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La figlia dell'ottimista

Di

Editore: Fazi (Le strade, 87)

3.5
(56)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 187 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8881125900 | Isbn-13: 9788881125906 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Isabella Zani

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Il secondo dopoguerra in un piccolo centro della provincia americana del Sud; Clinton McKelva, l'anziano giudice della città, sua figlia Laurel e Fay, la seconda giovane moglie. La morte improvvisa dell'"ottimista" dopo un banale intervento chirurgico spezza un triangolo tenuto in precario equilibrio dalla lontananza e dalle convenzioni e costringe Laurel, figlia unica e vedova di guerra, a ripensare tutto il suo passato e ad affrontare la presenza della rozza ed egoista matrigna, in un mondo in cui le regole formali che governano la comunità affettuosa di parenti e amici vanno dissolvendosi, sostituite da una visione sempre più gretta della vita.
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  • 5

    Scoperta di una maestra della scrittura

    scritto meravigliosamente bene da un'autrice di cui non avevo mai sentito parlare,ma della quale c'e' un'intervista sul secondo volume delle Paris Review Interviews,il romanzo si legge d'un fiato e narra lo scorrere di tutta la vita davanti alla protagonista Laurel, che perde il padre e riacquist ...continua

    scritto meravigliosamente bene da un'autrice di cui non avevo mai sentito parlare,ma della quale c'e' un'intervista sul secondo volume delle Paris Review Interviews,il romanzo si legge d'un fiato e narra lo scorrere di tutta la vita davanti alla protagonista Laurel, che perde il padre e riacquista il suo passato nel breve volgere di un weekend.

    ha scritto il 

  • 3

    e mezzo

    Se in Nozze sul delta era un matrimonio, qui è un funerale. Se lì era la dolcezza, qui è la levità. La Welty continua a scrivere di ciò che le interessa di più: le relazioni nella famiglia e nelle piccole comunità. La scrittura questa volta è più asciutta, più nitida e più forte è il ruolo ...continua

    Se in Nozze sul delta era un matrimonio, qui è un funerale. Se lì era la dolcezza, qui è la levità. La Welty continua a scrivere di ciò che le interessa di più: le relazioni nella famiglia e nelle piccole comunità. La scrittura questa volta è più asciutta, più nitida e più forte è il ruolo dell’ambiente urbano e naturale (New Orleans-paesino mississippiano-Appalachi). Ne vengono fuori alcune immagini improvvise e folgoranti, come le maschere da scheletro del Mardi Gras, un gioco di specchi tra festa/lutto e rappresentazione/realtà.
    Il Pulitzer forse era troppo (qual è il valore del Pulitzer?) ma non c’è da lamentarsi.

    ha scritto il 

  • 4

    Instantànies de família: "el misterio no radica en lo poco que conocemos a quienes nos rodean, sino en lo mucho que los conocemos realmente"

    La vida passa ràpid; els records, amb lentitud i silenci...

    "del mismo modo que el recuerdo es vulnerable en el presente, también vive en nosotros, y mientras vive, y mientras tengamos fuerzas, podremos honrarlo y darle el trato que merece."

    ha scritto il 

  • 2

    Non sono mai riuscita ad entrare nella storia.
    In parte per colpa mia che l'ho letto in una settimana per me complicata e dolorosa, in parte anche perchè mi sono risultati indigesti i dialoghi brevi e frammentari e, soprattutto all'inizio, il continuo affastellarsi di personaggi diversi che ...continua

    Non sono mai riuscita ad entrare nella storia.
    In parte per colpa mia che l'ho letto in una settimana per me complicata e dolorosa, in parte anche perchè mi sono risultati indigesti i dialoghi brevi e frammentari e, soprattutto all'inizio, il continuo affastellarsi di personaggi diversi che mi rendeva difficile capire chi stava parlando.
    Più che la descrizione dello scontro di mondi diversi rappresentati dalle due protagoniste (così riportato dalla quarta di copertina), mi è sembrato che il tema principale fosse l'elaborazione dei diversi lutti che hanno colpito Laurel (la madre morta da anni la cui forte personalità è però sempre presente), il marito deceduto in guerra e in ultimo il padre e la sua capacità di scendere a patti con la loro memoria.

    ha scritto il 

  • 4

    Laurel, hija de un juez del sur de Estados Unidos, regresa a su hogar para acompañar a su padre en un intervención quirúrgica de la que no se recuperará y morirá. Allí no solo se encontrará con la segunda esposa de su padre, Fay, una mujer más jóven que ella, descarada, malcriada y sobretodo de u ...continua

    Laurel, hija de un juez del sur de Estados Unidos, regresa a su hogar para acompañar a su padre en un intervención quirúrgica de la que no se recuperará y morirá. Allí no solo se encontrará con la segunda esposa de su padre, Fay, una mujer más jóven que ella, descarada, malcriada y sobretodo de una sensibilidad totalmente opuesta a Laurel, sino con el peso del pasado, de los recuerdos, de los seres queridos muertos, el de su madre, su esposo y ahora su padre.
    Una novela que va ganando a medida que leemos. Dividida en cuatro partes, las dos primeras narran con magistral pluma a los personajes del pueblo, los que rodearon la infancia y adolescencia de la hija del optimista. Y es en el velatorio del padre donde Eudora Welty nos retrata a una galería de personajes sureños tan maravillosamente que casi los podemos ver como en esas películas americanas de la época.

    El libro cambia a un tono intimista cuando Laurel se queda sola en la casa de su padre y va recorriendo las estancias, los objetos que tienen la capacidad evocadora de tantas vivencias y ahí se enfrenta a ese pasado contraponiendolo a un presente en soledad y un futuro que no sabe a donde la llevará.

    Tiene reflexiones muy bonitas:

    "El recuerdo no será nunca insensible. Al recuerdo sí se le pueden infligir heridas, una y otra vez. En ello puede residir su victoria final. Pero del mismo modo que el recuerdo es vulnerable en el presente, también vive en nosotros, y mientras vive, y mientras tengamos fuerzas, podremos honrrarlo y darle el trato que merece.”

    O esta otra que transmite muy bien con cuanta facilidad a veces nos aferramos a objetos como si fuesen los propios seres queridos que un día estuvieron con nosotros:

    “Los recuerdos no viven en un objeto concreto sino en las manos libres, perdonadas y liberadas y en el corazón que puede vaciarse y llenarse de nuevo; en los motivos renovados por los sueños.”

    Preciosa novela sobre la propia vida, la muerte y los recuerdos...escrita con un tono incluso rudo, sin concesiones a la ternura o el afecto.

    A todo ello contribuye una tradución excelente y la edición de Impedimenta es, como siempre, un placer.

    ha scritto il 

  • 4

    Una preciosa sorpresa de libro, una bonita historia acerca de la pérdida de nuestros seres queridos, los recuerdos que nos quedan y que nos acompañan durante toda nuestra vida. Una lectura muy amena a pesar de tratar un tema un poco triste.

    ha scritto il