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La fine dei Greene

Di

Editore: Newton & Compton

3.8
(127)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 98 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8881830191 | Isbn-13: 9788881830190 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 5

    L'essenziale differenza fra un dipinto e una fotografia

    Un romanzo giallo superbo, sublime e spettacolare; una serie di delitti efferati si avvolgono in una trama complessa e intricata che solo grazie all'abilità e all'acume del famoso detective Philo Vance è possibile dipanare dopo laboriose ipotesi e magistrali intuizioni. Una narrazione affascinant ...continua

    Un romanzo giallo superbo, sublime e spettacolare; una serie di delitti efferati si avvolgono in una trama complessa e intricata che solo grazie all'abilità e all'acume del famoso detective Philo Vance è possibile dipanare dopo laboriose ipotesi e magistrali intuizioni. Una narrazione affascinante che trascina fino all'inconsueto finale.

    ha scritto il 

  • 0

    Alla scoperta di un grande maestro

    Un gran bel romanzo. Un grande artista del giallo che indubbiamente merita la sua fama. Mi spiace solo averlo scoperto così tardi..fortunatamente ho rimediato.

    ha scritto il 

  • 4

    La fine dei Greene

    Una ricca famiglia. Una pesante eredità. Omicidi incomprensibili. L'eccellente abilità dell'esteta Philo Vance lascia senza respiro il lettore. Da leggere tutto d'un fiato. Uno dei migliori gialli deduttivi di S.S. Van Dine.

    ha scritto il 

  • 4

    Un giallo classico costruito in maniera perfetta. C'è tutto: l'atmosfera (una casa antica, una famiglia piena d'odio), l'indagine appassionante, gli omicidi intricati e improbabilissimi, e la soluzione finale non banale (anche se sono riuscito a intuire il colpevole con un certo anticipo, ma solo ...continua

    Un giallo classico costruito in maniera perfetta. C'è tutto: l'atmosfera (una casa antica, una famiglia piena d'odio), l'indagine appassionante, gli omicidi intricati e improbabilissimi, e la soluzione finale non banale (anche se sono riuscito a intuire il colpevole con un certo anticipo, ma solo per pura fortuna e zero logica!)
    Il motivo per cui non gli dò 5 stelle non lo dico, perchè dovrei spoilerare.

    Infine, qualche parola sul ruolo del narratore. In questo romanzo, così come in molti gialli, la vicenda è narrata da un amico dell'investigatore, che segue in prima persona tutte le vicende. Come Watson per Sherlock, o Hastings per Poirot o Goodwin per Nero Wolfe. Qui l'amico-narratore è lo stesso Van Dine. Solo che a differenza di tutti gli altri, sembra completamente assente: in tutto il romanzo non rivolge manco una parola agli altri personaggi (nemmeno a Philo Vance!). Nemmeno per fare qualche ipotesi, o per dire qualche scemenza. Non solo, anche gli altri personaggi non parlano mai con lui (e addirittura, mentre sono ospiti da uno dei personaggi, questi offre lo sherry solo a Vance ignorando completamente il povero Van Dine). Penso che sia una scelta piuttosto curiosa da parte dell'autore.

    ha scritto il 

  • 1

    ah, la consecutio temporum che dannazione per i traduttori... per non parlare dei numerosi refusi... a parte ciò, benché sia un classico del giallo, trovo che sia un libro pedante e scontato (assassino riconoscibile praticamente dall'inizio). E per finire: ma quanto è antipatico Philo Vance? non ...continua

    ah, la consecutio temporum che dannazione per i traduttori... per non parlare dei numerosi refusi... a parte ciò, benché sia un classico del giallo, trovo che sia un libro pedante e scontato (assassino riconoscibile praticamente dall'inizio). E per finire: ma quanto è antipatico Philo Vance? non so se avrò la forza di leggere anche La canarina assassinata..

    ha scritto il 

  • 2

    Mi è sembrato invecchiato e mi ha ricordato i "gialli" della settimana enigmistica. Magari il gusto dell'enigma c'è, ed è anche costruito con cura, tuttavia meccanismi e comportamenti sono completamente inverosimili, l'assassino non persegue i propri obiettivi, ma quelli dell'enigma.

    ha scritto il