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La figlia della foresta

La trilogia di Sevenwaters vol.1

Di

Editore: Armenia

4.4
(271)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 608 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8834422430 | Isbn-13: 9788834422434 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Lord Colum di Sevenwaters ha generato sette figli: Liam, il leader naturale, l'avventuroso Diarmid, i gemelli Cormack e Conor, il ribelle Finbar e il compassionevole Padriac. Sarà tuttavia Sorha, l'unica figlia, la settima della nidiata, a difendere la propria famiglia e a proteggere la propria terra dai bretoni, nel momento in cui il padre e i fratelli rimangono vittime dell'incantesimo della perfida Lady Oonagh. Esiliata da Sevenwaters e rifugiatasi nella foresta, la giovane cade nelle mani dei suoi nemici e conosce l'amore...
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  • 4

    Il Vero Fantasy...

    4 stelle e mezzo
    Perché ho aspettato tanto per leggere questo libro? Ho un milione di motivi per giustificarmi: perché la CE ha pubblicato solo i primi tre capitoli di una saga che invece ne conta 6, ...continua

    4 stelle e mezzo
    Perché ho aspettato tanto per leggere questo libro? Ho un milione di motivi per giustificarmi: perché la CE ha pubblicato solo i primi tre capitoli di una saga che invece ne conta 6, perché avevo paura di trovarmi tra le mani una storia tanto acclamata e che puntualmente, invece, si rivela piuttosto scadente, perché ovviamente, avevo timore di rimanerne troppo coinvolta e finire per innamorarmene, non riuscendo più ha tornare indietro…
    Beh, posso dire che di tutte questi timori solo uno se né avverato: dalla prima pagina è stato per me impossibile staccarmi da questo libro! (e ringrazio Giovanna, ormai una vera Bookfriend, per il prezioso consiglio su un’eventuale abbondate scorta di fazzoletti, che, ovviamente, si è dileguata troppo presto!)
    Questo è il vero fantasy! Questo equilibrio perfetto di magia, leggende, prove, dolore e amore. L’Amore vero), quello che fa palpitare il cuore, quello che no ha paura dei sacrifici, della separazione, delle ingiurie, dei pregiudizio, della lontananza. Quello che per sbocciare e perdurare ha bisogno di lacrime, sangue, sofferenza e sudore. E che non è solo quello romantico.
    L’autrice ci apre un mondo fatto di favole e magia, dove il confine tra giusto e sbagliato, tra il bene e male è così sottile che tutto va interpretato con suprema maestria, dove la volontà e la forza d’animo e del cuore possono fare la differenza. La protagonista di questa storia è l’eroina per eccellenza: forte, umana e fragile allo stresso tempo ,che non si piange addosso ma che ad ogni nuova prova, mostra tutta la sua umiltà e la sua forza facendo un bel respiro e continuando la sua strada per raggiungere, determinata il tanto sospirato obiettivo. Ma questa storia non è una favola. È una storia tosta a tratti durissima, scritta con molta efficacia e senza troppi fronzoli, che ti fa innamorare dal primo istante di quel mondo incantato, così magnificamente descritto da sembrare reale. Il finale è bellissimo, ma è tutt’altro che giusto, eppure, proprio per questo è assolutamente perfetto!
    Libro superconsigliato,ma solo agli amanti del vero fantasy!
    Adesso il dubbio più atroce: mi fermo al primo o arrivo fino al terzo?

    ha scritto il 

  • 5

    La figlia della foresta.

    Il mio amore per "la figlia della foresta", devo ammetterlo, è nato molti anni dopo che scartando sotto l'albero di Natale, trovai ad attendermi una copertina che li lasciò piuttosto perplessa.
    Sono q ...continua

    Il mio amore per "la figlia della foresta", devo ammetterlo, è nato molti anni dopo che scartando sotto l'albero di Natale, trovai ad attendermi una copertina che li lasciò piuttosto perplessa.
    Sono quel genere di persona che si lascia per prima cosa colpire dalla copertina, poi dal profumo di un libro e infine dalla trama... beh, in quel momento la scintilla non scoccò.
    Fu invece mia madre a leggere quel libro che a lungo era rimasto su uno scaffale senza essere toccato. Ricordo di averla vista piangere mentre consumava quelle pagine.
    Con il passare degli anni, complice anche un trasferimento, quel libro andò perso e sì, dimenticato. Beh, almeno fino al giorno in cui non fu proprio mia madre a chiedermi di quella storia che tanto l'aveva commossa.
    Ormai cresciuta e incuriosita da quell'interessamento che difficilmente un libro ha suscitato nella donna piena di impegni che è mia madre, finii per ricomprare La figlia della foresta.
    Credo fermamente che ci sia il tempo giusto per ogni libro e quest'anno, mentre lo studio minacciava di far svanire ogni voglia di leggere, questo libro mi ha invece trascinata in un mondo incantato, un mondo capace di tenermi incollata a quelle pagine che a lungo avevo ignorato.
    La figlia della foresta non è solo una storia d'amore,è la storia di tanti amori differenti: dell'amore per la propria famiglia, dell'amore per la propria terra e per le proprie tradizioni, l'amore per chi non è più fisicamente con noi ma continua a vivere nei nostri ricordi e di chi siamo sicuri di amare fino al nostro ultimo respiro.
    Sorha, nella sua apparente fragilità e nella sua grande forza interiore, è diventata man mano un'eroina da cui prendere esempio, la dimostrazione che a volte la più indifesa delle persone può essere invece la più forte.
    Amo questo libro come pochi altri e mi sento di consigliarlo al mondo intero, perché la sua unica pecca è quella di non avere il giusto riconoscimento.

    ha scritto il 

  • 3

    La cosa affascinante è la quantità di dettagli nella narrazione, nulla è inserito per caso.
    Bel modo di scrivere, anche se in alcune parti forse i discorsi si dilungano un po'.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ricordo che quando ero bambina adoravo le favole. Avevo un paio di libri di fiabe che leggevo e rileggevo senza sosta, tanto che li avveo praticamente imparati a memoria. Una delle mie favole prefe ...continua

    Mi ricordo che quando ero bambina adoravo le favole. Avevo un paio di libri di fiabe che leggevo e rileggevo senza sosta, tanto che li avveo praticamente imparati a memoria. Una delle mie favole preferite era quella dei "sette fratelli cigni", in cui sette principi vengono trasformati in cigni da una potente strega. La principessa, unica scampata all'incantesimo, è costretta a tessere sette camicie di ortica, in completo silenzio, senza mai lamentarsi per il dolore o la stanchezza. Soltanto facendole indossare ai cigni potrà spezzare il sortilegio e farli tornare umani.
    Che cosa c'entra tutto questo con "La figlia della foresta"? Semplice, il romanzo è una rivisitazione in chiave celtica della celebre favola.
    Recensione completa: http://paginemagiche.blogspot.it/2013/08/libri-dal-passato-recensione-la-figlia.html

    ha scritto il 

  • 5

    Leggere un libro significa lasciarsi avvolgere dalla trama che l'autore/l'autrice ha intrecciato, in modo da far vivere quelle emozioni che lo hanno spinto a prendere la penna in mano. Un libro è capa ...continua

    Leggere un libro significa lasciarsi avvolgere dalla trama che l'autore/l'autrice ha intrecciato, in modo da far vivere quelle emozioni che lo hanno spinto a prendere la penna in mano. Un libro è capace di farti provare rabbia, tristezza, malinconia, gioia, divertimento. Ogni qualvolta che ho iniziato a leggere una storia, ho condiviso diverse emozioni con i protagonisti ma mai tutte insieme come mi è successo in questo caso.
    La trama potrebbe indurre un lettore a credere che si tratti dell'ennesimo romanzo d'amore, intervallato da qualche elemento fantasy per dare un ritmo leggermente più movimentato alla storia. Non potrebbe sbagliarsi di più.
    Juliet Marillier compie un'azione di certo non originale, ossia quella di riprendere una favola che tutti, chi più chi meno, conoscono bene, quella dei Sei Cigni dei Fratelli Grimm. Tuttavia la sua bravura consiste nell'essere riuscita, in qualche modo, a farla sua. E' riuscita ad unire l'elemento fantasy a quello storico, creando una trama a dir poco entusiasmante, coinvolgente, appassionante.
    Ritroviamo gli elementi tipici della favola, la matrigna cattiva, i sette fratelli, le prove, le difficoltà, l'amore che caratterizza i legami familiari.
    Ogni fratello ha i propri punti di forza e di debolezza e il legame che li unisce è qualcosa di sorprendente, un legame che ti fa sorridere e che ti fa desiderare di poterlo provare anche nella realtà. Tutto è narrato in prima persona e frequentemente l'autrice si perde in descrizioni che, apparentemente, sembrano poter fuorviare l'attenzione del lettore. Non sono un'amante di quei romanzi in cui, le scene descrittive talvolta sono più lunghe di quelle in cui si svolge la storia vera e propria, ma in questo caso non ho provato alcun fastidio, anzi, tutto era narrato come fosse una favola vera e propria.
    Dalla prima all'ultima parola, sono stata attraversata da una miriade di emozioni. Subito mi sono affezionata a quella bimba dodicenne che correva scalza dentro casa e nella foresta, seguendo i suoi fratelli, ognuno dei quali aveva un dono, qualcuno addirittura "magico", ereditato dalla madre, morta subito dopo aver dato alla luce la sua bambina. L'elemento fantasy quindi compare fin dall'inizio, anche se in modo..quasi velato. Ciò che ci viene fatto vedere, inizialmente, è una casa in cui manca l'affetto di un padre, troppo preso a combattere e a pattugliare i confini del suo dominio, e l'amore di una madre. Ciò nonostante, la dimora è vivace per la presenza di quei fratelli così vicini da essere un'unica entità. Ma, come in ogni favola che si rispetti, le cose belle sono destinate a finire. Nel momento in cui mi rendevo conto che presto qualcosa sarebbe capitato a Sorah, ero titubante a voltare la pagina, in ansia per le sorti di quella famiglia. A tal punto ero presa dalla lettura!
    L'arrivo della matrigna è stato l'inizio del lungo viaggio intrapreso dalla fanciulla. Un viaggio che l'ha sottoposta a così tanto dolore, fatica, tristezza da farmi chiedere da dove Sorah, riuscisse a trovare la forza d'animo per proseguire. La morale della favola originale è stata perfettamente mantenuta ed esposta in maniera violenta, brusca, come se volesse urlare in modo da assicurarsi che il messaggio fosse recepito forte e chiaro.
    Tante emozioni rese con parole semplici ma che insieme hanno costruito una storia intrecciata così fittamente come la trama di un tessuto.
    Il mio voto? Direi che 5 stelline se le merita tutte.

    ha scritto il 

  • 4

    La figlia della foresta ( trilogia di sevenwaters volume 1 )

    Lord Colum di Sevenwaters ha generato sette figli: Liam, il leader naturale, l'avventuroso Diarmid, i gemelli Cormack e Conor, il ribelle Finbar e il compassionevole Padriac. Sarà tuttavia Sorha, l'un ...continua

    Lord Colum di Sevenwaters ha generato sette figli: Liam, il leader naturale, l'avventuroso Diarmid, i gemelli Cormack e Conor, il ribelle Finbar e il compassionevole Padriac. Sarà tuttavia Sorha, l'unica figlia, la settima della nidiata, a difendere la propria famiglia e a proteggere la propria terra dai bretoni, nel momento in cui il padre e i fratelli rimangono vittime dell'incantesimo della perfida Lady Oonagh. Esiliata da Sevenwaters e rifugiatasi nella foresta, la giovane cade nelle mani dei suoi nemici e conosce l'amore...

    ha scritto il 

  • 5

    Una vita. Non è solo un libro, è una vita.

    L'ho letto che avevo undici anni. Col senno di poi sì, era troppo presto. E' vero, è una favola, ma quasi più per adulti.
    Comunque, non me ne sono mai pentita - ho pianto tantissimo, leggendolo la pri ...continua

    L'ho letto che avevo undici anni. Col senno di poi sì, era troppo presto. E' vero, è una favola, ma quasi più per adulti.
    Comunque, non me ne sono mai pentita - ho pianto tantissimo, leggendolo la prima volta. E la seconda. E la terza (il mese scorso; 15 volte. E non l'ho nemmeno finito, perché non potevo farcela a leggere il finale di nuovo... chi l'ha letto sa di cosa parlo). E' un libro che ti lascia dentro una nostalgia incredibile, che avresti voglia di aprire ogni giorno, rileggere ogni ora; io lo tratto come se fosse un amico di vecchia data: lo abbraccio, cerco in lui conforto quando ne ho bisogno... non mento se dico che ne dà di più che certe persone reali.
    E' sempre stato il mio libro preferito, e temo lo sarà per sempre. Mi ha cambiato la vita; Liam, Diarmid, Cormack, Conor, Finbar, Padric, Sorha, Padre Brien, Red (!), Simon, Ben, John, Margaret, Johnny, Elaine, Lady Anne, Niamh, Colum, Seamus Redbeard, Eilis, Lady Oonagh... sono una seconda famiglia per me.
    Grazie, Juliet Marillier. Grazie mille :')

    ha scritto il 

  • 5

    ... e il suo nome era Deirdre, Signora della Foresta. Non la si vedeva mai, eccetto che di notte, quando, se ti avventuravi lungo i sentieri sotto le betulle, potevi scorgere l'alta figura avvolta in ...continua

    ... e il suo nome era Deirdre, Signora della Foresta. Non la si vedeva mai, eccetto che di notte, quando, se ti avventuravi lungo i sentieri sotto le betulle, potevi scorgere l'alta figura avvolta in un mantello blu come la notte, i capelli scuri e ribelli che fluttuavano dietro di lei e la coroncina di stelle...'

    Erin, anche detta Irlanda: Isola di magia e spiritualità antiche, palpabili in ogni angolo sperduto di sabbia, cielo e foresta, in ogni creatura, in ogni storia raccontata tra musica e pioggia, sede dell'Altromondo e delle Colline delle Fate.
    Una fortezza ben difesa che si chiama Sevenwaters: sette ruscelli che attraversano questo territorio d'incanti, sette i figli del Lord della Tuath:
    Sei maschi, e una Donna poco più che bambina, depositaria di infinito coraggio e reale saggezza.

    Questa piccola scoperta letteraria (grazie Eilan) è una rivisitazione romanzata e ben scritta della fiaba 'I Sei Cigni' dei fratelli Grimm:
    La piccola 'Figlia della Foresta' è un erbaria, guaritrice e tessitrice, costretta dai capricci dei Signori del Sidhe a filare acuminate fibre di Stellaria alla luce della Luna, per annullare l'incantesimo malvagio che ha messo in ginocchio la sua famiglia: la storia è meravigliosa e appassionante, seppur spietata e crudele, in alcuni momenti.
    Del resto ogni fiaba presenta aspetti oscuri e luminosi del mondo..
    ..e i momenti di Luce, in questa vicenda, riempiono gli occhi (e il cuore) per molto tempo.
    Della trama non si può svelare oltre!

    Vi basti sapere che il Tempo della storia è scandito dal Cerchio dell Anno,
    che alla sera al Castello si raccontano storie, fino a che si spegne la fiamma del camino,
    che ci sono Druidi a proteggere le foreste, tracciando simboli oghamici sul tronco degli alberi,
    che i Cigni possono essere più di quanto sembrano,
    che due fratelli possono leggersi nell Anima,
    che le Streghe venivano bruciate davvero,
    che i Guerrieri possono diventare deboli e impotenti,
    e che gli intenti silenziosi di una Donna e il valore di un Cavaliere dal cuore puro, a volte, possono cambiare persino l'impossibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro, una storia che narra le vicende più all'anima che alla mente conscia.
    Scritto veramente bene, si lascia leggere come se si stesse percorrendo un sentiero.
    Dalla prima fino all'ultima pagina ...continua

    Un libro, una storia che narra le vicende più all'anima che alla mente conscia.
    Scritto veramente bene, si lascia leggere come se si stesse percorrendo un sentiero.
    Dalla prima fino all'ultima pagina ti cattura ed è come se ci si trovasse lì, vicino ad un camino ad ascoltare una fiaba che non ha tempo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro unico, meraviglioso....da cui non sono riuscita a staccarmi se non alla fine. Consigliato a chi vuole una storia diversa, intensa e con un senso profondo. Questo libro mi rimarrà nel cuore:) ...continua

    Un libro unico, meraviglioso....da cui non sono riuscita a staccarmi se non alla fine. Consigliato a chi vuole una storia diversa, intensa e con un senso profondo. Questo libro mi rimarrà nel cuore:)

    ha scritto il 

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