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La figlia del partigiano

Di

3.1
(24)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 250 | Formato: Altri

Isbn-10: 8830425931 | Isbn-13: 9788830425934 | Data di pubblicazione: 

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    Bella la forma della prosa,all'inizio un pò pesante ma poi molto appasionante.. Il protagonista sembra un cretino, all'inizio: alla fine, si conferma un perfetto imbecille.

    ha scritto il 

  • 3

    Me lo ha regalato il mio amico L.. un autentico ammiratore della prosa di Louis de Bernières. L'ho letto in estate con un certo interesse. Una prosa leggera e costante, accurate le descrizioni. Mi piacerebbe leggere altro di Louis de Bernières.

    ha scritto il 

  • 2

    Un racconto poco convicente, con personaggi che vivono una vita triste ed insoddisfatta. L'ho portato a termine per capire se succedeva quelacosa che modificasse in modo significativo il rapporto tra i due: lei, una ragazza proveniente da un paese dell'Est (non ricordo quale) trasferitasi in Ingh ...continua

    Un racconto poco convicente, con personaggi che vivono una vita triste ed insoddisfatta. L'ho portato a termine per capire se succedeva quelacosa che modificasse in modo significativo il rapporto tra i due: lei, una ragazza proveniente da un paese dell'Est (non ricordo quale) trasferitasi in Inghilterra e lui un quarantenne inglese grigio e monotono, che la desidera ma non sa prendere l'iniziativa. L'ho donato alla biblioteca, sperando abbia più fortuna che tra le mie mani.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia non mi ha preso granchè, nonostante il modo di scrivere del Nostro ti accompagni per mano con naturalezza: ti accontenti di procedere per il puro gusto di leggere parole messe in file così deliziosamente...questo non toglie che, nei dialoghi, si colgano a volte pesanti cadute di stile e ...continua

    La storia non mi ha preso granchè, nonostante il modo di scrivere del Nostro ti accompagni per mano con naturalezza: ti accontenti di procedere per il puro gusto di leggere parole messe in file così deliziosamente...questo non toglie che, nei dialoghi, si colgano a volte pesanti cadute di stile ed anche alcune punte di autentica sciatteria (se uno, leggendo, commenta nella sua testa: "cavolo, ha scritto questo pezzo come l'avrei scritto io!", ciò non depone a favore dell'autore:-))
    Il protagonista sembra un cretino, all'inizio: alla fine, si conferma un perfetto imbecille.
    La protagonista mi convince poco: i drammi della sua vita (intrecciati fortemente con il personaggio del padre partigiano titoista), che lei racconta per tutto il libro a questo gentile ascoltatore che pensa in fondo solo a portarsela a letto, sembrano quasi appartenere ad altri.

    si apprezzano i tentativi di fornire un preciso contesto storico a parti importanti del racconto (in questo caso, si tratta della Jugoslavia tra la seconda guerra mondiale e la morte di Tito), anche se non c'è paragone con la profondità raggiunta in "L'incredibile volo".

    Tirando le somme: è sempre meglio leggere "la figlia del partigiano" che guardare Vespa alla tv, ma se un amico vi invita fuori a bere una birra appoggiate pure il libro da qualche parte ed uscite senza rimpianti.

    ha scritto il 

  • 4

    Secondo me Louis de Bernières è un narratore straordinario. Ti avvince, ti porta a spasso come vuole lui e intanto ti imprime nella memoria parole, frasi, situazioni mai banali e personaggi che più reali non potrebbero sembrare. E poi ha sempre un asso nella manica, spesso un tiro mancino con cui ...continua

    Secondo me Louis de Bernières è un narratore straordinario. Ti avvince, ti porta a spasso come vuole lui e intanto ti imprime nella memoria parole, frasi, situazioni mai banali e personaggi che più reali non potrebbero sembrare. E poi ha sempre un asso nella manica, spesso un tiro mancino con cui sorprenderti, spiazzarti, farti rimanere di sasso.

    ha scritto il