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La fine del mondo storto

Di

Editore: Mondolibri

2.7
(886)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Copertina rigida

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l'energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l'un l'altro. E ora come faranno? La stagione gelida avanza e non ci sono termosifoni a scaldare, il cibo scarseggia, non c'è nemmeno più luce a illuminare le notti. Le città sono diventate un deserto silenzioso, senza traffico e senza gli schiamazzi e la musica dei locali. Rapidamente gli uomini capiscono che se vogliono arrivare alla fine di quell'inverno di fame e paura, devono guardare indietro, tornare alla sapienza dei nonni che ancora erano in grado di fare le cose con le mani e ascoltavano la natura per cogliere i suoi insegnamenti. Così, mentre un tempo duro e infame si abbatte sul mondo intero e i più deboli iniziano a cadere, quelli che resistono imparano ad accendere fuochi, cacciare gli animali, riconoscere le erbe che nutrono e quelle che guariscono. Resi uguali dalla difficoltà estrema, gli uomini si incammineranno verso la possibilità di un futuro più giusto e pacifico, che arriverà insieme alla tanto attesa primavera. Ma il destino del mondo è incerto, consegnato nelle mani incaute dell'uomo... Mauro Corona ancora una volta stupisce costruendo un romanzo imprevedibile. Un racconto che spaventa, insegna ed emoziona, ma soprattutto lascia senza fiato per la sua implacabile e accorata denuncia di un futuro che ci aspetta.
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  • 3

    l'uomo è un cane che si mangia la coda, gira in cerchio fino a consumarsi

    "A questo punto è inutile tirarla lunga, è già chiaro quel che succederà. Un po' alla volta, tutto tornerà come prima, prima della morte bianca e nera. E sarà il principio di un'altra fine. Finchè l'u ...continua

    "A questo punto è inutile tirarla lunga, è già chiaro quel che succederà. Un po' alla volta, tutto tornerà come prima, prima della morte bianca e nera. E sarà il principio di un'altra fine. Finchè l'uomo non sparirà dal pianeta, farà di tutto, e ce la metterà tutta, per farsi male e per star male. Poi si estinguerà. Ma sarà colpa sua. L'uomo sarà l'unico essere vivente ad autoestinguersi per imbecillità."

    ha scritto il 

  • 1

    ho capito che vivere in montagna a contatto con la natura è molto meglio che vivere in città e che ormai non apprezziamo la fortuna che abbiamo però ripeterlo ossessivamente per tutto il libro non aiu ...continua

    ho capito che vivere in montagna a contatto con la natura è molto meglio che vivere in città e che ormai non apprezziamo la fortuna che abbiamo però ripeterlo ossessivamente per tutto il libro non aiuta.....

    ha scritto il 

  • 2

    che peccato!

    Questo libro mi incuriosì fin dalla prima volta che ne sentii parlare, dopo anni l'ho comprato e finalmente l'ho letto. Ero molto speranzosa anche se non sapevo bene cosa aspettarmi da questo autore, ...continua

    Questo libro mi incuriosì fin dalla prima volta che ne sentii parlare, dopo anni l'ho comprato e finalmente l'ho letto. Ero molto speranzosa anche se non sapevo bene cosa aspettarmi da questo autore, non avendo mai letto nulla di suo prima. Mi trovo d'accordo con le recensioni lette. Il libro è molto ripetitivo, sarebbe questo l'aggettivo che sceglierei se potessi utilizzarne solo uno. Gli spunti di riflessione sono interessanti e numerosi e devo dire che mi hanno accompagnato durante e dopo la lettura ma, a volte, si fatica ad andare avanti, se non fosse per la curiosità. Il finale è deludente.

    ha scritto il 

  • 3

    concetto ripetuto all'infinito

    Il susseguirsi delle stagioni in un mondo dove regna il silenzio. In un mondo dove si vive meglio.
    L'uomo comprende quali sono i veri valori della vita e si sbarazza di tutto quello che è inutile.
    Uom ...continua

    Il susseguirsi delle stagioni in un mondo dove regna il silenzio. In un mondo dove si vive meglio.
    L'uomo comprende quali sono i veri valori della vita e si sbarazza di tutto quello che è inutile.
    Uomini che riescono a sopravvivere senza l'uso della tecnologia.
    Ma, nonostante ciò, l'uomo rimane menefreghista, egoista e perennemente insoddisfatto!
    La fine del mondo storto non ci sarà mai!

    ha scritto il 

  • 1

    Peccato...

    Incipit grandioso e poi... il concetto espresso nelle prime pagine viene ripetuto per tutto il libro, fino agli ultimi due/tre capitoli. Si arriva fino in fondo perché, alla fine di ogni capitolo, si ...continua

    Incipit grandioso e poi... il concetto espresso nelle prime pagine viene ripetuto per tutto il libro, fino agli ultimi due/tre capitoli. Si arriva fino in fondo perché, alla fine di ogni capitolo, si spera che succeda qualche cosa, ma non è così. Il finale lascia con l'amaro in bocca, ma è tipico di Corona. Il voto è sulla mediocrità della trama, e po' anche per lo stile di narrazione. Vista la quantità di ripetizioni di concetti, avrebbe potuto scriverne un racconto, e sarebbe stato perfetto. Allungando il brodo lo ha reso insipido.

    ha scritto il 

  • 2

    Ripetitvo

    L'idea è bella. Peccato che l'autore tenda a ripetere all'infinito le stesse cose. Ogni tanto tira fuori la frase d'effetto. Se non volete leggere il libro, è sufficiente leggere le citazioni, cioé il ...continua

    L'idea è bella. Peccato che l'autore tenda a ripetere all'infinito le stesse cose. Ogni tanto tira fuori la frase d'effetto. Se non volete leggere il libro, è sufficiente leggere le citazioni, cioé il meglio di questo libro.

    ha scritto il 

  • 2

    Questo libro mi è stato regalato e ne ho iniziato la lettura con tanta curiosità. Condivido l'etica della salvaguardia del pianeta e l'ottica di ridurre i consumi smodati ma per i miei canoni è troppo ...continua

    Questo libro mi è stato regalato e ne ho iniziato la lettura con tanta curiosità. Condivido l'etica della salvaguardia del pianeta e l'ottica di ridurre i consumi smodati ma per i miei canoni è troppo polemico,troppo duro. Lettura curiosa,anche interessante ma nulla di entusiasmante.

    ha scritto il 

  • 0

    Abbandonato dopo una cinquantina di pagine. Il libro non è una storia vera, ma una serie di supposizioni su cosa potrebbe accadere se il petrolio finisse. E l'autore non lesina i luoghi comuni, primo ...continua

    Abbandonato dopo una cinquantina di pagine. Il libro non è una storia vera, ma una serie di supposizioni su cosa potrebbe accadere se il petrolio finisse. E l'autore non lesina i luoghi comuni, primo fra tutti l'incapacità dell'uomo moderno di arare i campi e di tagliare legna. Oltre a ciò il libro parte da una premessa illogica. Le riserve energetiche non finiranno di colpo, ci saranno fasi, comprese guerre. Altra cosa. Gli esseri umani non sono stupidi. L'autore invece riempie il suo libro di personaggi tipo. Lo scrittore, il ricco, il povero, il montanaro... e li descrive per luoghi comuni.

    ha scritto il 

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