La fine dei vandalismi

Di

Editore: NN (La stagione)

3.4
(37)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8899253552 | Isbn-13: 9788899253554 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Gianni Pannofino

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Il mondo di Grouse County è una ragnatela di cittadine sparse in un immaginario Midwest, dove le vite sono intrecciate da legami di amicizia, affetto o semplice conoscenza. È qui che Louise Darling decide di divorziare da Tiny e fa visita alla madre, Mary, per portarla fuori a pranzo prima della seduta del consiglio comunale, dove si discutono le sorti di un cane mordace.Nel frattempo, lo sceriffo Dan Norman si trova a dare la caccia al marito di Louise, per atti vandalici commessi nella scuola durante il ballo contro i vandalismi. E così Dan incontra Louise, se ne innamora, Tiny la perde per sempre, e Louise ritrova finalmente se stessa.Tom Drury sceglie di non dirigere i suoi personaggi come burattini, ma al contrario, con piccole pennellate, dai loro incontri attinge la forza per creare l’epica di Grouse County.Leggero e profondo, divertente e malinconico allo stesso tempo, La fine dei vandalismi racconta la vita, quella di ogni giorno, che macina gioie e tristezze senza sosta. E lo fa senza seguire traiettorie premeditate, accettando la fatalità dell’esistenza, in un inno alla sua pacata e ingovernabile casualità.
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  • 2

    STORIE DI ORDINARIA BANALITA'

    Francamente mi sento spiazzato dai commenti entusiastici di critica e pubblico su questo nuovo "fenomeno" Tom Drury e la sua trilogia. "La fine dei vandalismi" (prima parte della trilogia stessa) non ...continua

    Francamente mi sento spiazzato dai commenti entusiastici di critica e pubblico su questo nuovo "fenomeno" Tom Drury e la sua trilogia. "La fine dei vandalismi" (prima parte della trilogia stessa) non solo non mi ha entusiasmato, ma ho fatto letteralmente fatica a terminare la lettura.
    Si tratta di una lunga sequela di accadimenti quotidiani con una miriade di personaggi (non a caso l'autore pone in calce due pagine dei medesimi in ordine di apparizione) alle prese con una quotidianità deprimente e banale.
    Mi rendo conto di rappresentare una voce contro corrente, ma altra cosa è il minimalismo e Carver che, con il dono della sintesi, riesce ad articolare una voce magnetica e intensa. Di Kent Haruf ho letto soltanto "Le nostre anime di notte" che ho molto amato. Mi sembra che vi sia una distanza abissale con questi due esempi rispetto alle vicende di Dan, Louise & Co. di questo fiume in piena.
    Lo stile letterario rappresenta forse una nuova frontiera, ma non è mai riuscito a coinvolgermi affatto.

    Blue Tango

    ha scritto il 

  • 0

    Non ho ancora deciso cosa penso di questo libro, Dan e Louise, Tiny e tutti i protagonisti, ma anche ogni sfondo ed ogni passaggio da storia a storia si trascina dietro una tristezza, che non mi ha ma ...continua

    Non ho ancora deciso cosa penso di questo libro, Dan e Louise, Tiny e tutti i protagonisti, ma anche ogni sfondo ed ogni passaggio da storia a storia si trascina dietro una tristezza, che non mi ha mai mollato. Aspetto il secondo della trilogia di Grouse County per capire meglio se siamo nella grande tradizione americana oppure no.Libro particolare.

    ha scritto il 

  • 5

    l'america di Druy

    un romanzo corposo che non appassiona, ma come un vecchio diesel, martella, prosegue verso la sua meta, rappresentare il micro macro mondo di Grouse Country. Chi ha amato, Ford, McCharthy e gli altri ...continua

    un romanzo corposo che non appassiona, ma come un vecchio diesel, martella, prosegue verso la sua meta, rappresentare il micro macro mondo di Grouse Country. Chi ha amato, Ford, McCharthy e gli altri amerà anche questo, non per tutti, ma una lettura che avrei voluto proseguire.

    ha scritto il 

  • 1

    Il male della banalità

    Dopo averlo letto "i vostri occhi brilleranno dell'immenso piacere di aver vissuto nelle sue pagine" (Jon McGregor, in quarta di copertina). Il mondo è bello perché è vario: la mia opinione è del tutt ...continua

    Dopo averlo letto "i vostri occhi brilleranno dell'immenso piacere di aver vissuto nelle sue pagine" (Jon McGregor, in quarta di copertina). Il mondo è bello perché è vario: la mia opinione è del tutto opposta. Mi sono annoiato a morte nel seguire il vagabondaggio dell'autore per una sfigata contea del Midwest, abitata solo da sfigati personaggi con i prevedibili difetti di alcolismo, teledipendenza, consumo di cibo-spazzatura e via così. La successione degli eventi non ha una riconoscibile consequenzialità, e arrivare all'ultima pagina è stata davvero un'impresa degna di miglior causa. Tanti auguri a chi si sorbirà la prevedibile messa in scena in forma di serial televisivo.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è sufficiente scrivere della campagna americana perché un libro sia notevole come i libri di Haruf.
    Ho trovato la trama, e la narrazione, piatta, monocorde e, a tratti noiosa.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo piacevole, a tratti molto profondo e sempre onesto: il racconto di Grouse County non è la semplice intersezione delle vicende dei tre personaggi principali, anzi, Dan, Louise e Tiny appaion ...continua

    Un romanzo piacevole, a tratti molto profondo e sempre onesto: il racconto di Grouse County non è la semplice intersezione delle vicende dei tre personaggi principali, anzi, Dan, Louise e Tiny appaiono proprio come i tre centri da cui si irradiano storie di tantissime persone che sembrano potersi allontanare all'infinito dal nucleo per diventare autonome ma, con equilibrio e maestria, vengono svolte brevemente e poi ricondotte al nucleo dall'autore.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2017/05/la-fine-dei-vandalismi-drury.html

    ha scritto il