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La fine della fede

Religione, terrore e il futuro della ragione

Di

Editore: Nuovi Mondi

4.0
(94)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 264 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8889091320 | Isbn-13: 9788889091326 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Mauro Gurioli

Genere: Philosophy , Da consultazione , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
L'autore in questo libro mette in discussione l'irrazionalità di ogni credo, il fanatismo e la cecità che comporta, sottolinea la necessità immediata di un nuovo illuminismo nel quale l'uomo e l'empatia vengano posti al centro del mondo. Il testo nega la tolleranza nei confronti delle diverse fedi, così come mette in discussione l'esistenza di credenti moderati. Vincitore del Premio PEN 2005 per la saggistica, "La Fine della Fede: Religione, terrore e il futuro della ragione" di Sam Harris è stato best seller del New York Times per oltre trenta settimane, ha acceso un aspro dibattito negli Stati Uniti e in Inghilterra su The New York Times, The Los Angeles Times, The San Francisco Chronicle, The Chicago Tribune, The Economist, The Guardian, The Independent,The Globe and Mail, The Toronto Star e molti altri.
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  • 5

    Dawkins sostiene giustamente "Leggete Sam Harris e svegliatevi".ù
    Come dargli torto? Politicamente scorretto, virulentemente ma con logica d'acciaio Harris demolisce gli assunti che le religioni sono comunque buone e non discutibili.
    In particolare questo volta se la prende con il fanatismo islam ...continua

    Dawkins sostiene giustamente "Leggete Sam Harris e svegliatevi".ù Come dargli torto? Politicamente scorretto, virulentemente ma con logica d'acciaio Harris demolisce gli assunti che le religioni sono comunque buone e non discutibili. In particolare questo volta se la prende con il fanatismo islamico fornendo un quadro assennato della visione islamica del mondo, non trascurando comunque di toccare le altre religioni fonti di quasi tutti i mali e le guerre del mondo

    ha scritto il 

  • 3

    Muy irregular

    Para mi gusto, algunas partes son fenomenales (donde más habla de religión) y en otras se va por las ramas y resultan aburridas (la moralidad y la consciencia). En un libro muy personal, y con algunas cosas no estoy de acuerdo.

    Me sigo quedando con "The God Delusion" de Dawkins.

    ha scritto il 

  • 5

    The most reasonable book I have ever read. Many atheists miss the point, and consequently religious people do not have the proper view of atheism. Harris' clear writing rectifies this and speaks out on issues that have become taboo in our society. This book is a force for human happiness and good ...continua

    The most reasonable book I have ever read. Many atheists miss the point, and consequently religious people do not have the proper view of atheism. Harris' clear writing rectifies this and speaks out on issues that have become taboo in our society. This book is a force for human happiness and good in the world.

    ha scritto il 

  • 3

    Harris, Sam (2004). The End of Faith: Religion, Terror and the Future of Reason. New York: Norton. 2004.


    Negli ultimi anni sono usciti 4 libri di ateismo militante nei paesi di lingua anglosassone, e la stampa ha immediatamente chiamato i loro autori "I quattro cavalieri dell'apocalisse":< ...continua

    Harris, Sam (2004). The End of Faith: Religion, Terror and the Future of Reason. New York: Norton. 2004.

    Negli ultimi anni sono usciti 4 libri di ateismo militante nei paesi di lingua anglosassone, e la stampa ha immediatamente chiamato i loro autori "I quattro cavalieri dell'apocalisse":

    * Breaking the Spell: Religion as a Natural Phenomenon, di Daniel Dennett
    * The God Delusion, di Richard Dawkins
    * god is not Great, di Christopher Hitchens (recensito qui)
    * The End of Faith, di Sam Harris.

    Dei magnifici 4, Harris è il più lontano dalla mia sensibilità, e dovrei dire dalla nostra sensibilità di europei. Harris è autore di destra, diremmo noi: l'Islam, più che il cristianesimo, è la sua bestia nera; giustifica la guerra e la tortura, e ha per i pacifisti parole sprezzanti; ci propina delle pallosissime digressioni filosofiche; conclude con una tirata a favore della meditazione buddista di cui avrei fatto senza. Ma proprio per questo è un libro interessante: perché smonta il nostro preconcetto che l'ateismo sia necessariamente di sinistra e anzi, come ormai si dà per scontato in Italia, di sinistra radicale!

    Sul sito della Dawkins Foundation c'è un'interessante conversazione tra i 4 cavalieri. Dura 2 ore ma merita la pazienza.

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    ha scritto il 

  • 5

    Harris ci va giù pesante, nel demolire il monoteismo semita in tutte e tre le sue forme... e a ragione ;) Al contempo, però, evita abilmente il trabocchetto del materialismo dogmatico (che invece rovina certe parti del libro di Onfray): non nega tout court l'esistenza di una dimensione spirituale ...continua

    Harris ci va giù pesante, nel demolire il monoteismo semita in tutte e tre le sue forme... e a ragione ;) Al contempo, però, evita abilmente il trabocchetto del materialismo dogmatico (che invece rovina certe parti del libro di Onfray): non nega tout court l'esistenza di una dimensione spirituale, ma propone che la si esplori in modo scientifico tramite una sorta di "alleanza" fra le discipline mentali orientali e le neuroscienze occidentali - mettendo finalmente da parte (alla buon ora direi) il dogmatismo biblico-coranico. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Throwing my fist in the air with most of this stuff - why are sensible people sucked into religion? It's the absolute denial of all that is best about being human - one's reason. Spirituality is fine, but God? what a waste of energy and effort to believe the patently absurd and contradictory an ...continua

    Throwing my fist in the air with most of this stuff - why are sensible people sucked into religion? It's the absolute denial of all that is best about being human - one's reason. Spirituality is fine, but God? what a waste of energy and effort to believe the patently absurd and contradictory and contralogical and contraexperiential stuff of religion. God is an unnecessary complication. Relgious belief in the afterlife is postively dangerous to the survival of the human race - if muslim fundamentalists and terrorists get nuclear weapons, the world will shortly end and they would be happy with that. I wouldn't.

    ha scritto il