La fine è il mio inizio

Un padre racconta al figlio il grande viaggio della vita

Di

Editore: Longanesi (Il Cammeo; 456)

4.4
(3709)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 466 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Polacco

Isbn-10: 8830422479 | Isbn-13: 9788830422476 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Folco Terzani

Disponibile anche come: CD audio , Altri , eBook , Paperback

Genere: Biografia , Religione & Spiritualità , Viaggi

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Descrizione del libro
Tiziano Terzani, sapendo di essere arrivato alla fine del suo percorso, parla al figlio Folco di cos'è stata la sua vita e di cos'è la vita: "Se hai capito qualcosa la vuoi lasciare lì in un pacchetto", dice. Così racconta di tutta una vita trascorsa a viaggiare per il mondo alla ricerca della verità. E cercando il senso delle tante cose che ha fatto e delle tante persone che è stato, delinea un affresco delle grandi passioni del proprio tempo. "Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io sento così forte." Un testo che è il suo ultimo regalo: il nuovo libro di Tiziano Terzani.
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  • 4

    Energia

    Un libro pieno di impulsi e spunti su storia, viaggi, letture.
    Terzani non parla né da giornalista, né tanto meno da filosofo, ma piuttosto da uomo. Un uomo che ha avuto tanta fortuna (e ha saputo cog ...continua

    Un libro pieno di impulsi e spunti su storia, viaggi, letture.
    Terzani non parla né da giornalista, né tanto meno da filosofo, ma piuttosto da uomo. Un uomo che ha avuto tanta fortuna (e ha saputo coglierla) e che trasmette l'amore per la vita, soprattutto ai giovani.
    Il viaggio, anzi l'esplorazione autentica, è stato il centro e il motore del suo percorso.

    "E' il solito problema: non voler essere l'altro, non voler essere un intruso, non voler essere un paracadutista. Non voler essere un turista che arriva, pilucca, fa la fotografia, porta il regalino e scompare. Bisogna entrare! Non sai cosa vuol dire...Una volta con la Mamma siamo andati a Peshawar, al confine con l'Afghanistan. Tu sai che a me piaceva comprare tappeti, no? Attraverso i tappeti incontri un tipo, quello ti porta a casa sua, ti invita a cena. Si impara tanto sul posto. E anche la ricerca di tappeti è divertente. Si passa un ordine e tutta la città si mette a cercarli. Arrivano con i cammelli, polverosi, e dopo li smistano. E' un modo per entrare nel paese, no? E così questi paesi acquistano anche un aspetto umano. Questo viaggiare da giornalista non è solo un viaggiare alla ricerca di quattro fatti da raccontare in un pezzo. E' una visione della vita."

    Ho colto tantissimi insegnamenti da questo libro, che cercherò di espandere quanto prima.
    L'unica pecca è stato un fastidio che ho provato nel leggere il capitolo "soldi". Dire che i soldi non hanno importanza mi sembra al confine tra l'idealizzazione e l'ipocrisia..

    ha scritto il 

  • 5

    null

    Meraviglioso Terzani...
    Questo suo ultimo e lungo confronto con il figlio Folco, sul senso della vita in generale e della sua in particolare, mi ha offerto una moltitudine di riflessioni. I libri sono ...continua

    Meraviglioso Terzani...
    Questo suo ultimo e lungo confronto con il figlio Folco, sul senso della vita in generale e della sua in particolare, mi ha offerto una moltitudine di riflessioni. I libri sono per me un rifugio e mi capitano tra le mani proprio quando ho necessità di trarne il loro messaggio più intimo. Quante volte avrei voluto partire con te, Tiziano, in giro per l'Asia, alla ricerca della genuinità, di una speranza per questa umanità folle, eppure tanto cara. Perché anche io sono affascinata dall'essere umano in quanto tale, un essere che ripete drammaticamente i propri errori. C'è dunque uno spiraglio di miglioramento per la specie umana? Sembra di no...
    E per me, che non ho potuto realizzare il mio sogno di libertà, in quanto donna, c'è possibilità di rasserenamento, visto che non posso ritirarmi sull'Himalaya come te?
    Ho ammirato la serenità di quest'uomo, dal quale mi separo come da un amico o da un'altra me; ho stimato la sua schiettezza nel presentarsi senza pretese, con virtù e vizi, senza sbandierare alcuna verità alla fine della sua esistenza. Forse, però, la grandezza di questo scrittore sta proprio nell'aver vissuto appieno la sua vita, secondo regole morali non scritte, le sue, e nell'aver anche avuto la possibilità di viverla così, con una splendida e generosa moglie che comprendeva i suoi sogni ed esigenze. Allora sì, avendo avuto tutto, si può lasciare il corpo serenamente. Io vorrei questa stessa occasione, ma per una donna è diverso, come dice anche Terzani, che alla figlia augurava felicità e al figlio la libertà. E se si volessero entrambe?
    Sullo sfondo di questi dialoghi si osserva un grande affresco di un'Asia magica, l'Asia di Terzani, vista dal di dentro, fatta di persone, prima che di ideali, e già solo questo gli fa meritare le cinque stelle.
    Mi rimarrà dentro questa lettura...

    ha scritto il 

  • 5

    "E ricordati, io ci saro'.Ci saro' su nell'aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio"

    Non ci si abitua mai alla morte di un genitore, anche se si e' ormai degli adulti. L'ultimo pensiero di un genitore morente e' quasi sempre rivolto verso i figli, al domandarsi se si e' stato un buon ...continua

    Non ci si abitua mai alla morte di un genitore, anche se si e' ormai degli adulti. L'ultimo pensiero di un genitore morente e' quasi sempre rivolto verso i figli, al domandarsi se si e' stato un buon genitore, se si e' riusciti a dargli, oltre all'amore, quegli insegnamenti che gli permetteranno di andare avanti anche senza di lui per il resto della sua esistenza.
    Tiziano Terzani e' un uomo gravemente ammalato di cancro. Sentendosi ormai vicino alla morte chiama i suoi due figli, un uomo e una donna ormai adulti e a loro volta genitori e racconta loro la sua intera esistenza, dalla poverta' quasi assoluta vissuta durante l'infanzia, il rapporto di amore e odio con la sua mamma, una donna molto austera e autoritaria, l'amore per lo studio, il legame con la meravigliosa Firenze, la sua citta', i suoi lunghi viaggi, la scoperta e l'amore per la natura e le sue bellezze.
    Non ha avuto paura di morire Terzani, cosi' come non ha avuto paura di vivere, la sua e' stata un'esistenza senza mai nascondersi, senza mai lesinare amore e affetto, senza mai arrendersi.
    Un libro che insegna tantissimo, non soltanto la storia di un mondo e di un'epoca che non esistono piu', ma soprattutto insegna cosa sia la vita, la grande differenza tra il sopravvivere e il vivere intensamente, senza alcuna paura.
    Un libro che mi ha fatto piangere tantissimo, dolce, delicato, doloroso, ma anche pieno di serenita' e ottimismo.
    Meriterebbe di essere letto nelle nostre scuole.

    . Prima vedevo il mondo a fette. Vedevo me che vedevo me. Poi è successo qualcosa di molto strano, perché allora non vedevo più separato. Vedevo me parte di tutto. E questo è bellissimo perché improvvisamente mi sono trovato un altro me"

    ha scritto il 

  • 5

    L'unica cosa che riesco a dire su questo libro è "Che Uomo!",che vita degna di essere chiamata Esistenza, Terzani "E' stato" in ogni attimo che ha vissuto. Bravo anche il figlio Folco che nel racconto ...continua

    L'unica cosa che riesco a dire su questo libro è "Che Uomo!",che vita degna di essere chiamata Esistenza, Terzani "E' stato" in ogni attimo che ha vissuto. Bravo anche il figlio Folco che nel racconto dell'intervista volta al padre si è posto come una delicata presenza/assenza che non predomina mai,lasciando libero spazio alla narrazione dei fatti e alla figura paterna.

    ha scritto il 

  • 5

    bellissimo

    Libro profondo, vivo e reale come può essere la vita di un uomo speciale. Consigliatissimo.
    "No, non c'è futuro. Il futuro è una scatola vuota in cui metti tutte le tue illusioni.Tutto quello che non ...continua

    Libro profondo, vivo e reale come può essere la vita di un uomo speciale. Consigliatissimo.
    "No, non c'è futuro. Il futuro è una scatola vuota in cui metti tutte le tue illusioni.Tutto quello che non hai fatto, tutto quello che avresti voluto fare -puff, puff, puff! lo metti nel futuro. E anche il passato è solo memoria, una scatola chiusa in cui hai messo quello che ti ci piace mettere e da cui hai cacciato quello che non ci vuoi. Anche il passato è inesistente, in fondo.
    L'unica cosa vera è che ora siamo qui, sul prato."

    ha scritto il 

  • 4

    molto bello

    è la prima volta che leggo terzani. stando alle citazioni che leggevo in giro mi aspettavo una specie di santone, poi l'Ordine dei giornalisti ha usato un suo intervento video durante un corso e allor ...continua

    è la prima volta che leggo terzani. stando alle citazioni che leggevo in giro mi aspettavo una specie di santone, poi l'Ordine dei giornalisti ha usato un suo intervento video durante un corso e allora mi sono decisa. quello che ho trovato è stato uno spirituale laico, dallo spirito esploratore e il profondo contatto con il mondo.

    il libro è la trascrizione di tre mesi di conversazioni (gli ultimi tre della sua vita) con suo figlio folco. ho fatto un sacco di piegature, mi sono piaciuti molto diversi passaggi, compreso il capitolo sul giornalismo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il più bel libro della mia vita. Scritto con il cuore. Dialoghi interessanti a volte persino illuminanti. Commovente, avventuroso, ironico e irriverente. E' proprio vero che quando il discepolo è pron ...continua

    Il più bel libro della mia vita. Scritto con il cuore. Dialoghi interessanti a volte persino illuminanti. Commovente, avventuroso, ironico e irriverente. E' proprio vero che quando il discepolo è pronto il maestro appare.

    ha scritto il 

  • 5

    "Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore"

    Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come q ...continua

    Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io sento così forte

    E’ un libro che mi ha aperto gli occhi, La fine è il mio inizio di Tiziano Terzani.

    Molto più di una biografia, molto più di un saggio, molto più di una bella storia, questo libro è qualcosa di diverso da tutto ciò che avete letto finora. La storia di un uomo, di un saggio, di un padre che si siede all’ombra di un albero e rimirando le montagne racconta al figlio la sua vita.. Nato nel 1938 in un quartiere popolare di Firenze, Tiziano lavora in fabbrica prima di diventare uno dei più grandi giornalisti della storia. Ma quest’uomo non è un semplice giornalista, è un esploratore, un osservatore, un viaggiatore curioso che ha reinventato questo mestiere. “Ai giovani che mi chiedono ‘ma io che faccio?’ rispondo ‘guarda! Il mondo è pieno di possibilità!’ . Io trovo che la cosa più bella che un giovane possa fare sia inventarsi un lavoro che corrisponde ai suoi talenti, alle sue aspirazioni, alla sua gioia, e senza quella arrendevolezza che sembra necessaria per sopravvivere”.

    Risiede a Hong Kong, Pechino, New York, Singapore, Tokio, Bangkok, Nuova Delhi, viene catapultato nelle grandi vicende del suo tempo: la guerra in Vietnam, la vertiginosa crescita della Cina, la caduta dell’impero sovietico; e incontra personaggi dai quali ha sempre qualcosa da imparare.

    In particolare ai giovani Terzani ricorda l’importanza della fantasia, della curiosità e del rispetto del diverso, del valore della pace, dell’importanza di un’esistenza libera e vera. In punto di morte ,e con una serenità disarmante, ci racconta che la vita è un viaggio, che la nostra terra è un luogo meraviglioso che dobbiamo salvaguardare e proteggere, che dobbiamo avere il coraggio di seguire i nostri sogni e che dobbiamo perseverare nei momenti di difficoltà: “Quando sei ad un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. E’ più facile andare in discesa ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c’è speranza.”

    La lettura di questo libro è uno schiaffo morale al quale non si può rimanere indifferenti. Un libro che costringe a riflettere e insegna a guardare il mondo con occhi diversi. “guarda il mondo in un altro modo, guardalo in un modo tuo. Invece lo guardiamo tutti allo stesso modo, e sempre più lo guardiamo attraverso questi maledetti oggetti tecnologici. Fermati e lasciati prendere dal sentimento di meraviglia davanti al mondo. Mettiti per un quarto d’ora a sentire il silenzio, a sentirlo. Ascolta il silenzio! Ma chi lo fa? Driin-driiin, papaaaapaa, buuum e il mondo passa. Passano milioni di formiche meravigliose, di farfalle, di fili d’erba e non te ne sei accorto.”

    Tiziano Terzani è un uomo che ha cambiato il mondo. E lo ha fatto, come tutto il resto, a modo suo, andando contro corrente, con coraggio, determinazione e un pizzico di follia. Quest’uomo mi ha insegnato che a cambiare il mondo non sono solo gli uomini che fanno la storia, generali, presidenti, premi Nobel o dittatori, ma le persone come lui che decidono di inseguire un sogno e ci dimostrano che il cambiamento è alla portata di tutti. Cosa vuol dire CAMBIAMENTO per Tiziano Terzani? Ce lo spiega lui stesso:

    L’unica rivoluzione che serve è quella dentro di te. Le altre le vedi. Le altre si ripetono in maniera costante, perché al fondo c’è la natura dell’uomo. E se l’uomo non cambia, se l’uomo non fa questo salto di qualità, se l’uomo non rinuncia alla violenza, al dominio della materia, al profitto, all’interesse, tutto si ripete. E da qui il mio passo verso l’unica rivoluzione che serve, quella dentro di te.

    P.S. Se avete qualche minuto di tempo e siete in grado di liberarvi dai pregiudizi, provate a dimenticare bambini e piccioni e ascoltate questa canzone: http://www.youtube.com/watch?v=iKVr4ntG_ag

    “Il vecchio saggio a un libro racconta la sua vita nella sua casa in toscana che sembra l’Himalaya girando il mondo ha capito che in ogni cultura ogni vecchio è saggio ma non è profeta. Dice che la via di mezzo è la giusta via che chi ha il potere ha tutto ma non la fantasia che è più importante capire te stesso che conoscere il resto. Perché un miracolo arriva solo se ci credi e più cammini e più ti perdi e più ti trovi perché la strada giusta come dici tu è sempre quella che va in su. La speranza è nell’attesa e nel dolore e non confondere passione con ossessione. Scorre più veloce l’uomo del tempo e anche su questo hai ragione.”

    https://uraganoelettrico.wordpress.com/2013/05/15/la-fine-e-il-mio-inizio-tiziano-terzani/

    ha scritto il 

  • 5

    Quando si finisce di leggere Terzani si sa che i libri successivi saranno nulla a confronto.
    Biografia della fortuna: si è sempre trovato al posto giusto al momento giusto con le parole giuste.
    Una vi ...continua

    Quando si finisce di leggere Terzani si sa che i libri successivi saranno nulla a confronto.
    Biografia della fortuna: si è sempre trovato al posto giusto al momento giusto con le parole giuste.
    Una vita Ricca di esperienze, di sogni realizzati e di emozioni.

    ha scritto il 

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