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La fine della scienza

Di

Editore: Adelphi

3.7
(19)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 456 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845914100 | Isbn-13: 9788845914102 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: T. Cannillo

Genere: Philosophy , Science & Nature , Social Science

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Descrizione del libro
Si insinua sempre più spesso il sospetto che la scienza stia per esaurirsi, almeno per quanto riguarda le scoperte essenziali. L'autore compie un viaggio fra gli scienziati più discussi e le loro idee su questo tema. Horgan riesce a darci il senso della vertiginosa complessità dei problemi, mantenendo tuttavia il tono di una discussione chiarificatrice e insieme facendoci sentire nei tic, nelle eccentricità, nei rancori, nelle ingenuità, nelle ironie, di quale tessuto si compone la vita intellettuale di alcuni fra i più grandi scienziati di oggi, visitati nel loro habitat.
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  • 5

    Li abbiamo mandati a risolvere il problema, ma adesso non li ascoltiamo più

    Ho letto questo libro alcuni anni fa, e credo che sia stato lui a mostrami segnalibri, titoli e autori, che poi pian piano o scovato e provato. Per esempio alla fine parla di quello stravagante di ...continua

    Ho letto questo libro alcuni anni fa, e credo che sia stato lui a mostrami segnalibri, titoli e autori, che poi pian piano o scovato e provato. Per esempio alla fine parla di quello stravagante di Tipler. E' un gran bel libro, scritto benissimo, con grande capacità e profonda conoscenza dei problemi. Il titolo e la tesi è per lo più provocatoria, ma Horgan lo svolge con leggerezza, per farci capire. Non è che la scienza sia finita, il problema è che diventa sempre più complessa. La fisica, per sempio, ha a che fare con la probabilità, cioè con il caso, e con quantità e oggetti difficilmente sperimentabili, qualunque sia la grandezza degli acceleratori. In più c'è diffidenza, ci sono le mode, i veti incrociati. Sembra quasi che l'uomo abbia mandato avanti gli scienziati a scoprire il mondo e quelli hanno cominciato a inviarci messaggi pieni di oggetti di dubbio valore ma capaci di far diventare la nostra vita molto più comoda. Tanto comoda che non ci interessano più le risposte, ma avere qualche nuovo gadget. Nel frattempo la scienza arriva al limite della tecnologia, si introflette, si guarda. Ha perso slancio. Forse anche perchè l'asticella si sposta sempre, ed è un bel problema il fatto che quando fai un passo scopri di doverne fare altri tre. Non è che sia finita, è finita la parte facile, quella proprio sotto il naso. Per andare avanti ci vuole un nuovo atteggiamento, riscoprire il valore di una piccola scoperta, di un piccolissimo passo avanti. Tornando al libro, probabilmente per me è venuto il momento di una bella rilettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Può considerarsi finita l'impresa scientifica? O è invece infinita? Ha un termine, o una meta a cui tendere, oppure ha confini continuamente estendibili? Questa domanda Horgan la pone a diversi ...continua

    Può considerarsi finita l'impresa scientifica? O è invece infinita? Ha un termine, o una meta a cui tendere, oppure ha confini continuamente estendibili? Questa domanda Horgan la pone a diversi luminari dei più disparati campi scientifici (e non), illustrando nel contempo le più moderne teorie fisiche, biologiche, cosmologiche, filosofiche, facendoci toccare con mano le personalità dei più grandi del tempo. Una sorta di dossografia moderna, molto stimolante.

    ha scritto il