Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La fine del mondo storto

Di

Editore: Mondolibri

2.7
(895)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Copertina rigida

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

Ti piace La fine del mondo storto?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l'energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l'un l'altro. E ora come faranno? La stagione gelida avanza e non ci sono termosifoni a scaldare, il cibo scarseggia, non c'è nemmeno più luce a illuminare le notti. Le città sono diventate un deserto silenzioso, senza traffico e senza gli schiamazzi e la musica dei locali. Rapidamente gli uomini capiscono che se vogliono arrivare alla fine di quell'inverno di fame e paura, devono guardare indietro, tornare alla sapienza dei nonni che ancora erano in grado di fare le cose con le mani e ascoltavano la natura per cogliere i suoi insegnamenti. Così, mentre un tempo duro e infame si abbatte sul mondo intero e i più deboli iniziano a cadere, quelli che resistono imparano ad accendere fuochi, cacciare gli animali, riconoscere le erbe che nutrono e quelle che guariscono. Resi uguali dalla difficoltà estrema, gli uomini si incammineranno verso la possibilità di un futuro più giusto e pacifico, che arriverà insieme alla tanto attesa primavera. Ma il destino del mondo è incerto, consegnato nelle mani incaute dell'uomo... Mauro Corona ancora una volta stupisce costruendo un romanzo imprevedibile. Un racconto che spaventa, insegna ed emoziona, ma soprattutto lascia senza fiato per la sua implacabile e accorata denuncia di un futuro che ci aspetta.
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    “Ah, Signore benedetto, perché hai mandato questo castigo?» «Ve lo siete costruito voi» dice il Signore, «non l'ho mandato io. »”! La giusta punizione per quella parte di umanità che è scesa sempre pi ...continua

    “Ah, Signore benedetto, perché hai mandato questo castigo?» «Ve lo siete costruito voi» dice il Signore, «non l'ho mandato io. »”! La giusta punizione per quella parte di umanità che è scesa sempre più in basso nella scala dei valori, tanto da non riuscire neanche a comprendere come sia stato possibile giungere all’esaurimento totale delle riserve strappate innaturalmente alla terra. Questo multiforme insieme di uomini e donne ha compreso che l’egoismo non genera fratellanza, che la solitudine può essere superata dalla condivisione, che il lavoro manuale non è solo fatica e sudore ma anche fonte di orgoglio, che i ricchi non sono meglio dei poveri e dei diseredati, finalmente “...la gente scopre che nel momento del pericolo non c'è niente che abbia precedenza. Solo la vita...La vita è la gente.”.
    È una realtà stravolta dalla mancanza di beni voluttuari quella analizzata dall’autore che evidenzia il buono e il cattivo di una società che ha affidato le proprie certezze alla tecnologia, trascurando i rapporti umani dettati da sentimenti puri e spontanei; pertanto l'autore può affermare che “Il crollo totale del mondo storto dà valore e senso alle cose che davvero hanno valore e senso: quelle essenziali a campare...”, le sole atte ad unire donne, uomini, bambini, giovani, vecchi...nella diuturna lotta contro la morte.
    Ed è di fronte allo spettro della morte che l’uguaglianza, un diritto spesso ignorato, rigenera gli animi restituendo loro fiducia e garantendo a tutti quella dignità, più volte calpestata, che è all’origine della lealtà e non della falsità di cui erano intrise le menti degli abitanti di quel mondo che ha riconosciuto nel possesso del bene materiale il proprio Dio, tanto che “C'è voluta la fine del mondo storto per rendere la gente dritta”.
    Ma poiché gli esseri umani spesso hanno la ‘memoria corta’, alcuni, dopo essersi serviti dei benefici di coloro che avevano fatto tesoro della ‘memoria atavica’, cercano di rompere quell’equilibrio provvisorio dettato dall’urgenza per rientrare in possesso di tutto ciò che avevano dovuto lasciare: denaro, potere, ipocrisia, disprezzo, arroganza...senza tener conto del libero arbitrio altrui. Sarà proprio allora che male e bene torneranno inevitabilmente a scontrarsi, giungendo all’annientamento totale, in virtù del quale “L'uomo sarà l'unico essere vivente ad autoestinguersi per imbecillità.”.

    Sarà opportuno ricordare che “La Terra non ammazza nessuno, è stato l'uomo a determinare la propria rovina e l'ha fatto incautamente, stupidamente.”.

    ha scritto il 

  • 3

    l'uomo è un cane che si mangia la coda, gira in cerchio fino a consumarsi

    "A questo punto è inutile tirarla lunga, è già chiaro quel che succederà. Un po' alla volta, tutto tornerà come prima, prima della morte bianca e nera. E sarà il principio di un'altra fine. Finchè l'u ...continua

    "A questo punto è inutile tirarla lunga, è già chiaro quel che succederà. Un po' alla volta, tutto tornerà come prima, prima della morte bianca e nera. E sarà il principio di un'altra fine. Finchè l'uomo non sparirà dal pianeta, farà di tutto, e ce la metterà tutta, per farsi male e per star male. Poi si estinguerà. Ma sarà colpa sua. L'uomo sarà l'unico essere vivente ad autoestinguersi per imbecillità."

    ha scritto il 

  • 1

    ho capito che vivere in montagna a contatto con la natura è molto meglio che vivere in città e che ormai non apprezziamo la fortuna che abbiamo però ripeterlo ossessivamente per tutto il libro non aiu ...continua

    ho capito che vivere in montagna a contatto con la natura è molto meglio che vivere in città e che ormai non apprezziamo la fortuna che abbiamo però ripeterlo ossessivamente per tutto il libro non aiuta.....

    ha scritto il 

  • 2

    che peccato!

    Questo libro mi incuriosì fin dalla prima volta che ne sentii parlare, dopo anni l'ho comprato e finalmente l'ho letto. Ero molto speranzosa anche se non sapevo bene cosa aspettarmi da questo autore, ...continua

    Questo libro mi incuriosì fin dalla prima volta che ne sentii parlare, dopo anni l'ho comprato e finalmente l'ho letto. Ero molto speranzosa anche se non sapevo bene cosa aspettarmi da questo autore, non avendo mai letto nulla di suo prima. Mi trovo d'accordo con le recensioni lette. Il libro è molto ripetitivo, sarebbe questo l'aggettivo che sceglierei se potessi utilizzarne solo uno. Gli spunti di riflessione sono interessanti e numerosi e devo dire che mi hanno accompagnato durante e dopo la lettura ma, a volte, si fatica ad andare avanti, se non fosse per la curiosità. Il finale è deludente.

    ha scritto il 

  • 3

    concetto ripetuto all'infinito

    Il susseguirsi delle stagioni in un mondo dove regna il silenzio. In un mondo dove si vive meglio.
    L'uomo comprende quali sono i veri valori della vita e si sbarazza di tutto quello che è inutile.
    Uom ...continua

    Il susseguirsi delle stagioni in un mondo dove regna il silenzio. In un mondo dove si vive meglio.
    L'uomo comprende quali sono i veri valori della vita e si sbarazza di tutto quello che è inutile.
    Uomini che riescono a sopravvivere senza l'uso della tecnologia.
    Ma, nonostante ciò, l'uomo rimane menefreghista, egoista e perennemente insoddisfatto!
    La fine del mondo storto non ci sarà mai!

    ha scritto il 

  • 1

    Peccato...

    Incipit grandioso e poi... il concetto espresso nelle prime pagine viene ripetuto per tutto il libro, fino agli ultimi due/tre capitoli. Si arriva fino in fondo perché, alla fine di ogni capitolo, si ...continua

    Incipit grandioso e poi... il concetto espresso nelle prime pagine viene ripetuto per tutto il libro, fino agli ultimi due/tre capitoli. Si arriva fino in fondo perché, alla fine di ogni capitolo, si spera che succeda qualche cosa, ma non è così. Il finale lascia con l'amaro in bocca, ma è tipico di Corona. Il voto è sulla mediocrità della trama, e po' anche per lo stile di narrazione. Vista la quantità di ripetizioni di concetti, avrebbe potuto scriverne un racconto, e sarebbe stato perfetto. Allungando il brodo lo ha reso insipido.

    ha scritto il 

  • 2

    Ripetitvo

    L'idea è bella. Peccato che l'autore tenda a ripetere all'infinito le stesse cose. Ogni tanto tira fuori la frase d'effetto. Se non volete leggere il libro, è sufficiente leggere le citazioni, cioé il ...continua

    L'idea è bella. Peccato che l'autore tenda a ripetere all'infinito le stesse cose. Ogni tanto tira fuori la frase d'effetto. Se non volete leggere il libro, è sufficiente leggere le citazioni, cioé il meglio di questo libro.

    ha scritto il 

Ordina per