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La fine del mondo a Breslavia

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero - Big)

3.2
(83)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 351 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8806191748 | Isbn-13: 9788806191740 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Valentina Parisi

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
La grande suggestione della Belle Epoque e degli anni Venti in Germania. In un noir dalla affascinante, minuziosa ricostruzione storica. Nell'inverno del 1927 Breslavia rabbrividisce alla notizia di una serie di delitti che insanguinano la città. Nel giro di pochi giorni vengono rinvenuti i corpi di un musicista murato vivo, di un operaio fatto a pezzi e di un consigliere comunale impiccato con una corda di violino. Sul luogodel delitto, immancabilmente, si ritrova la pagina strappata di un calendario. Le indagini, di cui viene incaricato l'ispettore della polizia Eberhard Mock, sempre in coppia col solito Herbert Anwaldt, parrebbero evocare un antico passato. Ma Mock, oltre agli omicidi, ha varie gatte da pelare, specie da quando la giovane moglie lo ha lasciato scappando a Berlino... Il secondo capitolo di una serie di noirstorici tradotti in venti lingue. Un noir magistrale che spazia avanti e indietro nel tempo e scava nel cuorenero della vecchia Europa.
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  • 2

    Il commissario Mock è un personaggio non proprio positivo, in questo sta il suo fascino. Non si riesce mai a stare dalla sua parte fino in fondo.
    Nonostante questa ottima caratterizzazione, il libro non sembra mai partire. In certi punti l'ho trovato proprio noioso

    ha scritto il 

  • 3

    Nevicò per l'intera giornata di mercoledì e per metà di quella di giovedì. La città era avvolta da un manto lieve che attutiva ogni rumore. Al posto dello scalpiccio dei ronzini attaccati alle carrozze, gli abitanti di Breslavia udivano il leggero fruscio delle slitte che scivolavano lungo le vie ...continua

    Nevicò per l'intera giornata di mercoledì e per metà di quella di giovedì. La città era avvolta da un manto lieve che attutiva ogni rumore. Al posto dello scalpiccio dei ronzini attaccati alle carrozze, gli abitanti di Breslavia udivano il leggero fruscio delle slitte che scivolavano lungo le vie; invece del ticchettio dei tacchi femminili, dai marciapiedi proveniva lo scricchiolio della neve. Anche lo sciabordare dell'acqua sporca era stato rimpiazzato dal secco crepitio del ghiaccio. I vetri s'erano ricoperti di un'infiorescenza gelida, i camini eruttavano fuliggine, i pattinatori guizzavano veloci sullo stagno davanti all'edificio del governo di Slesia, le cameriere pulivano i tappeti imbrattati di neve e i carrettieri emanavano un forte odore di vodka.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il libro scorre ma non troppo veloce, a tratti e' intrigante. Le ambientazioni sono originali. L'ultimo capitolo e il modo in cui l'autore scioglie l'intrigo però hanno fatto abbassare la quantità di stelline da 4 a 3. E' il terzo giallo che leggo dove si ricorre a sette religiose e simili per g ...continua

    Il libro scorre ma non troppo veloce, a tratti e' intrigante. Le ambientazioni sono originali. L'ultimo capitolo e il modo in cui l'autore scioglie l'intrigo però hanno fatto abbassare la quantità di stelline da 4 a 3. E' il terzo giallo che leggo dove si ricorre a sette religiose e simili per giustificare tutto l'intreccio di morti e omicidi, e mi permetto di dire che non e' un espediente narrativo efficace.
    Ma più dei personaggi del racconto mi inquieta la figura dell'autore stesso, insegnante di liceo a Wroclav-Breslavia. Mi avrebbe intrigato avere un insegnante che dopo aver spiegato Orazio in classe corresse a casa a scrivere di violenza e morte.

    ha scritto il 

  • 4

    Devo dire meglio del primo... Anche qui il finale e' un po' deludente e hollywoodiano, ma si tratta davvero proprio solo delle ultime 2-3 pagine... Per il resto il libro e' ben costruito, e il personaggio di Mock viene fuori, ancor piu' che nel primo capitolo della saga, come personaggio compless ...continua

    Devo dire meglio del primo... Anche qui il finale e' un po' deludente e hollywoodiano, ma si tratta davvero proprio solo delle ultime 2-3 pagine... Per il resto il libro e' ben costruito, e il personaggio di Mock viene fuori, ancor piu' che nel primo capitolo della saga, come personaggio complesso, tutt'altro che eroe positivo... Diro' di piu' quando avro' letto anche il terzo!

    ha scritto il