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La fine dell'eternità

Libra Classici della Fantascienza, 19

Di

Editore: Libra (Classici della Fantascienza)

4.3
(2003)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Catalano , Ceco , Polacco , Olandese , Portoghese

Isbn-10: A000008417 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Edizione LIBRA Classici della fantascienza 19 - Nov. 1975

**********************************************

Andrew Harlan è un Eterno: membro di un'oligarchia incredibile che, al di fuori del Tempo, osserva le molteplici Realtà e apporta quei Mutamenti che ritiene utili e necessari per la sicurezza del genere umano. Andrew Harlan è un Tecnico: fa parte della casta più misteriosa e scelta dell'Eternità, temuta, e a volte odiata, anche dagli altri Eterni... dai gelidi Calcolatori ai severi Sociologi, dagli oscuri Programmatori di Vita ai semplici membri della Manutenzione. L'Eternità si stende fino al più remoto futuro... quando la vita sulla Terra sarà cancellata, quando il Sole, trasformato in una stella nova, verrà trasformato in un titanico serbatoio di energia per le generazioni del passato e del futuro... e ancora oltre, all'infinito. Ma nell'Eternità c'e un misterioso vuoto: un periodo di dieci milioni di anni, i Secoli Perduti, precluso ai signori del tempo, arcano e misterioso come il Tempo stesso. Qual è il segreto dei Secoli Perduti? Perché, dopo di essi, l'umanità è scomparsa dalla Terra? E i millenni del Primitivo, l'epoca precedente all'Eternità, sono davvero fissi e inalterabili come sembra? Harlan, il gelido Tecnico, conosce un giorno la bellissima Noys... non c'è posto per le donne nell'Eternità, ma Harlan cade vittima del più antico dei sentimenti, l'amore. Ma è suo, questo sentimento... o fa parte di un misterioso disegno di esseri che vegliano a loro volta sui Guardiani dell'Eternità?

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  • 4

    All'inizio

    ero un po' perplesso, perchè nella prima parte del libro non ho trovato molti spunti che invogliassero particolarmente alla prosecuzione della lettura.
    Man mano che andavo avanti poi ho incontrato delle difficoltà nella comprensione dei termini tecnici e delle ambientazioni descritte (dicia ...continua

    ero un po' perplesso, perchè nella prima parte del libro non ho trovato molti spunti che invogliassero particolarmente alla prosecuzione della lettura.
    Man mano che andavo avanti poi ho incontrato delle difficoltà nella comprensione dei termini tecnici e delle ambientazioni descritte (diciamo che Asimov non brilla molto nelle descrizioni, e questo è un elemento a suo sfavore perchè nella fantascienza trovo che questo aspetto sia fondamentale).
    Ma poi (all'incirca da pagina 100) i colpi di scena sono stati così repentini e stupefacenti da far passare in secondo piano i problemi descrittivi.
    Nella parte finale poi tutti i nodi sono venuti al pettine e ho capito anche l'importanza di alcuni episodi descritti all'inizio, di cui non avevo compreso bene il senso.
    Il colpo di scena finale poi è stato veramente spiazzante, ed ha influito molto sulla mia valutazione sul libro.
    E' stato veramente un bell'approccio con questo autore, che conoscevo solo di fama, e devo ammettere che, se tutti i suoi libri sono belli come questo, la fama di questo autore è sicuramente più che meritata.
    VOTO: 8

    ha scritto il 

  • 1

    Una sciocchezza... da Asimov non ti aspetti capolavori letterari, ma altrove era stato avvincente. Qui si sente che è giovane e che ancora non conosce l'amore (ma anche, in generale, gli uomini).

    ha scritto il 

  • 4

    Isaac Asimov

    Asimov scrive nel 1955 l’unico suo romanzo ambientato in un universo dove non esiste il viaggio spaziale. In La fine dell’eternità l’uomo ha però sviluppato una tecnologia che gli permette non solo di spostarsi nel tempo, ma anche di controllare la storia dell’umanità. La natura di quest’e ...continua

    Asimov scrive nel 1955 l’unico suo romanzo ambientato in un universo dove non esiste il viaggio spaziale. In La fine dell’eternità l’uomo ha però sviluppato una tecnologia che gli permette non solo di spostarsi nel tempo, ma anche di controllare la storia dell’umanità. La natura di quest’eternità ipercontrollata si mostra rapidamente come distopica, collocando le avventure dei protagonisti in un mondo dove il delirio di onnipotenza di una casta di controllori del tempo tiene segretamente in scacco il destino dell’uomo.
    Avventura e mistero sono manipolati da Asimov per tenere a bada il rischio di paradossi e controllare un universo narrativo particolarmente complesso, con risultati conturbanti ma non eccezionali. Il tempo è rappresentato sempre e solo in modo lineare, come una retta percorribile in due opposte direzioni, e il paradosso viene catturato e domato senza brividi. Stilisticamente poco ambizioso, è un romanzo che appassiona il lettore per la potenza del tema trattato, e che difende la propria mancanza di coraggio dietro a un risultato dignitoso. Purtroppo, non va più in là di così.
    Il titolo è di per sé uno spoiler.

    ha scritto il 

  • 5

    LEGGETELO

    Asimov è ritenuto il più grande autore di libri di fantascienza, e dopo aver letto questo titolo ho capito perchè. Ho scelto proprio questo come suo primo libro grazie alla mia attrazione per i viaggi nel tempo, ed essendo l'unico dello scrittore su questo argomento non ho esitato un istante nel ...continua

    Asimov è ritenuto il più grande autore di libri di fantascienza, e dopo aver letto questo titolo ho capito perchè. Ho scelto proprio questo come suo primo libro grazie alla mia attrazione per i viaggi nel tempo, ed essendo l'unico dello scrittore su questo argomento non ho esitato un istante nel leggerlo. È come se tutte le mie fantasie e le mie teorie strampalate su di essi fossero stati rielaborati, migliorati e trascritti pagina dopo pagina in un racconto pieno di immaginazione, un'opera che colpisce e fa riflettere su numerosi temi, tra cui la libertà di ogni individuo e i fallimenti che ci fanno crescere e imparare nuove cose, dove però non mancano gli intrecci, i colpi di scena e l'azione che rendono il ritmo narrativo incalzante. Ammetto di essere arrivato fino agli ultimi capitoli convinto che si trattasse solo di un buon libro, ma il finale... Per il Tempo! È riuscito a capovolgere tutto, e a farmi davvero ricredere. Così ho scoperto un altro capolavoro di libro che andrò dritto dritto a comprare per aggiungerla alla mia collezione personale.

    ha scritto il 

  • 5

    Scrivere di viaggi del tempo spesso non è una grande idea: si rischiano numerosi paradossi difficili da spiegare in maniera convincente e cadere nel banale è quasi una certezza. Se non ti chiami Asimov :)

    ha scritto il 

  • 5

    IL libro sui viaggi nel tempo

    "Il numero di Realtà è infinito. Il numero di ogni sottoclasse di Realtà è infinito. Ad esempio, il numero di Realtà che contengono l'Eternità è infinito, il numero di Realtà che non la contengono è infinito, il numero di Realtà in cui l'Eternità esiste ma viene abolita è infinito."


    http:/ ...continua

    "Il numero di Realtà è infinito. Il numero di ogni sottoclasse di Realtà è infinito. Ad esempio, il numero di Realtà che contengono l'Eternità è infinito, il numero di Realtà che non la contengono è infinito, il numero di Realtà in cui l'Eternità esiste ma viene abolita è infinito."

    http://www.ilariapasqua.net/apps/blog/show/41960483-la-fine-dell-eternit%C3%A0-i-asimov-1955-

    ha scritto il 

  • 5

    Il mio primo Asimov

    E' il primo romanzo di Asimov che abbia letto, mi ha preso moltissimo e l'ho letto tutto di un fiato(cosa consigliata data la mole dell'intreccio e l'importanza dei particolari). Lo considero personalmente uno dei romanzi più belli che abbia letto, sarà che sono sempre stato affascinato dai viagg ...continua

    E' il primo romanzo di Asimov che abbia letto, mi ha preso moltissimo e l'ho letto tutto di un fiato(cosa consigliata data la mole dell'intreccio e l'importanza dei particolari). Lo considero personalmente uno dei romanzi più belli che abbia letto, sarà che sono sempre stato affascinato dai viaggi nel tempo, con annessi paradossi e speculazioni, ma credo che questo libro possa essere avvincente e interessante per chiunque. I colpi di scena, che si accentuano verso la fine, sono architettati con genialità, e tutta la trama si va ricomponendo pian piano come un puzzle e lascia a bocca aperta il lettore, raggiungendo l'apoteosi nel finale, dove il lettore resta quasi incantato e turbato allo stesso tempo! Molto emozionante!Il testo è molto scorrevole e l'autore sa come lasciare l'alone di mistero su molti aspetti, facendo anche dei salti tra una scena ed un altra. Adesso mi sa che mi tocca leggere tutto Asimov, oramai mi ha appassionato!

    ha scritto il 

  • 3

    invece che lo spazio in questo romanzo di meta ani '50 Asimov sceglie il tempo. ritmo avvincente, toni cupi e serrati, suspance e amore. C'è tutto l'Asimov di sempre.

    ha scritto il 

  • 4

    Che peccato, vero Harlan, che nulla duri, nemmeno nell' Eternità?

    Meraviglioso!
    Le prime pagine le ho trovate un po' ostiche perchè il linguaggio è troppo fantascientifico per i miei gusti, ma poi la storia mi ha conquistata, anche un po' scioccata se penso a che mente visionaria aveva Asimov. Il finale toglie il fiato! Non sono un'appassionata del genere ...continua

    Meraviglioso!
    Le prime pagine le ho trovate un po' ostiche perchè il linguaggio è troppo fantascientifico per i miei gusti, ma poi la storia mi ha conquistata, anche un po' scioccata se penso a che mente visionaria aveva Asimov. Il finale toglie il fiato! Non sono un'appassionata del genere ma questa volta devo piacevolmente ricredermi.

    Vivi e lascia vivere, proprio quello che noi non facciamo. Noi Alteriamo, noi Cambiamo, e i cambiamenti estendono i loro effetti sui secoli seguenti...

    ha scritto il 

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