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La fine

Una serie di sfortunati eventi, vol. 13

By Lemony Snicket

(532)

| Others | 9788884518941

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Book Description

"Cari lettori, presumibilmente state guardando il retro di questo libro, o la fine de "La fine". La fine de "La fine" è il posto migliore per iniziare "La fine", perché se leggete "La fine" dall'inizio dell'inizio de "La fine" alla fine della fine de Continue

"Cari lettori, presumibilmente state guardando il retro di questo libro, o la fine de "La fine". La fine de "La fine" è il posto migliore per iniziare "La fine", perché se leggete "La fine" dall'inizio dell'inizio de "La fine" alla fine della fine de "La fine", arriverete alla fine della fine della vostra pazienza. Questo libro è l'ultimo di "Una serie di sfortunati eventi", e anche se avete affrontato i dodici volumi precedenti, probabilmente non potrete sopportare sgradevolezze tipo un'orribile tempesta, una bevanda sospetta, un gregge di pecore selvatiche, un'enorme gabbia per uccelli e un segreto davvero inquietante sui genitori dei Baudelaire. Completare la storia dei Baudelaire è stato il mio solenne compito, e finalmente ho terminato. E probabile che voi ne abbiate altri, perciò se fossi in voi lascerei perdere questo libro all'istante, così che "La fine" non sia anche la vostra." Età di lettura: da 9 anni.

62 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Boh!

    Per carità, dalla metà circa in poi la saga si fa un po' più varia e interessante, ma che dire degli ultimi due volumi? Boh, io non ho capito se l'intera serie sia una sorte di divertissement dell'autore nel celare nei libri citazioni, rifer ...(continue)

    Per carità, dalla metà circa in poi la saga si fa un po' più varia e interessante, ma che dire degli ultimi due volumi? Boh, io non ho capito se l'intera serie sia una sorte di divertissement dell'autore nel celare nei libri citazioni, riferimenti linguistici e letterari più o meno colti. Una grossa delusione, una lettura che mi ha lasciato solo grandi perplessità.

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    Nefertari83 said on Sep 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dodici volumi carichi, assommati, stracolmi fino alla saturazione assoluta di misteri, personaggi ambigui, inseguimenti, codici segreti, strategie, omicidi, conflitti sociali, piani di fuga, urla assordanti, violenze, azioni di ogni genere, e poi: ...(continue)

    Dodici volumi carichi, assommati, stracolmi fino alla saturazione assoluta di misteri, personaggi ambigui, inseguimenti, codici segreti, strategie, omicidi, conflitti sociali, piani di fuga, urla assordanti, violenze, azioni di ogni genere, e poi: La fine. La fine della storia degli orfani Baudelaire che non è affatto la fine di ogni storia. La fine che inizia con una tempesta che fa tabula rasa di quanto avvenuto finora e porta la storia e le storie a ricominciare da pagina pulita. La prima metà del libro è quasi straniante per il lettore di Snicket, così totalmente diversa dai dodici volumi precedenti. Poi, come una macchia d'inchiostro su una veste bianca, irrompe il mondo, e inizia la seconda parte del libro che è assolutamente clamorosa e così veloce, terribile e angosciante da rendere difficile la lettura. Le pagine scorrono e più quelle rimaste nella mano destra si assottigliano, più la tensione diventa intollerabile. Infine, la fine, così immensamente ricca ed ermetica insieme. Che senso ha avuto tutto quello che è successo? Che senso ha avuto vivere? Che senso ha ancora vivere, se non c'è un posto dove il mondo è tranquillo, se tutto quello che ci circonda è un labirinto di domande e non è possibile dire più dei ciechi che toccano l'elefante, se il male è ovunque, se non si scappa da un passato che dipende dai punti di vista? Forse il senso ultimo di tutto questo girare per città, case, villaggi, ospedali, caroselli, mari e monti è che non c'è un senso: si tratta di una serie di sfortunati eventi e la chiave di tutto sta nel riuscire ad andare avanti comunque, insieme, sempre.

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    panapp said on Jul 9, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Knowledge is power

    Contrariamente al "Power is power" della regina Cersei, la conoscenza è davvero potere nell'ultimo libro della saga degli orfani Beaudelaire. Libro pieno di interrogativi filosofici, come la questione se sia giusto o meno esporre dei bambini alla con ...(continue)

    Contrariamente al "Power is power" della regina Cersei, la conoscenza è davvero potere nell'ultimo libro della saga degli orfani Beaudelaire. Libro pieno di interrogativi filosofici, come la questione se sia giusto o meno esporre dei bambini alla conoscenza, quanto ci sia di "buono" o "cattivo" in ognuno di noi e in quali forme si manifesta, o se sia giustificabile imporre agli altri un certo stile di vita per il loro bene. Tutte cose che non ci si aspetterebbe in un libro per ragazzi, ma l'intera saga è piena di cose inaspettate.
    Qui si trova anche un'isola che sembra un nuovo Eden, con tanto di melo e serpente, ma che si scopre più somigliante al mondo del Truman show, in cui tutto sembra perfetto, ma solo perché è fasullo e ipercontrollato. I personaggi, trovandosi su un'isola ed essendo naufraghi, hanno gli evocativi nomi di Ismaele, Omero, Ariel, Caliban, Venerdì e Robinson, tanto per fare degli esempi (l'autore dovrebbero premiarlo anche solo per questo!).
    La saga non poteva che finire così: con il ribaltamento di una storia trita e opprimente in qualcosa di salvifico (penso al melo), con un pugno ai luoghi comuni e con tanti interrogativi ancora irrisolti. L'ultimo colpo di genio di Lemony Snicket.

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    Eleonora said on Jun 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Certo che Lemony Snicket ci ha costantemente provato a scoraggiarmi, dal primo a tredicesimo libro, ma io non gli ho dato retta.
    L'avessi fatto!
    La serie di sfortunati eventi è una serie infinita...Ma è possibile?! Non sopravvive nessuno? A parte i ...(continue)

    Certo che Lemony Snicket ci ha costantemente provato a scoraggiarmi, dal primo a tredicesimo libro, ma io non gli ho dato retta.
    L'avessi fatto!
    La serie di sfortunati eventi è una serie infinita...Ma è possibile?! Non sopravvive nessuno? A parte i Baudelaire?!
    La scrittura mi piace, anche se avrei preferito leggerli a 11 anni, quando le continue ripetizioni sarebbero state apprezzate di più. Ma poi forse la delusione finale avrebbe fatto danni maggiori, vabbè!
    Tre stelle solo a quest'ultimo libro...gli altri se ne meritano 4!

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    Berta590 said on Jun 14, 2013 | Add your feedback

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