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La fine è il mio inizio

Un padre racconta al figlio il grande viaggio della vita

Di

Editore: Longanesi (Il Cammeo; 456)

4.4
(3524)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 466 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Polacco

Isbn-10: 8830422479 | Isbn-13: 9788830422476 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Folco Terzani

Disponibile anche come: CD audio , Altri , eBook , Paperback

Genere: Biography , Religion & Spirituality , Travel

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Descrizione del libro
Tiziano Terzani, sapendo di essere arrivato alla fine del suo percorso, parla al figlio Folco di cos'è stata la sua vita e di cos'è la vita: "Se hai capito qualcosa la vuoi lasciare lì in un pacchetto", dice. Così racconta di tutta una vita trascorsa a viaggiare per il mondo alla ricerca della verità. E cercando il senso delle tante cose che ha fatto e delle tante persone che è stato, delinea un affresco delle grandi passioni del proprio tempo. "Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io sento così forte." Un testo che è il suo ultimo regalo: il nuovo libro di Tiziano Terzani.
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  • 5

    Straordinario

    Questo libro è una perla di saggezza, un viaggio lungo una vita, ricco di esperienze straordinarie. E' estremamente toccante leggere come questo uomo meraviglioso sia arrivato alla fine in piena ...continua

    Questo libro è una perla di saggezza, un viaggio lungo una vita, ricco di esperienze straordinarie. E' estremamente toccante leggere come questo uomo meraviglioso sia arrivato alla fine in piena serenità e consapevolezza. Consigliatissimo!!

    ha scritto il 

  • 5

    LA VITA: ISTRUZIONI PER L’USO

    LETTO IN EBOOK ________________ Girando per le community di lettori, in particolare in anobii, avevo notato la presenza di un autore piuttosto amato dai frequentatori: Tiziano Terzani. Incuriosito, ...continua

    LETTO IN EBOOK ________________ Girando per le community di lettori, in particolare in anobii, avevo notato la presenza di un autore piuttosto amato dai frequentatori: Tiziano Terzani. Incuriosito, ho, allora, letto il volume “La fine è il mio inizio”, senza sapere bene cosa aspettarmi. “La fine è il mio inizio” non è un romanzo, né, come ci si potrebbe aspettare da un giornalista quale era Tiziano Terzani, un reportage. Non è neppure un saggio. Si tratta, in sostanza, di un’autobiografia, anche se messa sotto forma di dialogo tra il padre Tiziano e il figlio Folco, che ne ha raccolto e trascritto le parole. Considerata la vita avventurosa di quest’uomo (che ha vissuto in alcuni affascinanti Paesi dell’Asia, dal Vietnam, alla Cambogia, alla Cina, a Singapore, all’India) sarebbe potuta essere una biografia molto interessante e così è. “La fine è il mio inizio”, però, è molto di più di una semplice autobiografia: è il testamento spirituale di un padre al figlio, ai figli, ai lettori, a tutti noi, è la raccolta delle riflessioni di un uomo, che, passo dopo passo, è arrivato alla saggezza, è una riflessione sull’Asia e sull’Occidente. Eppure tutto ciò ancora non basta per definire ciò che è questo libro. Si potrebbe allora dire che è un manuale per affrontare la vita e come tale, prima ancora di aver finito di leggerlo, l’ho consigliato a mia figlia adolescente. Credo, infatti, che questo libro, che dal punto di vista letterario non è nulla di speciale, abbia contenuti di una profondità tale da qualificarlo più che come un libro che si deve leggere, come un libro che sarebbe un vero peccato non aver letto. Mia figlia è all’inizio del penultimo anno di liceo. Presto dovrà scegliere che strada prendere nella vita. Potrà essere la scelta di una facoltà, ma sarà il primo passo verso la definizione di ciò che sarà da adulta. Terzani in questo libro ci parla di come e perché abbia scelto di studiare giurisprudenza, di come e perché sia entrato a lavorare all’Olivetti, di come e perché sia diventato giornalista, di come e perché sia diventato il giornalista che è stato, un corrispondente che parlava della vita della gente più che dei grandi fatti e dei potenti della terra. Il suo è stato un percorso. Suggerire a un ragazzo questa lettura non serve a dirgli: guarda è per questo che devi studiare legge o giornalismo. Serve a far capire perché si decide di fare qualcosa. Serve a capire come si diventa se stessi. E i consigli che contiene, se detti così, in poche righe, possono sembrare semplicistici e scontati sono piccole perle che ogni ragazzo dovrebbe appuntarsi da qualche parte: la scelta della via di mezzo, il sorridere se ci aggrediscono (ci puntano un fucile contro, dice Terzani), il saper parlare della morte, il trovare la propria strada, il vivere il presente, il cercare la risposta ai problemi dentro di sé, il cogliere l’attimo. Ogni suggerimento si inserisce nella storia della sua vita e del mondo, illustrato da precise vicende. In realtà, anzi, è proprio l’opposto: sono i suggerimenti che nascono dalle vicende narrate, persino dai grandi eventi della politica. Mentre si impara a riflettere su di noi, per veloci accenni, si vede scorrere la storia del mondo degli ultimi decenni. Ora vivo a Firenze e lì è nata mia figlia. A Firenze è nato e cresciuto anche Tiziano Terzani, ma quanto diversa era la Firenze che ha conosciuto dalla nostra! Anche per questo, per le pagine in cui ne parla, per un fiorentino è bello leggere questa biografia. Insomma, un libro importante, letto quasi per caso, ma che sarebbe davvero stato un grosso peccato non aver letto. Chissà – mi chiedo ora - se altri libri di Terzani sapranno riservarmi tante sorprese!

    ha scritto il 

  • 5

    L'ho amato. L'ho letto e l'ho amato. Ogni considerazione, ogni pensiero, ogni ipotesi l'ho amata. L'aspetto storico mi ha conquistata ma tutte le riflessioni sul comunismo, sulla rivoluzione le ho ...continua

    L'ho amato. L'ho letto e l'ho amato. Ogni considerazione, ogni pensiero, ogni ipotesi l'ho amata. L'aspetto storico mi ha conquistata ma tutte le riflessioni sul comunismo, sulla rivoluzione le ho proprio sentite mie. Ho passato serate a discutere questi argomenti. E ritrovarli lì, tutti su quelle pagine è stato un colpo. Un libro che mi ha ricordato una persona, che vorrei potesse leggerlo, con cui ho passato tanti giorni a confrontarmi su questi argomenti. Con cui mi sono scontrata perchè ho sempre creduto che le rivoluzioni non servono, chi fa una rivoluzione non è un eroe ma solo chi è capace di rivoluzionare se stesso è degno di questo nome. Poi ognuno ha il suo percorso. Non tutti dobbiamo diventare asceti o abbracciare il buddismo. Ma una cosa è certa: l'unica rivoluzione che ha una possibilità di riuscita è quella dentro di sè! Ci sono tanti altri spunti di riflessione: il concetto di libertà, di civiltà, di progresso. Non necessariamente si deve arrivare alla conclusioni dell'autore, non credo sia questo il punto, ma è innegabile che sono domande che chiunque, che vive e non sfiora questo mondo debba porsi. In questa ottica l'ho sentito grande!

    ha scritto il 

  • 3

    deludente

    ho solo due o tre cose da dire su questo libro: -l'aspetto di gran lunga più interessante è quello storico, -l'uomo, per quanto dica il contrario e millanti una forte indipendenza di pensiero, ...continua

    ho solo due o tre cose da dire su questo libro: -l'aspetto di gran lunga più interessante è quello storico, -l'uomo, per quanto dica il contrario e millanti una forte indipendenza di pensiero, sembra in completa balia di abbagli di stampo comunista prima (tanto da voler chiamare il figlio Mao !??!) e sinistroide/orientalista poi...e sembra avere capito davvero il comunismo solo in età avanzata (le riflessioni migliori sono infatti quelle sul comunismo, ma retrospettive) -il figlio, che raccoglie il materiale e cura il testo, sembra aver preso solo la parte peggiore del padre, quella cioè fissata, ma senza alcuna profondità, in luoghi comuni 'spirituali' o anacronisticamente comunisti...insomma il figlio non sembra all'altezza del padre, né all'altezza di fargli domande davvero intelligenti

    vabbè, sono stato un po' cattivo, e di cose carine in questo libro ce n'è più d'una..è solo che non sopporto i luoghi comuni -o l'esserci contro- così, senza una riflessione seria e onesta, e non sopporto mai chi si atteggia (perché è un atteggiarsi) a saggio-che-ha-capito-tutto-del-mondo. questo, per non parlare di quello che mi è parso un tremendo egoismo nei confronti della moglie, ma spero di sbagliarmi

    ha scritto il 

  • 3

    Probabilmente andrò controcorrente, pazienza. Il caso ha voluto che la mattina termino la lettura di questo libro e RaiMovie trasmette il film che ha ispirato. Molto meglio il film! Il regista ha ...continua

    Probabilmente andrò controcorrente, pazienza. Il caso ha voluto che la mattina termino la lettura di questo libro e RaiMovie trasmette il film che ha ispirato. Molto meglio il film! Il regista ha saggiamente tagliato tutte le auto celebrazioni di cui il libro trabocca rendendo certamente più simpatico e meno altezzoso (almeno per me) il personaggio Tiziano Terzani. Tuttavia il libro ha il pregio di affrontare molte più "avventure", facendo viaggiare il lettore nelle terre orientali.

    ha scritto il 

  • 4

    Terzani, ritirato a Orsigna e ormai alla fine della sua intensa vita, racconta al figlio Folco il suo viaggio e lo fa con una serenità meravigliosa. Prima di iniziare questo libro un po' ero ...continua

    Terzani, ritirato a Orsigna e ormai alla fine della sua intensa vita, racconta al figlio Folco il suo viaggio e lo fa con una serenità meravigliosa. Prima di iniziare questo libro un po' ero spaventata lo ammetto; temevo di trovarmi di fronte a pagine di saccenza, all'asceta presuntuoso che dall'alto della sua esperienza vuole impartire lezioni di vita a tutti. Poi con il procedere della lettura mi sono ricreduta, ho cominciato a trovarlo un libro interessante; ovviamente di storie Terzani ne ha viste e ne ha vissute così tante che non si può rimanere indifferenti di fronte al suo racconto. Proseguendo ancora, non so cosa sia scattato in me ma ho iniziato a lasciarmi proprio incantare da questo flusso di ricordi, episodi, passioni, e ho capito che questo non è solo un libro interessante, ma è un libro importante. Non è stata più solo quindi la lettura distaccata di cronache di viaggio e aneddoti di vita, ma sono diventata sempre più avida di assorbire tutti gli insegnamenti che queste preziose pagine potevano darmi.

    "Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in maniera migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che oggi io sento così forte." (pag.435)

    ha scritto il 

  • 5

    Una bella miniera di aneddoti, sentimenti, "madeleines" e racconti vari utili per far sentire il sapore dell'Oriente a chi (come alunni, nell'ora di geografia magari) non lo abbia mai vissuto in ...continua

    Una bella miniera di aneddoti, sentimenti, "madeleines" e racconti vari utili per far sentire il sapore dell'Oriente a chi (come alunni, nell'ora di geografia magari) non lo abbia mai vissuto in prima persona. Molto efficace, per esempio, il paragone tra Cina e Giappone: tra i due sentire, tra le due essenze (al di là di ogni stereotipo, ovviamente).

    ha scritto il 

  • 5

    per questo libro devo ringraziare una mia carissima amica. scrittore che non avrei mai pensato di comprare perché immaginavo che fosse pesante e noioso. mai dire mai. mi ha aperto un "mondo". ho ...continua

    per questo libro devo ringraziare una mia carissima amica. scrittore che non avrei mai pensato di comprare perché immaginavo che fosse pesante e noioso. mai dire mai. mi ha aperto un "mondo". ho solo un'aggettivo per questo libro e questo giornalista. MERAVIGLIOSO. non pensavo ma credo di avere un nuovo libro da mettere nella lista dei preferiti.

    ha scritto il 

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