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La figlia del boia

Di

Editore: Neri Pozza (I narratori delle tavole)

3.7
(169)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8854505730 | Isbn-13: 9788854505735 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: A. Petrelli

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Baviera, 1659. Sulla riva di un fiume nei pressi della cittadina di Schongau viene trovato agonizzante il figlio undicenne del barconiere Grimmer. Il tempo di adagiarlo con cura a terra, di esaminargli il profondo taglio che gli squarcia la gola, di scoprire sotto la sua scapola destra uno strano segno impresso con inchiostro viola che il bambino muore. Qualche tempo dopo i bottegai Kratz si imbattono, nel loro piccolo Anton, il figlio adottivo, immerso in un lago di sangue, la gola recisa con un taglio netto. Sotto una scapola del bambino viene trovato il medesimo segno del figlio del barconiere: il cerchio di Venere, il simbolo delle streghe. Peter Grimmer e Anton Kratz si conoscevano. Insieme con la piccola Maria Schreevogl e altri due bambini costituivano uno sparuto gruppo di orfani che era solito frequentare Martha Stechlin, la levatrice di Schongau che vive proprio accanto ai Grimmer. Il destino di Martha Stechlin sembra così segnato. Messa nelle mani del boia di Schongau perché le sia estorta formale confessione, attende di essere spedita al rogo. Jakob Kuisl, il boia di Schongau non crede però alla colpevolezza della levatrice. E con lui non credono che la dolce Martha sia una strega anche sua figlia Magdalena e Simon Fronwieser, il figlio del medico cittadino. I tre indagano per cercare di ribaltare una sentenza che sospettano sia stata scritta solo per convenienza politica e, soprattutto, per nascondere una verità inconfessabile.
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  • 3

    un libro tranquillo


    la storia in sè è piuttosto deboluccia e i finti colpi di scena non danno alcuna suspance.


    ottima l'ambientazione in modo particolare i rapporti sociali.


    se l'autore avesse fatto una storia sul boia e le sue relazioni all'interno della società tedesca medi ...continua

    un libro tranquillo

    la storia in sè è piuttosto deboluccia e i finti colpi di scena non danno alcuna suspance.

    ottima l'ambientazione in modo particolare i rapporti sociali.

    se l'autore avesse fatto una storia sul boia e le sue relazioni all'interno della società tedesca medioevale il romanzo sarebbe stato molto più interessante.

    il buono superbuono costretto ad essere cattivo e il supercattivo cattivissimo alla fine annoiano. i superbuoni vincono sempre e i cattivi muoiono - sempre

    certo che il medioevo tedesco-polacco era veramente triste..i romanzi che ho letto ambientati in questo periodo sono veramente cupi ... alla fine riesci a rendere omaggio al nostro medioevo guerrafondaio papaista - ti sembrano persino persone migliori.

    ha scritto il 

  • 3

    autobiografico ... ? naaaaa

    nei dintorni di casa mia ci sono le rovine di un castello edificato attorno al 1200 e da un'accurata ricerca è risultato che un mio lontano antenato era il boia di questo castello.
    Per cui ho affrontato il libro con una certa emozione e vorrei quasi dire con lo sciocco orgoglio di condividere u ...continua

    nei dintorni di casa mia ci sono le rovine di un castello edificato attorno al 1200 e da un'accurata ricerca è risultato che un mio lontano antenato era il boia di questo castello. Per cui ho affrontato il libro con una certa emozione e vorrei quasi dire con lo sciocco orgoglio di condividere un segreto con il protagonista dato che si, potevo pure essere io la figlia del boia. Immedesimazione allo stato brado. E però le cose non vanno come le abbiamo pensate. Che storia era? una specie di giallo edulcorato che avrei gradito parecchio a 16 anni.

    ha scritto il 

  • 2

    Debole

    La parte più interessante di questo romanzo sta nella postfazione e ciò è tutto dire.
    Oliver Pötzsch è fra gli ultimi discendenti di "una tra le più famose dinastie di carnefici di tutta la Baviera": i Kuisl.
    Il primo inganno sta nel titolo "Die Henkerstochter", ossia "La figlia del boia" porta a ...continua

    La parte più interessante di questo romanzo sta nella postfazione e ciò è tutto dire. Oliver Pötzsch è fra gli ultimi discendenti di "una tra le più famose dinastie di carnefici di tutta la Baviera": i Kuisl. Il primo inganno sta nel titolo "Die Henkerstochter", ossia "La figlia del boia" porta ad immaginare che ci sia una donna come protagonista; ma così non è perchè, seppur coinvolta nella trama, non è certamente il personaggio chiave. Il secondo inganno sta nella categorizzazione "romanzo storico". Benché Pötzsch delinei discretamente la Baviera della seconda metà del '600 ciò rimane uno sfondo dal momento che l'autore sceglie di far prevalere l'intrigo.Ritengo, quindi, sia meglio inserire questo romanzo tra i gialli. A mio avviso, però tra i gialli di serie B dato che non ho sentito assolutamente la suspense che dovrebbe avere un "noir". Ci sono dei omicidi e dei sospetti di stregoneria ma tutto è alquanto prevedibile. Una delle maggiori attrattive potrebbe stare nella figura del boia, il carnefice; colui che è stato giustiziere ma al contempo emarginato dalla società. Anche in questo caso Pötzsch delude. Il suo boia è un filantropo. Uomo di grandissima cultura, si trova suo malgrado costretto ad uccidere ma ha un senso della giustizia ed un indole progressista che supera qualsiasi suo concittadino. Ovviamente, Pötzsch ci dipinge una figura edulcorata; probabilmente la stessa che rientra tra le favole raccontate al suo bimbo prima di dormire. Consiglio questo libro ha chi non ha grandi pretese e si accontenta di scritture infantili e storie deboli. Per chi volesse approfondire il concetto di tortura, consiglio "Sorvegliare e punire. La nascita della prigione" di Michel Foucault. Per chi vuole leggere un ottimo romanzo storico sulla stregoneria "La chimera" di Sebastiano Vassalli

    ha scritto il 

  • 4

    voglio andare in Baviera

    In completa controtendenza rispetto alle recensioni che ho letto su questo libro, mi sento di consigliarlo a tutti gli amante del genere giallo/storico perché scritto bene e scorrevole, il luogo assolutamente non frequentato e il personaggio di punta molto interessante ... Tutti i personaggi devo ...continua

    In completa controtendenza rispetto alle recensioni che ho letto su questo libro, mi sento di consigliarlo a tutti gli amante del genere giallo/storico perché scritto bene e scorrevole, il luogo assolutamente non frequentato e il personaggio di punta molto interessante ... Tutti i personaggi devo dire poi che sono molto ben tratteggiati. Insomma se ti sono piaciuti Owen Archer e Jhon Shakespeare vai tranquillo, amico.

    ha scritto il 

  • 3

    Attirata dalla trama e dall'ambientazione poco usuale, ho iniziato questo romanzo con grandi aspettative. La ricostruzione storica però mi è sembrata da subito poco approfondita e i personaggi sono vagamente abbozzati, tanto che risulta difficile immaginarsi persino i protagonisti. La trama è int ...continua

    Attirata dalla trama e dall'ambientazione poco usuale, ho iniziato questo romanzo con grandi aspettative. La ricostruzione storica però mi è sembrata da subito poco approfondita e i personaggi sono vagamente abbozzati, tanto che risulta difficile immaginarsi persino i protagonisti. La trama è interessante, ma non amo i gialli e ho trovato esasperante aspettare 400 pagine prima che il mistero si risolvesse. Il finale mi è parso affrettato e banale: ovviamente tutto è finito bene, a favore del boia (il buono che fa il lavoro da cattivo). Non ho poi capito tutta l'importanza data a Magdalena, cioè la figlia del boia, cui si dedica persino il titolo: il romanzo avrebbe potuto procedere tranquillamente senza di lei.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La trama scorre abbastanza velocemente, i protagonisti sono ben descritti e, a mio parere, interagiscono bene fra loro. Spesso mi è capitato di sorridere: il boia e il medico fanno pensare un po' a Holmes e Watson, specialmente nella recente versione cinematografica,


    Tuttavia, un dubbio s ...continua

    La trama scorre abbastanza velocemente, i protagonisti sono ben descritti e, a mio parere, interagiscono bene fra loro. Spesso mi è capitato di sorridere: il boia e il medico fanno pensare un po' a Holmes e Watson, specialmente nella recente versione cinematografica,

    Tuttavia, un dubbio sorge nella lettura: se il diavolo conosceva bene quelle gallerie, perché non è sceso di persona a cercare le bimbe? Sapeva che conoscevano anche loro quel posto! A mio giudizio qui l'autore ha guadagnato qualche pagina di troppo per allungare la narrazione, che poteva risparmiarsi. In ogni caso... 3 stelle e mezzo sono meritate: non posso dire, in generale, di non aver apprezzato la lettura e il ritmo complessivamente intrigante.

    ha scritto il 

  • 4

    http://www.readingattiffanys.com/2013/07/recensione-la-figlia-del-boia.html


    QUesto libro mi ha affascinato da subito per il titolo e poi avendo letto che parlava della figura del boia. Una figura molto sottovalutata e poco presa in considerazione nei film o nei libri, quindi mi sembrava in ...continua

    http://www.readingattiffanys.com/2013/07/recensione-la-figlia-del-boia.html

    QUesto libro mi ha affascinato da subito per il titolo e poi avendo letto che parlava della figura del boia. Una figura molto sottovalutata e poco presa in considerazione nei film o nei libri, quindi mi sembrava interessante approfondire l'argomento. Infatti sono rimasta piacevolmente colpita dalla storia e dal romanzo anche se devo ammettere in alcune parti la narrazione era un pò lenta e faticava a procedere. Interessante scoprire la vita del personaggio principale Jakob Kuisl. Il boia nei tempi antichi non era solo il braccio delle esecuzioni ma anche un uomo colto e preparato, esperto di anatomia e di diversi rimedi per le malattie. Inoltre il ruolo di boia è un ruolo antichissimo che si tramanda di padre in figlio e nel caso di figlie femmine, queste vengono date in moglie solo ad altri componenti di famiglie di boia. Il titolo è completamente fuorviante poichè la figlia del boia non è assolutamente la protagonista del romanzo. Oltre ai vari personaggi che ruotano intorno alla figura del boia e il boia stesso, tema principale del romanzo e la morte di vari bambini ritrovati uccisi e con dei simboli stregoneschi sulla pelle. La caccia alla strega colpevole è aperta e tutte le accuse sono rivolte alla levatrice del paese, l'unica donna che è a stretto contatto con i bambini fin da piccoli e che conosce rimedi e cure che ai tempi erano viste come impure e fuori dalla grazia di Dio. Jacob aiutato da altri cercherà di far luce sull'ignoranza della gente che si accanisce contro la levatrice e all'idea delle streghe così radicata a quei tempi. Un libro da leggere e da scoprire con personaggi insoliti e nuovi e con il tema della caccia alle streghe sempre ricorrente e così distruttivo.

    ha scritto il