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La filosofia nel boudoir

Di

Editore: Newton Compton

3.5
(431)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 335 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: A000219943 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudio Redina ; Prefazione: Jacques Lacan , Pierre Klossowski , Mario Praz

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 3

    La summa filosofico-esistenziale di de Sade se cosi vogliamo dire.Libro sommamente distruttivo nei confronti di tutte le strutture sociali,dalla famiglia,al matrimonio,al rapporto padri e madri figli, ...continua

    La summa filosofico-esistenziale di de Sade se cosi vogliamo dire.Libro sommamente distruttivo nei confronti di tutte le strutture sociali,dalla famiglia,al matrimonio,al rapporto padri e madri figli,ecc.La negazione assoluta di tutta questa costruzione sociale per mezzo del sesso comporta una specie di rivoluzione che nell'intento dell'autore doveva creare una nuova generazione,priva di ipocrisia e tabù.Il libro è per palati forti,con parti prettamente pornografiche anche se qui il sesso è solo strumento,non è fine a sè stesso se no sarebbe stucchevole.Non violento come le 120 giornate,ma neanche leggerino come Justine,forse il libro più esplosivo mai scritto,contro tutto e tutti,contro l'ordine costituito,contro le società nel loro profondo,una bomba fatta di parole e pensieri più potenti di qualsiasi esplosivo.

    ha scritto il 

  • 1

    Per la prima volta ho lanciato un libro appena terminato.
    Lo stile è ripetitivo, lagnoso, piatto. Le tesi non vengono avvalorate con confronti (e sono tutti dialoghi, quindi uno se lo aspetterebbe un ...continua

    Per la prima volta ho lanciato un libro appena terminato.
    Lo stile è ripetitivo, lagnoso, piatto. Le tesi non vengono avvalorate con confronti (e sono tutti dialoghi, quindi uno se lo aspetterebbe un minimo) ma vengono date come verità scese in terra (come i dogmi religiosi che De Sade tanto odia.
    Un libro che da chiuso fa più bella figura.
    In definitiva 200 tra le pagine più pallose che abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 1

    Apologia dei Mali

    Forse il libro peggiore che io abbia mai letto.
    L'unica parte interessante è relativa al quarto dialogo che si sofferma sul manifesto della Repubblica post rivoluzionaria, elogiando una seria di princ ...continua

    Forse il libro peggiore che io abbia mai letto.
    L'unica parte interessante è relativa al quarto dialogo che si sofferma sul manifesto della Repubblica post rivoluzionaria, elogiando una seria di principi e diritti, vigenti ancora oggi.
    Per il resto l'apologia alle più infime bassezze dall'animo umano distruggono un'opera che poteva avere spunti interessanti.
    Illeggibile

    ha scritto il 

  • 2

    Quello che il titolo promette, il libro mantiene

    Elegante manifesto filosofico inframezzato da frammenti orgiastici.
    Nichilismo a palate, edonismo e libertinaggio come piovessero, turboilluminismo.
    Eros a sprazzi, anzi, a schizzi. ...continua

    Elegante manifesto filosofico inframezzato da frammenti orgiastici.
    Nichilismo a palate, edonismo e libertinaggio come piovessero, turboilluminismo.
    Eros a sprazzi, anzi, a schizzi.

    ha scritto il 

  • 2

    Duecento anni dopo sarebbe banale nichilismo. Le esasperazioni non concettuali nè letterarie su dimensioni e performance fanno pensare a una personalità irrisolta.
    La digressioni con pretese teologich ...continua

    Duecento anni dopo sarebbe banale nichilismo. Le esasperazioni non concettuali nè letterarie su dimensioni e performance fanno pensare a una personalità irrisolta.
    La digressioni con pretese teologiche sono quasi comiche ma noiosissime.

    ha scritto il 

  • 4

    ...illuminante! Di certo non è come leggere qualcosa della Santacroce (e per fortuna!!!) p.s. sì lo so sono pesante nel voler smontare a tutti i costi il paragone tra Isabella e il Marchese... ma dai ...continua

    ...illuminante! Di certo non è come leggere qualcosa della Santacroce (e per fortuna!!!) p.s. sì lo so sono pesante nel voler smontare a tutti i costi il paragone tra Isabella e il Marchese... ma dai... pensateci... ci vuole coraggio per accostare De Sade a una che è ancora convinta di trasgredire nel 2008 scrivendo di sesso spinto!

    ha scritto il 

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