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La festa delle donne

Di

Editore: Rizzoli (BUR, L416)

3.9
(82)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8817124168 | Isbn-13: 9788817124164 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Guido Paduano

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

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Descrizione del libro
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  • 3

    Tesmoforiazuse

    Con questa commedia, a mio parere, siamo ben lontani dalle “Rane” e dalle “Donne al Parlamento”, i due capolavori con cui Aristofane mi ha conquistata. Nella “Festa delle donne”, il cui ...continua

    Con questa commedia, a mio parere, siamo ben lontani dalle “Rane” e dalle “Donne al Parlamento”, i due capolavori con cui Aristofane mi ha conquistata. Nella “Festa delle donne”, il cui titolo originale è “Tesmoforiazuse”, ovvero “Donne alle Tesmoforie” (cioè feste segrete riservate alle sole donne e dedite al culto della dea Demetra e di sua figlia Persefone), ho notato una comicità assolutamente banale, non divertente, sforzatissima e spesso e volentieri inutile, esattamente come i numerosi doppi sensi e volgarità tipici dello stile del commediografo ellenico. La trama di barcamena tra ripetizioni e qualche briciolo di originalità. Per esempio mi è piaciuto molto il fatto che Euripide tenti di salvare il suo parente da morte certa travestendosi come i personaggi della mitologia greca e che Mnesiloco stia al gioco pur di salvarsi la pelle), anche se devo ammettere che il protagonista mi ha fatto rabbrividire: non voglio fare anticipazioni, però, cavolo, pur di salvarsi dalle Tesmoforiazuse non ha la minima esitazione a sgozzare la figlia neonata di una di loro (tra l’altro questo gesto sarà completamente inutile)! E pensare che all’inizio Mnesiloco mi era pure simpatico… Insomma, secondo me non è un Aristofane degno di essere collocato fra i migliori.

    ha scritto il 

  • 0

    Aristofane, per quel che ne posso capire, era un conservatore «idealistico». E, come tale, sognando un passato –appunto– idealizzato e ideale, vede e disprezza molte buffonerie del presente: ...continua

    Aristofane, per quel che ne posso capire, era un conservatore «idealistico». E, come tale, sognando un passato –appunto– idealizzato e ideale, vede e disprezza molte buffonerie del presente: quelle stesse che altri, magari più «progressisti», osannano e accettano... Tipi di genere, in senso assoluto, non sono certo i miei beniamini, ma pure li reputo sempre piuttosto utili per la sincerità con cui possono giudicare il presente... anche quello di venticinque secoli or sono!

    Segnato così il mio approccio –tardivo in effetti– con Aristofane – nel caso specifico della commedia si può dire che se in superficie –ma non superficialmente– si tratta di Euripide e della sua (presunta) misoginia e dunque delle donne e della loro voglia di vendetta, al fondo si parla anche del teatro stesso, della finzione e della tragedia... e se si sbeffeggia Euripide è per ciò che le sue eroine rappresentano, soprattutto... E così per le donne... per Aristofane, deluso dal presente, non è ch’esse siano migliori di quanto sembrino, piuttosto è che non sono peggiori degli uomini! La commedia è divertente, anche se mi accorgo che per apprezzarne fino in fondo le qualità, avrei dovuto legger prima Euripide stesso...

    ha scritto il 

  • 3

    7/10

    Inizio a sospettare che i libri della BUR siano i più curati in circolazione... Non posso giudicare il valore della traduzione dal greco, ma le note sono abbondanti e ricche di rimandi ad altre ...continua

    Inizio a sospettare che i libri della BUR siano i più curati in circolazione... Non posso giudicare il valore della traduzione dal greco, ma le note sono abbondanti e ricche di rimandi ad altre opere, di cui il testo è pieno. Sono presenti una premessa al testo, brevi giudizi critici, una riflessione sul teatro e un calendario della vita di Aristofane con la segnalazione degli eventi di storia greca più rilevanti di quegli anni.

    ha scritto il 

  • 3

    'Coro: In questa parabasi, parleremo bene di noi stesse. Il sesso femminile è sempre denigrato da tutti; dicono che siamo la rovina degli uomini e da noi derivano tutti i mali, le liti, le baruffe, ...continua

    'Coro: In questa parabasi, parleremo bene di noi stesse. Il sesso femminile è sempre denigrato da tutti; dicono che siamo la rovina degli uomini e da noi derivano tutti i mali, le liti, le baruffe, i dolori, le sedizioni, le guerre. Ma se siamo la vostra rovina, perchè ci sposate? se davvero siamo la vostra rovina, perchè ci proibite di uscire, anche solo di affacciarsi fuori di casa, e la vostra rovina la custudite con tanto zelo?'

    ha scritto il 

  • 4

    Per buona parte della commedia sono morta dal ridere, c'è stato un lieve calo di tensione comica a tre quarti e me ne sono molto dispiaciuta, fatto sta che non mi aspettavo fosse così divertente! E ...continua

    Per buona parte della commedia sono morta dal ridere, c'è stato un lieve calo di tensione comica a tre quarti e me ne sono molto dispiaciuta, fatto sta che non mi aspettavo fosse così divertente! E dire che non è un'opera conosciutissima di Aristofane, che io sappia!

    ha scritto il