La figlia del boia

Di

Editore: Neri Pozza (I narratori delle tavole)

3.7
(320)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese

Isbn-10: 8854505730 | Isbn-13: 9788854505735 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: A. Petrelli

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Baviera, 1659. Sulla riva di un fiume nei pressi della cittadina di Schongau viene trovato agonizzante il figlio undicenne del barconiere Grimmer. Il tempo di adagiarlo con cura a terra, di esaminargli il profondo taglio che gli squarcia la gola, di scoprire sotto la sua scapola destra uno strano segno impresso con inchiostro viola che il bambino muore. Qualche tempo dopo i bottegai Kratz si imbattono, nel loro piccolo Anton, il figlio adottivo, immerso in un lago di sangue, la gola recisa con un taglio netto. Sotto una scapola del bambino viene trovato il medesimo segno del figlio del barconiere: il cerchio di Venere, il simbolo delle streghe. Peter Grimmer e Anton Kratz si conoscevano. Insieme con la piccola Maria Schreevogl e altri due bambini costituivano uno sparuto gruppo di orfani che era solito frequentare Martha Stechlin, la levatrice di Schongau che vive proprio accanto ai Grimmer. Il destino di Martha Stechlin sembra così segnato. Messa nelle mani del boia di Schongau perché le sia estorta formale confessione, attende di essere spedita al rogo. Jakob Kuisl, il boia di Schongau non crede però alla colpevolezza della levatrice. E con lui non credono che la dolce Martha sia una strega anche sua figlia Magdalena e Simon Fronwieser, il figlio del medico cittadino. I tre indagano per cercare di ribaltare una sentenza che sospettano sia stata scritta solo per convenienza politica e, soprattutto, per nascondere una verità inconfessabile.
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    L'ho trovato decisamente noioso. non me lo sò neanche spiegare, anche perchè ci sono tutti gli elementi che di solito catturano la mia attenzione ma... bhò.l'ho finito perchè non volevo mollarlo a met ...continua

    L'ho trovato decisamente noioso. non me lo sò neanche spiegare, anche perchè ci sono tutti gli elementi che di solito catturano la mia attenzione ma... bhò.l'ho finito perchè non volevo mollarlo a metà,ma è stata una delusione.non mi ha appassionato. :/

    ha scritto il 

  • 3

    Giallo storico

    L'autore discende realmente, pare, da una famiglia che nei secoli passati svolgeva il mestiere di boia. Ha quindi fatto delle ricerche a quanto pare accurate e propone un giallo storico. L'ambientazio ...continua

    L'autore discende realmente, pare, da una famiglia che nei secoli passati svolgeva il mestiere di boia. Ha quindi fatto delle ricerche a quanto pare accurate e propone un giallo storico. L'ambientazione storica è buona, in certi casi eccede nella truculenza e in altri semplifica un po' le cose, ma nella postfazione lo dichiara: il suo intento era scrivere un libro godibile e ha in certi punti semplificato. Cosa voluta, quindi. Il libro tiene aggrappato il lettore, un ottimo ritmo. A volte un po' prolisso in alcune descrizioni. Molto fastidioso l'ebook che non separa all'interno dei capitoli i vari paragrafi in cui si inizia a parlare di altri personaggi, a volte la mancanza di una semplice interlinea rende la comprensione un po' difficile.Se mi ha tenuta attaccata a sé per molte ore si seguito un merito ce l'ha, nonostante qualche banalità (ripetizioni di concetti soprattutto e qua e là qualche inesattezza: in un passo si attribuisce una frase a un ragazzo e non a una ragazza, durante uno degli episodi la figlia del boia pare aver wscoperto tutto ma poi incrdibilmente pare dimenticarsene e agisce come se non avesse mai capito niente...). Ho adorato il personaggio del boia, tutto sommato molto ben tratteggiato: omone grande e grosso, forte, esperto eppure umano. Il dottore fa un po' da Watson della situazione e in alcuni passi lo si trova decisamente "inesperto" in confronto al protagonista. Infine, una menzione sul titolo. Perché la figlia del boia quando il protagonista è il boia stesso affiancato dal medico? Boh.Comunque, se amate i gialli, se amate lìinquadramento storico, e non vi danno fastidio le descrizioni un po' truculente, è un buon testo.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto in due giorni, questo vuol dire che il racconto e incalzante: da un'intricata vicenda la soluzione esce semplice e tutto sommato ragionevole.
    Un po' violento ma i tempi erano quelli...... ...continua

    Letto in due giorni, questo vuol dire che il racconto e incalzante: da un'intricata vicenda la soluzione esce semplice e tutto sommato ragionevole.
    Un po' violento ma i tempi erano quelli......

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante

    L'autore, leggo nella postfazione, discende da una famiglia di boia. Con passione e perizia ha ricostruito l'ambiente nella Germania del XVII secolo e ne esce un romanzo interessante e claustrofobico, ...continua

    L'autore, leggo nella postfazione, discende da una famiglia di boia. Con passione e perizia ha ricostruito l'ambiente nella Germania del XVII secolo e ne esce un romanzo interessante e claustrofobico, dominato dalla lotta tra razionalità e superstizione. La storia è di quelle che inchiodano alla sedia, con una catena di omicidi le cui vittime sono bambini che hanno in comune l'essere orfani di almeno un genitore, il frequentare la casa della levatrice e un segno sulla spalla. Una vittimologia ben precisa, direbbero quelli d Criminal Minds, che oggi farebbe pensare a un serial killer e che allora faceva gridare alla stregoneria. Bellissime le figure che l'autore ricostruisce, in primis il boia e il giocane medico, uniti dalla fede nella scienza. Dall'altro lato della barricata, i politici, che allora come ora pensavano solo al loro tornaconto. Una bella lettura, appassionante e non banale.

    ha scritto il 

  • 0

    Carino, nulla di più. L’ambientazione pare molto edulcorata, i fatti orrendi cui si fa riferimento trasformati in un’avventura molto soft. Forse ho letto un romance invece che un romanzo storico? E al ...continua

    Carino, nulla di più. L’ambientazione pare molto edulcorata, i fatti orrendi cui si fa riferimento trasformati in un’avventura molto soft. Forse ho letto un romance invece che un romanzo storico? E allora colpa mia :) Senza rancore.

    ha scritto il