'autore e dalla trama del romanzo che mi sono trovato tra le mani, decido di avventurarmi nei recessi inquietanti di una società rurale del New England. Devo ammettere che fin dall'inizio la storia avvolge il lettore, grazie alla bravura di Tryon, al suo solidissimo realismo narrativo e ad una trama ben congegnata che trasuda sano mistero fin dalle prime battute. Un plauso anche al traduttore (Bruno Oddera), la cui firma era già per me una garanzia di lettura piacevole e appagante. Il romanzo si fa leggere, avvince per le prime 100 pagine circa... poi l'interesse ristagna un po' per via di una narrazione che si dilunga in un descrittivismo di cui raramente ho visto l'eguale, a tratti sinceramente alquanto stucchevole, anche se tecnicamente sempre ben reso. Una notevole sequela di dettagli minuziosi scandiscono ogni singolo gesto di ogni singolo personaggio. Naturalmente, come da tradizione del genere letterario, il lettore aveva già capito che l'aura di paciosa letizia che soffia sulla famiglia Constantine è destinata a tramutarsi prima o poi in orrore. Ma l'autore non ha fretta, e il lettore costante dovrà rassegnarsi al suo gioco, e pazientare per molte e molte pagine, in cui la lentezza della vita bucolica si riflette nella cadenza blanda del ritmo narrativo. Naturalmente è una furba mossa autoriale, perché improvvisamente, quando si sta pensando se non sia il caso di lasciare quella simpatica gente alle prese con le loro coltivazioni di frumento per leggere qualcos'altro, Tryon accelera. Di botto. E allora tutte quelle allusioni rimaste a mezzo nella miriade di pagine precedenti sembrano riacquistare un senso, la limpida vita della campagna americana s'intorbida di colpo e pulsa di una qualche malattia. Un'incrinatura si staglia su tutta la vicenda. Tryon accelera. Ora gli eventi si susseguono e incalzano, i misteri si infittiscono, i personaggi finora quieti si muovono in modo convulso e misterioso. Sapevi fin dal principio che il male allignava in quella storia ma ora zampilla rigoglioso come una fonte generosa. Tryon accelera, sempre più... e ti trovi nel finale del romanzo (che non rivelerò) come in un turbinio carnevalesco, una ridda coribantica e dionisiaca di follia, erotismo e morte. Nessuna sorpresa, in verità. Il lettore immaginerà con qualche pagina di anticipo quel che via via sta per succedere... ma ciò non guasta la lettura che fila via spedita fino alla conclusione inevitabile e preannunciata. In definitiva è una buon romanzo, ben scritto e strutturato, un esercizio narrativo di impianto tradizionale, forse troppo, ma godibile. Non è un horror ma, soprattutto all'inizio e alla fine, ne ha tutta l'aria. Penso che leggerò altri libri di quest'autore, se il caso mi riserverà l'occasione di imbattermi ancora nel semisconosciuto Thomas Tryon.

    ha scritto il 

  • 4

    Un horror particolare

    La trama ricorda vagamente "I figli del grano" di King... probabilmente visto che questo libro è nato per primo , King è stato ispirato. Ambientato nell'800 nel New England più precisamente a Cornwall Combe un paese rurale sfuggito al progresso.
    Tutto viene fatto in funzione dei raccolti, primo ...continua

    La trama ricorda vagamente "I figli del grano" di King... probabilmente visto che questo libro è nato per primo , King è stato ispirato. Ambientato nell'800 nel New England più precisamente a Cornwall Combe un paese rurale sfuggito al progresso. Tutto viene fatto in funzione dei raccolti, primo fra tutti quello del granturco. Alle "costumanze" del luogo si adeguano gli ultimi arrivati ad abitare nel villaggio:il pubblicitario Ned Costantine e la sua famiglia composta dalla moglie Beth e la figlia adolescente Kate. Ned comincia ad accorgersi di piccoli cambiamenti, sia nel comportamento della moglie e della figlia che negli abitanti del villaggio, dove tutti seguono pedissequamente i consigli della Vedova Fortune. In seguito accadranno eventi inquietanti e violenti che condurranno Ned verso una scoperta sconvolgente: dietro la parvenza di innocue tradizioni folcloristiche, si nasconde una ben più raggelante perpetuazione di oscuri e sanguinari riti pagani. Il prezzo da pagare per aver scoperto ciò che non si doveva sapere sarà altissimo. Nel 78 da questo libro è stata tratta una miniserie tv intitolata The Dark Secret of Harvest Home, interpretata da Bette Davis e David Ackroyd.

    ha scritto il 

  • 4

    Peccato per la prima parte....

    ....davvero troppo lenta e monotona, non succede davvero nulla...l'autore si riscatta alla grande dopo tre quarti e si scatena con un finale davvero nerissimo e crudele.


    Peccato non poter leggere altre opere di questo autore, tradotto con il contagocce, perchè dimostra di manovrare con abi ...continua

    ....davvero troppo lenta e monotona, non succede davvero nulla...l'autore si riscatta alla grande dopo tre quarti e si scatena con un finale davvero nerissimo e crudele.

    Peccato non poter leggere altre opere di questo autore, tradotto con il contagocce, perchè dimostra di manovrare con abilità il genere del gotico rurale, con un occhio alla tradizione e uno allo sviluppo della storia e alla caratterizzazione dei personaggi.

    ha scritto il 

  • 4

    con una copertina cosi'...

    ...e' chiaro che qualcosa deve succedere, e la parola "festa" nel titolo si spoglia del suo significato ma si gonfia d'altro, di negativita', come un palloncino rosa che se lo fai scoppiare manda intorno schizzi di sangue. E allora leggi il libro e aspetti che quel qualcosa succeda e nel frattemp ...continua

    ...e' chiaro che qualcosa deve succedere, e la parola "festa" nel titolo si spoglia del suo significato ma si gonfia d'altro, di negativita', come un palloncino rosa che se lo fai scoppiare manda intorno schizzi di sangue. E allora leggi il libro e aspetti che quel qualcosa succeda e nel frattempo cerchi di capire prima del tempo, e guardi tutti gli abitanti del villaggio cercando indizi che svelino il loro segreto. Ci si imbatte in sporadici episodi che un po' inquietano, ma poi si procede fino alla fine, aspettando che succeda, che il palloncino esploda. Succede, e se ne resta soddisfatti. L'unico appunto? C'e' da pazientare un po', forse un po' troppo, specie in certe parti in cui l'impressione e' che il brodo venga deliberatamente allungato. Piccola nota: mi ha fatto ridere leggere "indossava una camicia a T" traduzioni o traduttori di altri tempi ;)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Interessante la trama e piena di suspense, thriller quasi Horror ambientato in un una comunità paganeggiante del New England, ma il finale lo trovo poco credibile, con quegli assassinii rituali ogni 7 anni, che venivano accettati da tutti, compresi coloro che potevano essere le future vittime (co ...continua

    Interessante la trama e piena di suspense, thriller quasi Horror ambientato in un una comunità paganeggiante del New England, ma il finale lo trovo poco credibile, con quegli assassinii rituali ogni 7 anni, che venivano accettati da tutti, compresi coloro che potevano essere le future vittime (con un'unica eccezione)!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Questo romanzo è semplicemente spettacolare! Lo scrittore T. Tryon si dedicò a scrivere romanzi dopo una carriera cinematografica, ma purtroppo è morto relativamente giovane, le sue opere sono praticamente introvabili e non tutte sono state tradotte,( notizie approfondite su wikipedia) io ho trov ...continua

    Questo romanzo è semplicemente spettacolare! Lo scrittore T. Tryon si dedicò a scrivere romanzi dopo una carriera cinematografica, ma purtroppo è morto relativamente giovane, le sue opere sono praticamente introvabili e non tutte sono state tradotte,( notizie approfondite su wikipedia) io ho trovato "La festa del raccolto" all'usato per 2,00 euro ( ed. Club degli Editori 462 pagine) e non credo sia facile trovare qualcosa ancora in produzione, ma ci sono sempre le bibblioteche ;-)) Ned e Beth sono sposati e hanno una figlia di nome Kate che soffre di attacchi d'asma di natura psicoligica, e per cercare di migliorare la loro vita caotica e stressante decidono di cambiare casa,cominciano a visitare le contee fuori New York, finchè non capitano a Cornwall Coombe paesino sperduto del New England. Li si innamorano di una casa e cominciano a chiedere informazioni per poterla acquistare, ma riescono solo a dare a dei vicini dell'abitazione il loro numero di telefono per poter essere contattati nel caso i proprietari cambiassero idea. Passano i mesi e nessuno si fa sentire, e quando la speranza sta per sparire ricevono la telefonata che tanto desideravano. Tornano a Cornwall Coombe e concludono l'affare diventando i nuovi abitanti della comunità. All'inizio il paese tende a essere molto riservato e a tenerli in disparte ma poi con il passare del tempo vengono accettati. Ned riprende una delle sue grandi passioni: dipingere e sua moglie entra a far parte del circolo di cucito organizzato dalle donne. Spiccano svariati personaggi: Jack il venditore ambulante, Missy la ragazzina che sa prevedere il futuro, Worthy un ragazzo volenteroso che aiuterà la famiglia nel risistemare la casa e la Vedova, personaggio importantissimo che si diletta nel preparare rimedi naturali con l'uso delle erbe raccolte e coltivate nel bosco. Sembra tutto perfetto, gli abitanti legati alle loro tradizioni non intendono cambiare modo di vivere, niente tecnologia per arare i campi di granoturco, tutto viene affidato alle mani della loro Terra Madre, e riti propriziatori pagani ne fanno da padroni. L'economia gira intorno al granoturco e tutto deve essere eseguito alla perfezione onde evitare di perdere il raccolto...e fino qua niente di male, se no fosse che chiunque si metta in mezzo alle tradizioni, chi si oppone, chi le rifiuta viene castigato e punito per sempre...la curiosità di Ned lo metterà nei guai ma lui dopo aver visto uno scheletro in un tronco d'albero, dopo aver creduto di aver visto un fantasma, dopo aver saputo di un tremendo suicidio di una ragazza del paese decide comunque di rischiare e di andare a fondo alla vicenda per scoprire la verità. Il romanzo viene sviluppato a capitoli e i titoli di questi non sono altro che le fasi di "nascita, crescita maturazione e raccolto" del granoturco sottoforma di rituali e festeggiamenti pagani. Scritto a mio parere magistralmente, era da tempo che non leggevo una storia così avvincente cè un salire di tensione e non si riesce a intuire nulla, molti colpi di scena, è crudo è cattivo è "sinistro" e tutto combacia alla perfezione. Per chi ama thriller basati su credenze popolari è il romanzo giusto, quindi lo consiglio vivamente, come ho detto è più facile trovarlo all'usato che nuovo, o in bibblioteca.

    ha scritto il 

  • 3

    Spezziamo una lancia a favore degli abitanti del New England

    Ecco. Anche questa volta, quelli che ci fanno la figura peggiore sono proprio loro: gli abitanti del New England.
    Poveretti. Prima Lovecraft, che li aveva descritti come una marmaglia tarata e degenere, frutto dell'incesto, della violenza, delle cattive influenze cosmiche etc. etc.
    E adesso ci ...continua

    Ecco. Anche questa volta, quelli che ci fanno la figura peggiore sono proprio loro: gli abitanti del New England. Poveretti. Prima Lovecraft, che li aveva descritti come una marmaglia tarata e degenere, frutto dell'incesto, della violenza, delle cattive influenze cosmiche etc. etc. E adesso ci si mette anche Thomas Tryon! Dal suo romanzo (bucolic-horror?) si evince che: a) gli abitanti del New England pensano sempre e solo alla "costumanza" (grazie traduttore per avere adoperato un termine così bello). b) gli abitanti del New England sputano per terra con una frequenza impressionante, manco fossero dei lama. c) agli abitanti del New England piace squartare le pecore, sbudellare i maiali e dare fuoco agli elementi sovversivi. d) per gli abitanti del New England, niente è più importante del "granturco" (grazie traduttore per avere adoperato un termine così bello). Ripeto: poveretti! E se in New England il turismo cala vertiginosamente, direi che hanno tutte le ragioni di protestare.

    ha scritto il 

  • 0

    Affascinante, placida descrizione di un paese dove tutto ciò che è vita ha origini malvagie, di sofferenza e di morte . Antichi rituali e nuove barbarie si mescolano in una narrazione dal ritmo cadenzato, più che misurato, che svela lentamente paure e misteri tanto più assurdi quanto più realment ...continua

    Affascinante, placida descrizione di un paese dove tutto ciò che è vita ha origini malvagie, di sofferenza e di morte . Antichi rituali e nuove barbarie si mescolano in una narrazione dal ritmo cadenzato, più che misurato, che svela lentamente paure e misteri tanto più assurdi quanto più realmente esistenti.

    ha scritto il