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La filosofia del Boudoir

Di

Editore: Sonzogno (I Classici dell'erotismo 6)

3.5
(429)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 189 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000202051 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 1

    Apologia dei Mali

    Forse il libro peggiore che io abbia mai letto.
    L'unica parte interessante è relativa al quarto dialogo che si sofferma sul manifesto della Repubblica post rivoluzionaria, elogiando una seria di princ ...continua

    Forse il libro peggiore che io abbia mai letto.
    L'unica parte interessante è relativa al quarto dialogo che si sofferma sul manifesto della Repubblica post rivoluzionaria, elogiando una seria di principi e diritti, vigenti ancora oggi.
    Per il resto l'apologia alle più infime bassezze dall'animo umano distruggono un'opera che poteva avere spunti interessanti.
    Illeggibile

    ha scritto il 

  • 2

    Quello che il titolo promette, il libro mantiene

    Elegante manifesto filosofico inframezzato da frammenti orgiastici.
    Nichilismo a palate, edonismo e libertinaggio come piovessero, turboilluminismo.
    Eros a sprazzi, anzi, a schizzi. ...continua

    Elegante manifesto filosofico inframezzato da frammenti orgiastici.
    Nichilismo a palate, edonismo e libertinaggio come piovessero, turboilluminismo.
    Eros a sprazzi, anzi, a schizzi.

    ha scritto il 

  • 2

    Duecento anni dopo sarebbe banale nichilismo. Le esasperazioni non concettuali nè letterarie su dimensioni e performance fanno pensare a una personalità irrisolta.
    La digressioni con pretese teologich ...continua

    Duecento anni dopo sarebbe banale nichilismo. Le esasperazioni non concettuali nè letterarie su dimensioni e performance fanno pensare a una personalità irrisolta.
    La digressioni con pretese teologiche sono quasi comiche ma noiosissime.

    ha scritto il 

  • 4

    ...illuminante! Di certo non è come leggere qualcosa della Santacroce (e per fortuna!!!) p.s. sì lo so sono pesante nel voler smontare a tutti i costi il paragone tra Isabella e il Marchese... ma dai ...continua

    ...illuminante! Di certo non è come leggere qualcosa della Santacroce (e per fortuna!!!) p.s. sì lo so sono pesante nel voler smontare a tutti i costi il paragone tra Isabella e il Marchese... ma dai... pensateci... ci vuole coraggio per accostare De Sade a una che è ancora convinta di trasgredire nel 2008 scrivendo di sesso spinto!

    ha scritto il 

  • 1

    devastiamo la Virtù (e la mamma)

    un ultimo capitolo degno di nota.. nel senso che basta per farti odiare il Marchese. la Filosofia è in un bel libro: parole squisite, metafore fiorite (le rose sulla strada di Sodoma... e altre beltà) ...continua

    un ultimo capitolo degno di nota.. nel senso che basta per farti odiare il Marchese. la Filosofia è in un bel libro: parole squisite, metafore fiorite (le rose sulla strada di Sodoma... e altre beltà). La solita perfida e lubrica Milady con amici libertini e sodomiti, il fratello dotato e incestuoso... si parla e si "fotte" per educare la piccola Eugeniè, figlia di bigotta mamma appena uscita dalle suore. Tra tutto quello che le fanno e le inculcano ci sono poche percosse (strano questo, qui niente verghe di salice, solo verghe di carne e con dovizia di particolari in forma e dimensioni). C'è persino un libello semi-politico molto leggibile e godibile declamato durante un momento di sana pausa. Insomma pura letteratura libertina di alto livello, ma poi... prendete la mamma bigotta accorsa a salvare la figlioletta traviata, violentatela, riempitela di morbo, cucitele gli orifizi con rosso filo cerato.. e riconsegnatela al mondo ...
    a che pro?.. continuo a preferire la farsa della povera Justine, barbie insensibile che ne passa di ogni...

    ha scritto il 

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