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La figlia del dottore

Di

Editore: Nutrimenti

3.9
(30)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 292 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8888389970 | Isbn-13: 9788888389974 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elvira Grassi , Rossella Messineo

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Scrittura, rivalità e ambizioni letterarie, affetti e scontri familiari, demenza senile e ribellione giovanile, segreti e tradimenti. Protagonista di "La figlia del dottore" è Alice Brill, editor freelance e scrittrice mancata. Alice è figlia, moglie e madre. E amante. La vicenda inizia una mattina, alle soglie della primavera, a New York. Al risveglio, turbata da una strana sensazione e da un dolore al petto, Alice comincia ad analizzare e a mettere in discussione tutta la sua vita, e in particolare il rapporto con il marito, sempre più burrascoso e competitivo. Con uno stile limpido e chirurgico Hilma Woolitzer fa muovere la protagonista e il lettore tra presente e passato, tra memoria e incapacità di ricordare. Un libro densissimo, dalla scrittura levigata, che si legge tutto d'un fiato. Con La figlia del dottore la Wolitzer torna a pubblicare dopo un'assenza di più di dieci anni: "un ritorno trionfale", come ha scritto il New York Times. Michael Cunningham, che è stato suo allievo alla University of Iowa, l'ha paragonata a Virginia Woolf e Gracey Paley perché tutte e tre "scrivono di donne con profondità e rispetto", e ha esaltato la "sua capacità di rendere speciale ciò che è ordinario".
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Manca la soluzione.....

    Verboso ma esenza essere noioso. Lento ma non soporifreo. Scritto indubbiamente bene, ma privo di.......una risposta. Coppia in crisi matrimoniale. Lei con un nodo irrisolto, un episodio della sua infanzia nascosto nella memoria e che salterà fuori verso il finale. Lui non più in grado di ...continua

    Verboso ma esenza essere noioso. Lento ma non soporifreo. Scritto indubbiamente bene, ma privo di.......una risposta. Coppia in crisi matrimoniale. Lei con un nodo irrisolto, un episodio della sua infanzia nascosto nella memoria e che salterà fuori verso il finale. Lui non più in grado di reggere la situazione. Risultato, separazione temporanea tra i due. La signora riscoprirà (per un paio di mesi) il sesso adolescenziale con uno scrittore in erba e il marito (lo sapremo alla fine) lungi dall'essere un uomo freddo e severo (come pensa la moglie) si impegna a risolvere i problemi (non da poco) del figlio minore. Alla fine marito e moglie tornano insieme ma senza un vero confronto, senza essersi raccontati nulla, senza avere il coraggio della sincerità.....Ed allora.....che senso ha tutto?

    ha scritto il 

  • 3

    Esco un pò fuori dal coro, ma io questo romanzo l'ho trovato una lagna dalla prima all'ultima pagina. Non sono entrata in sintonia con la figlia del dottore, una donna di mezza età viziata ed egocentrica. Comunque..è molto scorrevole e si legge velocemente.

    ha scritto il 

  • 4

    primo capitolo

    Ho appena letto il primo capitolo e la lettura è stata piacevole, scorrevole e assolutamente accattivante. Come se la Wolitzer stesse flirtando con me.

    ha scritto il 

  • 4

    Grazie alle buone recensioni su anobii, ho voluto leggere anch'io questo romanzo della Wolitzer,l'unico pubblicato in Italia due anni fa dalla casa editrice Nutrimenti. Non posso che unirmi al plauso degli altri lettori e rammaricarmi che qui da noi non esistano altri libri di questa autrice molt ...continua

    Grazie alle buone recensioni su anobii, ho voluto leggere anch'io questo romanzo della Wolitzer,l'unico pubblicato in Italia due anni fa dalla casa editrice Nutrimenti. Non posso che unirmi al plauso degli altri lettori e rammaricarmi che qui da noi non esistano altri libri di questa autrice molto nota in Usa.Mi è piaciuto il suo stile limpido e incisivo e mi è piaciuta la storia che racconta, con consumata abilità e grande partecipazione, dell'inquietudine di una cinquantenne che improvvisamente mette in discussione tutta la sua vita compreso il rapporto con il marito.

    ha scritto il 

  • 4

    51 anni e una vita in bilico…

    Cercavo un libro con ambientazione newyorkese per il mio soggiorno nella “Grande Mela” e questo si è rivelato il romanzo giusto!
    Alice, la protagonista, ha 51 anni e si sente a un punto morto della sua vita: soffre di un dolore al petto e sa che l’origine di questo disturbo è legata al suo ...continua

    Cercavo un libro con ambientazione newyorkese per il mio soggiorno nella “Grande Mela” e questo si è rivelato il romanzo giusto!
    Alice, la protagonista, ha 51 anni e si sente a un punto morto della sua vita: soffre di un dolore al petto e sa che l’origine di questo disturbo è legata al suo senso di angoscia nei confronti dei tre figli, del padre malato ricoverato in un ospizio e del rapporto con il marito che non la emoziona più.
    New York non è solo uno sfondo al romanzo, non è un’ambientazione come un’altra, ma ha un rilevo importantissimo, una forza propria con i suoi locali eleganti, i suoi incantevoli parchi, le case con i mattoni rossi.
    La società descritta dall’autrice è quella borghese, i personaggi hanno gusti raffinati e soffrono di quelle nevrosi che difficilmente si riscontrano fra coloro che devono lottare per avere uno stipendio che gli permetta di arrivare a fine mese pagando un affitto e avendo qualcosa da mangiare.
    La scrittura e i soggetti descritti dalla Wolitzer mi hanno riportato alle atmosfere di Siri Hustvedt per l’intreccio fra narrativa, pittura e tutte le forme d’arte. Ho apprezzato molto il romanzo per la sua raffinatezza stilistica, per le tematiche psicologiche toccate e per come è riuscita a mettere a nudo quelli che sono spesso i problemi che ci portiamo dentro tutta la vita e che hanno origini lontane, sepolti nei ricordi dell’infanzia.

    “Le città sono piene di gente sola. Ecco perché si vedono un sacco di persone in bicicletta con i sacchetti di plastica appesi al manubrio che seguono i percorsi dei taxi e dei pedoni. La mia solitudine veniva smascherata ogni volta che il portiere annunciava al citofono che era arrivata la consegna di uno di quei ristoranti; in realtà si capiva anche dalle dimensioni modeste delle mie ordinazioni. Cena per una sola persona”.

    ha scritto il 

  • 4

    "Le relazioni sono una stupida lotta di potere ... Perché c'è sempre uno che deve prevalere sull'altro, a letto e nel mondo? Perché sembra impossibile stare semplicemente distesi, uno accanto all'altro, in pace? Prima che sia la morte a costringerci a farlo?"

    ha scritto il 

  • 4

    vergognosa traduzione...

    L'autrice è una settantaquattrenne con un'intensa vita di sofferenze alle spalle, una donna che non ha potuto accedere ad un'istruzione Ivy League, ma nemmeno ad una pubblica, si è sposata a 16 anni ed ha fatto di tutto per affermare la propria passione per la scrittura.E' la prima volta che un s ...continua

    L'autrice è una settantaquattrenne con un'intensa vita di sofferenze alle spalle, una donna che non ha potuto accedere ad un'istruzione Ivy League, ma nemmeno ad una pubblica, si è sposata a 16 anni ed ha fatto di tutto per affermare la propria passione per la scrittura.E' la prima volta che un suo lavoro viene pubblicato in Italia e la affidiamo non ad una ma a ben due persone che forse conoscono l'inglese, ma certamente non hanno neppure una vaga idea della grammatica italiana, non azzeccano un'ipotetica nemmeno per sbaglio e sembra facciano scontare al lettore le conseguenze di un'annosa lite di famiglia col congiuntivo. Per tacere della marea di accenti buttati lì a caso e di apostrofi messi just in case, ma questo forse ricade nelle responsabilità di un buon editor... Detto questo la storia è molto bella e per quanto è dato intuire l'autrice deve essere piuttosto brava anche se indulge a qualche stereoptipo tipicamente amercano, come la funzione maieutica, catartica ed a tratti assolutoria della figura dell'analista.

    ha scritto il 

  • 4

    Ricercarsi

    Bello mi è piaciuto e mi ha tirato talmente dentro che leggerlo era diventata la priorità di questi gg. Il finale forse affrettato, guardavo con ansia le poche pagine rimaste e mi chiedevo come avrebbe fatto a scoprire tutto quello che mancava, ed infatti è successo tutto velocemente... ma forse ...continua

    Bello mi è piaciuto e mi ha tirato talmente dentro che leggerlo era diventata la priorità di questi gg. Il finale forse affrettato, guardavo con ansia le poche pagine rimaste e mi chiedevo come avrebbe fatto a scoprire tutto quello che mancava, ed infatti è successo tutto velocemente... ma forse succede proprio così? Mi è sembrato una matriosca, un libro dentro un libro dentro un libro, una storia dentro una storia dentro una famiglia che sta dentro una famiglia etc etc...

    ha scritto il