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La fine del mondo e il paese delle meraviglie

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai (Super Nani)

4.3
(5174)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 447 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Giapponese , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Russo , Lettone , Olandese , Catalano , Spagnolo , Turco , Polacco , Portoghese

Isbn-10: 8884906067 | Isbn-13: 9788884906069 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Antonietta Pastore

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Lo scrittore giapponese racconta una storia giocata su due mondi paralleli eincomunicanti. Il primo mondo descrive un'asettica città di oggi o delprossimo futuro, un anonimo concentrato di tecnologia siliconica, come è osarà Tokyo; l'altro mondo è una piccola cittadina fortificata, pervasa da unastrana atmosfera, dove gli abitanti sono separati dalle loro ombre e ciascunoè senza memoria. I protagonisti delle due storie, che si sviluppano a capitolialternati, sono in realtà l'uno il riflesso dell'altro.
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  • 5

    Il miglior Murakami... per ora! :)

    Questo è il più bel Murakami, almeno per quanto abbia letto di questo autore finora. Ed è anche uno dei libri più coinvolgenti che abbia mai letto. Perfetto nella costruzione, i personaggi sono impecc ...continua

    Questo è il più bel Murakami, almeno per quanto abbia letto di questo autore finora. Ed è anche uno dei libri più coinvolgenti che abbia mai letto. Perfetto nella costruzione, i personaggi sono impeccabili e i mondi creati da Murakami fantasiosi e verosimili al contempo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un intenso e indimenticabile viaggio nell'esplorazione di due mondi misteriosi, differenti e apparentemente distanti, che mi lasciato una sensazione di disorientamento e malinconia.

    ha scritto il 

  • 4

    Penso di non essere in grado di commentare questo libro di Murakami... sono rimasta - come sempre - affascinata dal mondo (anzi, in questo caso dovrei dire mondi) che ha creato, anche se ho faticato u ...continua

    Penso di non essere in grado di commentare questo libro di Murakami... sono rimasta - come sempre - affascinata dal mondo (anzi, in questo caso dovrei dire mondi) che ha creato, anche se ho faticato un po' ad andare avanti con la lettura e non credo di aver capito il senso ultimo del libro. Murakami però è Murakami e gli perdono qualsiasi cosa. Anche perché non si può non amare un libro che parla di unicorni.

    ha scritto il 

  • 4

    Tornando al primo Murakami Haruki, dopo 1Q84 riprendo a colmare le lacune che ancora ho nella sua produzione - stimolato in ciò dal capitolo sulle distopie nipponiche nel bel saggio sul fantastico nel ...continua

    Tornando al primo Murakami Haruki, dopo 1Q84 riprendo a colmare le lacune che ancora ho nella sua produzione - stimolato in ciò dal capitolo sulle distopie nipponiche nel bel saggio sul fantastico nella letteratura moderna giapponese - con Nel segno della pecora e La fine del mondo e il paese delle meraviglie. Ottime entrambe le letture: una scrittura surreale e credibile, reale e magica insieme, impeccabile nello stile e nell'arte narrativa, avvincente e semplicissima.

    ha scritto il 

  • 3

    Strano, ben scritto, ma non appassionante forse perché, a mio parere, giocato troppo su ambiguità, parallelismi e giochi di specchi e troppo poco su concreti obiettivi e finalità, in una parola il se ...continua

    Strano, ben scritto, ma non appassionante forse perché, a mio parere, giocato troppo su ambiguità, parallelismi e giochi di specchi e troppo poco su concreti obiettivi e finalità, in una parola il senso generale delle due storie e dei vari passaggi fantastici, mi è sembrato debole e poco rilevante. Molto buone le descrizioni d'ambiente e degli stati meteorologici.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    E' Murakami

    A capitoli alterni il protagonista vive in tempi e "luoghi" diversi. Nella "fine del mondo" arriva in un paese senza tempo circondato da mura invalicabili immerso in una quiete totale, in cui gli spar ...continua

    A capitoli alterni il protagonista vive in tempi e "luoghi" diversi. Nella "fine del mondo" arriva in un paese senza tempo circondato da mura invalicabili immerso in una quiete totale, in cui gli sparuti abitanti sembrano vivere in perfetto stile Zen. All'entrata dovra' separarsi dalla propria Ombra e prepararsi al suo lavoro di Lettore di Sogni. Mandrie di placidi Unicorni scivolano al limitare del giorno attraverso la citta' assorbendo i residui delle emozioni di un popolo che ha perso il cuore. L'arrivo dell'Inverno imporra al Lettore di fare una scelta: seguire la propria ombra per tornare in un mondo imperfetto ma reale o rimanere per sempre nella serenita'. Il paesaggio invernale e l'atmosfera sono descritti in modo cosi' vivido sebbene ovattato da poterlo assaporare. Nel "paese delle Meraviglie" un dipendente del Sistema (un Johnny Mnemonic alla lontana)e' coinvolto suo malgrado nella guerra sotterranea fra opposte fazioni e poi "manipolato" da uno sconsiderato scienziato in un modo che lo precipitera' nel paese "Alla fine del mondo". Nel tentativo di capire il suo destino si trovera' ad esplorare il regno sotterraneo degli "invisibili". Atmosfere qui stranianti e "disuman-metropolitane". Che dire di piu'? E' un autore che si impara ad amare libro dopo libro per la capacita' visiva e narrativa spesso ad i confini della realta'.
    p.s. come non vedere in questa discesa ineluttabile (la fine del mondo) la rappresentazione di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer?

    ha scritto il 

  • 3

    'Sta volta il mondo fantastico di Murakami mi ha rapito meno. Ho trovato il flusso della scrittura un po' più macchinoso rispetto ad altre sue opere. Il livello si risolleva nelle pagine finali, tutta ...continua

    'Sta volta il mondo fantastico di Murakami mi ha rapito meno. Ho trovato il flusso della scrittura un po' più macchinoso rispetto ad altre sue opere. Il livello si risolleva nelle pagine finali, tuttavia.

    ha scritto il 

  • 3

    forse troppo...

    In genere apprezzo molto la narrativa fantastica di Murakami. Qui, però, mi pare che si sia fatto prendere la mano e abbia esagerato con l'irruzione dell'elemento "fantasy". Costruito su due storie d ...continua

    In genere apprezzo molto la narrativa fantastica di Murakami. Qui, però, mi pare che si sia fatto prendere la mano e abbia esagerato con l'irruzione dell'elemento "fantasy". Costruito su due storie destinate ad avvicinarsi, ma non a unirsi," La fine del mondo e il paese delle meraviglie" appare un romanzo un po' irrisolto che fatica a produrre nel lettore quella "sospensione dell'increduità" indispensabile per apprezzare un testo che parla di unicorni, ombre separate dalle persone, popolazioni invisibili, manipolazioni cerebrali, città poste alla fine del mondo dove il tempo è sospeso e così via. L'effetto è simile a quello causato da un pasto troppo abbondante: si fatica a digerire e si rimpiange un alimentazione e uno stile di vita più sobri.

    ha scritto il 

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